HubSpot è un’azienda che ha sede a Cambrige (hubspot.com), nel Massachusetts, e che ha sviluppato la piattaforma software che ha definito il concetto di inbound marketing, l’ha fatto crescere e conoscere nel mondo, presentando una metodologia che oggi viene studiata anche nei corsi di marketing nelle università. HubSpot presenta 3 soluzioni, integrate in un’unica piattaforma, per fare inbound: HubSpot Marketing, HubSpot CRM e HubSpot Sales.

 

Che cos'è HubSpot (e a chi serve)

HubSpot è un software fa un sacco di cose. Ma fondamentalmente può essere utilizzato per la gestione completa del web marketing aziendale. Fornisce tutti gli strumenti necessari per gestire la presenta online di un’azienda. Oltre alla parte dedicata alla gestione del web marketing, c’è una seconda parte chiamata HubSpot Sales, un CRM gratuito integrato che viene alimentato dai dati raccolti su web (dal sito, dalle landing page, dalle email e sui social) e aiuta la gestione commerciale dei lead, mentre questi vengono profilati, segmentati e qualificati dalla piattaforma marketing.

HubSpot per fare inbound marketing

HubSpot viene utilizzato dalle aziende che vogliono – finalmente – cambiare il loro modo di interpretare internet, e di considerarlo – alla stregua di una fiera o di un evento – un generatore di lead, con il grande vantaggio che gli utenti raccolti ed inseriti all’interno di un database qui “vivono”, vengono alimentati, compresi, studiati, profilati e si lavora su di essi per trasformarli in clienti.

Il tutto pensando a migliorare l’immagine dell’azienda (lavorando sul personal branding degli autori del blog e sulla Frankenspot!).

Andiamo a vedere alcune di queste funzioni…

 

Il sito web su HubSpot (opzionale)

All’interno di si può ospitare il sito web aziendale

Potete costruire il sito web della vostra azienda all’interno di Hubspot. Questo porta notevoli vantaggi: in termini di velocità, sicurezza, performance, SEO… e marketing. Eh sì, perché se realizzate il sito all’interno di HubSpot potete decidere che qualsiasi testo, immagine, video o form sia un contenuto “smart”, ovvero che cambi a seconda dell’utente che vi visita, il suo profilo, la sua origine, il suo dispositivo. Di fatto costruire il sito all’interno di HubSpot ti permette di presentare sempre il giusto contenuto, alla persona giusta, nel momento giusto.

Con HubSpot potete gestire la grafica drag & drop di tutti gli elementi del sito

Che si parli di una pagina del sito web, una landing page, un post del blog o un’email… offre una potente piattaforma grafica che permette una facile gestione di grafiche complesse, per dare la massima libertà ai designer e massimizzare il rendimento delle conversioni dei visitatori.

 

Il blog di HubSpot è semplice e performante

Già nel pacchetto base di HubSpot è possibile utilizzare uno o più blog per lavorare sui contenuti che possono attrarre i visitatori al sito, gestendo all’interno delle comode e funzionali call-to-action. Tutto parte del blog, per quello è da considerarsi come una scelta obbligatoria, passando ad HubSot, ricostruire il blog all'interno, magari - quando si opta per tenere il sito all'esterno -  in un subdominio (stile lab.nomedominio.est, academy.momedominio.est, blog.nomedominio.est) Si possono ottimizzare i contenti dal punto di vista SEO, con un comodo indicatore delle performance integrato, e verificare con preview la vista su differenti tipi di schermi.  Perché non utilizzare un blog esterno con Wordpress? Perché la quantità di informazioni che si possono gestire in modo integrato direttamente all'interno di HubSpot sono così tante che il gioco - di abbandonare Wordpress - può valere la candela.

 

Landing page, strumento perfetto

La landing page o pagina di atterraggio è quella pagina in cui avvengono le conversioni dei visitatori anonimi in contatti. Le landing page sono il cuore del processo di conversione e sono uno degli elementi di più difficile realizzazione. Con HubSpot si possono creare nuovi landing page in pochi click, predisporre degli A/B test per testare l'efficienza di soluzioni differenti e analizzare il rendimento della pagina in modo semplice ed intuitivo: semplicemente mostrando da che fonte e da che campagna di marketing arrivano i contatti - e focalizzando le metriche di analisi su chi di questi contatti (arrivati da ogni singola pagina) è diventato poi cliente - ci permette di calcolare il Ritorno dell'Investimento di ogni azione di marketing.

Puoi approfondire sulle landing page su questi post del blog:

 

HubSpot gestisce i social media

Potete utilizzare HubSpot per condividere i vostri messaggi su più canali social allo stesso tempo (sia aziendali che personali), monitorare tutti i canali e comprendere le perfomance della vostra attività social con una serie di statistiche orientate al risultato: il post con più interazioni, quello che ha ricevuto più click... e su tutto, sullo sfondo, la conversione. Potete programmare i post singolarmente sia in modo massivo, con un comodo strumento, invidiabile per una'azienda che ha un'attività social di qualche genere.

 

Le newsletter con HubSpot

Avete presente Mailchimp? Mailup? Ecco, scordatevele. Non perché non siano dei buoni tool, ma perché le stesse funzionalità le possiamo trovare all'interno di HubSpot. Il vantaggio nell'utilizzare il motore delle email automatiche e delle newsletter di HubSpot è presto detto: tutte le informazioni sull'apertura di una email, sul rimbalzo, sul click e sul dove si è cliccato vanno all'interno delle informazioni del contatto, andando ad arricchire il profilo, aggiungendosi alle informazioni sulle pagine visitate, i click dai sui social e molto altro ancora.

 

Il contatto, il cuore di HubSpot

La gestione del contatto è una cosa spaziale.

Una delle cose che mi piacciono di Hubspot e andare all’interno della scheda del lead. Qui troviamo una timeline con tutte le interazioni avvenute tra il nostro sito, le nostre email, i form, le landing e le call to action, la sua origine. Ma non solo:  troviamo le email, le note, gli appuntamenti fissati, i task fatti sul lead e – per chi usa il CRM integrato – la possibilità di gestire le telefonate direttamente a lì (2000 minuti al mese), di condividere le disponibilità del calendario per fissare un appuntamento in rapidità, documenti dei quali sappiamo i tempi di lettura di ogni singola pagina e quante volte sono stati aperti…

 

Le liste (= segmentazione)

Parlare di liste significa parlare di segmentazione dei contatti. Un discorso che ci porta, intimamente, all'essenza di cos'è l'inbound marketing: lead generation, segmentazione e qualificazione commerciale dei contatti, per poter chiudere prima e meglio. 

Quando qualcuno compila un form di Hubspot questo cotnatto diventa un lead del database e HubSpot traccia i suoi comportamenti con un cookie. 

All'atto pratico poi, con le liste, puoi costruire dei cluster di tutti quelli che hanno visto enne volte la pagina tale, mescolando le informazioni con i click dati sui social, i form compilati, le Call-to-Action cliccate e le email aperte con quelle anagrafiche (età, fatturato, provincia...). Avendo un'unica incredibile pipeline che raccoglie tutte le informazioni sul contatto, viene facile poter utilizzare queste informazioni per segmentare i lead e per comprendere meglio a cosa sono interessati, aiutando, quindi, il venditore nel primo contatto commerciale.

Ok, direi che come prima introduzione alle funzioni di HubSpot può bastare...

Tutto quello di cui ho parlato finora ci sta nel pacchetto base, senza bisogno di upgradare alla versione professional.

 

I workflow di HubSpot, ovvero la marketing automation

HubSpot è però anche una piattaforma di marketing automation, forse la più famosa e versatile nel mercato, che permette di alimentare i contatti a seconda delle interazioni che questi hanno con i contenuti del sito o di distribuire compiti al team commerciale interno, quando il contatto viene qualificato per la vendita. HubSpot gestisce questa funzione con i workflow, rendendo, anche in questo caso, un'applicazione potente e complessa, veramente facile da utilizzare.

Per approfondire il tema della marketing automation puoi leggere il post del blog "Cos'è la marketing automation" o la pagina di approfondimento "La marketing automation"

 

 

Per approfondire altri aspetti legati ad HubSpot:


2. HubSpot: quanto costa?

Direi che dobbiamo immaginare due pacchetti.
Il primo per chi non è interessato a portare il sito web della sua azienda all'interno e non è interessato - fin da subito - ad utilizzare la marketing automation.

Per iniziare: ecco uno "starter kit"

185 € al mese per la piattaforma, con la possibilità di creare e gestire dei blog e delle landing page (non il sito web). C'è solo un problema: solo 100 contatti compresi. E' ovvio che nel momento in cui inizio a fare lead generation, in alcuni mesi li supererò. Quindi devo mettere da parte altri 90 € al mese per 1000 contatti aggiuntivi. Che per molte aziende B2B, sopratutto per il primo anno - e oltre... - è più che sufficiente per gestire i nuovi contatti che arrivano da web.

Questa configurazione, da 275€ al mese resiste fino a quando le necessità dell'azienda non crescono - supportate dai risultati.
Ci sono tutte le funzioni di cui sopra (tranne i contenuti che cambiano sul sito in base al tipo di navigatore e la marketing automation). E' ottima per iniziare e anche di più.

Una configurazione da crociera :)

Il pacchetto con la marketing automation e la possibilità di inserire gli smart content, il punteggio sui lead e un sacco di altre cose è il Pro, che viene venduto a 740 € al mese (e comprende 1.000 contatti). Qui l'inserimento del sito all'interno diventa un passaggio a mio avviso molto saggio. E costa altri 90 € al mese.
Siamo ad 830 € al mese. E anche qui, per la maggior parte delle aziende si va ad oltranza (aggiungendo 45 € al mese ogni volta che si vogliono aumentare 1.000 contatti). 

 

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