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Vuoi fare una campagna web marketing efficace? Fai una campagna inbound!

 Categorie: inbound marketing di ,   0 Commenti


    

Per fare una campagna web marketing davvero efficace serve utilizzare tutti i canali web disponibili per poter attirare visitatori al tuo sito, convertirli in contatti e alimentarli finché diventano, nel miglior caso auspicato, clienti. Email, social media, blog, pagine web, PPC… I canali sono diversi e per chi si occupa di marketing il problema resta utilizzare strumenti indipendenti, e a volte scollegati, e misurare i risultati delle varie parti.

Checklist- campagna inbound marketing.png

Una campagna di Inbound Marketing è una strategia alla portata di tutti in grado di migliorare i risultati del marketing fatto su web. Si propone come un quadro di riferimento per gestire le attività volte alla generazione dei contatti via web in modo coeso. Per utilizzare tutti i canali e sfruttarne tutte le potenzialità.

 

Che cosa caratterizza una campagna di Inbound Marketing?

Una campagna di Inbound Marketing, innanzitutto, parte dal cliente. Così come l’Inbound Marketing è fatto per attirare clienti e non disturbarli, la campagna inbound tiene conto di ogni stadio del funnel di vendita per generare contatti nuovi ed interessati e trasformarli in clienti soddisfatti, offrendo contenuto rilevante e coinvolgente.

Una campagna inbound fa inoltre utilizzo di strumenti integrati per creare un’esperienza armoniosa e personalizzata per il cliente nei vari canali, con conseguenti risultati migliori sia per il marketing che per le vendite.

Qualsiasi campagna può essere una campagna inbound. Un evento, una fiera, un lancio di prodotto o un webinar… il quadro di riferimento è sempre valido.

 

Gli step della campagna di Inbound Marketing

La metodologia inbound si basa su alcuni elementi fondamentali del'Inbound marketing: il buyer persona, il buyer’s journey e il processo di conversione, riassunti nello schema sottostante.

 

metodologia-inbound-marketing-hubspot.png

 

La campagna quindi tiene conto di tutti e tre questi elementi e li suddivide in una serie di compiti da realizzare per portare avanti in modo coeso le varie attività dalla progettazione alla misurazione dei risultati.

 

  1. Stabilire gli obiettivi

Ogni campagna deve avere degli obiettivi specifici, misurabili, raggiungibili, rilevanti e con tempistiche definite (cosiddetti SMART goal, dall’inglese Specific, Measurable, Attainable, Relevant, Time). Gli obiettivi specifici permettono di tener sempre traccia di quanto successo stia ottenendo la camapagna.

 

  1. Identificare i Buyer Persona

Una campagna inbound non è mai generica. Ha sempre uno più buyer personas di riferimento, così da poter creare contenuto di marketing adatto a loro e un approccio di vendita che tenga conto delle loro necessità e sfide.

 

  1. Selezionare o creare l’offerta

Il fulcro della tua campagna: l’offerta che stai presentando al tuo pubblico (un documento, una dimostrazione, un evento speciale, o altro). L’argomento scelto come offerta sarà l’argomento comune a tutta la campagna. Il contenuto offerto deve essere di valore e utile per il buyer persona; deve essere una risorsa che il visitatore vuole ottenere in cambio delle informazioni di contatto.

 

  1. Definire il processo di conversione

Identifica il modo in cui l’offerta viene pubblicata, dove si colloca all’interno del buyer’s journey e come si collega tra i vari canali.

Innanzitutto la/le Landing Page designate per generare lead: il luogo in cui i visitatori ottengono il contenuto in cambio delle informazioni di contatto inserite in un form. Landing page che devono essere ottimizzate per la SEO, contenere immagini suggestive e descrivere in modo sintetico il contenuto dell’offerta e soprattutto i benefici che ne trarrà il visitatore. Abbiamo parlato in questo articolo delle buone regole da seguire per creare una landing page che converte.

Poi la/le Thank You Page: la pagina che un contatto vede dopo aver compilato un form. È la pagina in cui fornisci l’offerta, se scaricabile o fruibile da web, o contiene un messaggio di ringraziamento. È il luogo in cui inserire una call-to-action per la fase successiva del buyer’s journey.

Le call-to-action: bottoni, testi o immagine tracciabili con una richiesta di azione precisa che vogliamo faccia il visitatore. Serve a promuovere l’offerta e generalmente porta il visitatore ad una landing page.  Viene solitamente inserita in email, articoli del blog e pagine web rilevanti.

 

  1. Promuovere l’offerta

L’offerta e la landing page vanno promosse sui vari canali una volta pubblicate. Per la promozione si possono utilizzare:

  • Post sul blog che trattano di argomenti collegati all’offerta e offrono ulteriori contenuti interessanti per il buyer persona individuato. Il blog è il modo migliore per attirare traffico organico al sito di un’azienda.

  • Email a contatti già presenti nel nostro database e che possono essere interessati al contenuto proposto.

  • Social media: condivisione della landing page e degli articoli del blog collegati alla campagna per intercettare possibili contatti interessati anche su questi canali e per favorire la condivisione ad altri individui.

  • Parole chiavi: sia gli articoli del blog che la landing page devono tener conto delle parole chiavi, in particolare quelle a coda lunga, collegate all’offerta. Sono le frasi che il tuo buyer persona potrebbe digitare sui motori di ricerca e ti fanno trovare anche su ricerca organica.

  • Campagne a pagamento, sia di promozione di post sui social che su determinate parole chiave per Google AdWords.

 

  1. Organizzare i Workflow

Pianifica tutte le azioni di marketing automation della tua campagna per alimentare i contatti anche dopo la prima conversione e portarli lungo il funnel. Email workflow che inviano messaggi di posta in modo automatico sulla base di una scaletta temporale di attività, oppure sulla base di altri comportamenti del contatto sul nostro sito (pagine visitate, altre offerte scaricate, ecc.).

Impostazione, ove possibile, di Smart Content per la generazione automatica di contenuti diversi in base al visitatore del sito (geolocalizzazione, dispositivo, se visitatore anomimo o contatto registrato, ecc…). Tutte azioni per offrire il contenuto giusto, alla persona giusta nel momento più adatto.

 

  1. Analizzare i risultati della campagna

Una volta che la campagna è attiva, serve tracciarne i progressi per vedere che cosa funziona e che cosa dovrebbe invece essere migliorato.

  

C’è tanto lavoro da fare per una campagna di inbound markting! Ma ogni pezzo è importante per poter ottenere il massimo dalla promozione sul web. Certo, avere a disposizione degli strumenti relativiamente facili da usare e completi, come HubSpot, semplificherà il lavoro, ma il metodo è applicabile indipendentemente dagli strumenti utilizzati.

 

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Paola Natarelli

Scritto da Paola Natarelli

Inbound Marketing Specialist



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