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Come creare una landing page (anche senza sito)

    Indice

Come realizzare una landing page? Nel vasto e dinamico mondo del digital marketing esistono alcuni concetti che stanno alla base della struttura pubblicitaria comune a tutte le iniziative sul web, e la landing page è uno di questi: non ci possono dunque permettere errori nella sua creazione, pena una fallimentare campagna di marketing.

In questo articolo vedremo perché è così importante per chi vuole farsi trovare online e, soprattutto, come crearne una davvero efficace, capace di trasformare in potenziali clienti i visitatori online.

Cose da sapere prima di realizzare una landing page

Una landing page è quel luogo dove vogliamo far atterrare i nostri potenziali clienti durante una campagna di web marketing - da qui il nome, "pagina di atterraggio": il suo ruolo è quello di convertire in lead i visitatori, ottenendone i dati grazie alla compilazione di un form.

[Approfondimenti li trovi sull'articolo del nostro blog dedicato alle landing page]

Ovviamente, l'intera pagina sarà creata per convincere l'utente che ci è approdato a inserire le sue generalità nel nostro form: i colori, i testi, le immagini, i bottoni, tutto concorrerà ad invogliare questa operazione.

Si può intuire, dunque, l'importanza dello studio preliminare di una pagina di questo genere. Nulla va lasciato al caso, e per questo vanno seguite alcune regole per massimizzare questa possibilità.

 

Caratteristiche per creare una landing page efficace

Ci sono alcune caratteristiche che distinguono una landing page accettabile da una davvero efficace, da tenere in considerazione già dalla fase di pianificazione prima ancora di quella della creazione: si tratta di alcuni accorgimenti utili per massimizzare il conversion rate, catalizzando l'attenzione del lettore in particolari punti e dandogli esattamente ciò che vuole. 

Sinteticità

Prima di tutto, non devi annoiare il tuo lettore con un interminabile trattato sulla bellezza e unicità del tuo prodotto / servizio: troverà queste informazioni utili sin dalle primissime battute, potrai dire addio al tuo potenziale lead.

Cerca di sintetizzare in poche righe l'essenza di quello che vuoi offrire ai tuoi lettori: sfrutta il più possibile occhiello, titolo e sottotitolo, e mantieni ridotta anche la spiegazione.

Stessa cosa per quanto riguarda la realizzazione in termini di design: inutile inserire troppe distrazioni e sovrabbondare di testo, fai in modo che la pagina di atterraggio sia piacevole all'occhio.

Coerenza

Essere sintetici non servirà a nulla se non scriverai cose sensate: per quanto possa suonare ovvio, non va sottovalutata la scelta delle parole da inserire nei tuoi testi.

Scrivi solamente ciò che può essere utile al lettore, poiché è per lui che la pagina deve essere scritta; ragiona come se fossi il tuo Buyer Persona, ed evita tutto quello che non è finalizzato all'attrazione della sua attenzione.

Linearità

La landing page è lo strumento che ha il compito di convertire un prospect in lead, e per fare questo deve portarlo al form, convincendolo a lasciarti i suoi dati. 

Quindi, evita qualsiasi collegamento con l'esterno, così da non rischiare che l'utente esca dalla landing page, con il rischio più che concreto che perda interesse o memoria del nostro contenuto.

Condivisibilità

La tua landing page non apparirà magicamente ai tuoi potenziali clienti: andrà sponsorizzata sui giusti canali (social e Google in primis) e dunque deve poter essere condivisa.

La scelta di questi canali non è casuale: in base allo studio del tuo Buyer Persona dovrai ricavare le informazioni su quelli più utilizzati, e fare dei test per verificare se la tua scelta è corretta.

 

Creare una landing page senza sito è possibile?

Si, è possibile la creazione di una landing page senza sito, basta avere una piattaforma CMS che ti consenta di farlo. Durante questo articolo analizzeremo come farle con HubSpot, piattaforma che grazie anche al suo piano gratuito, consente la creazione delle pagine di atterraggio senza collegare il proprio dominio.

Aprendo il portale verrà direttamente assegnato un dominio di default con cui pubblicare le landing page da utilizzare ad esempio nelle campagne pubblicitarie.

Pertanto se hai già deciso di realizzare le tue pagine di atterraggio, rivolgiti a degli esperti HubSpot per farti aiutare.

 

Creare una landing page: tutti i passaggi

Per creare una landing page ci sono alcune considerazioni da fare. Non si tratta solamente di costruire una pagina fatta bene e metterla online, ma va seguita una procedura specifica per evitare errori che possono riversarsi in termini di conversioni, sia essa collegata con un dominio esistente oppure no.

 

1. Definisci l'obiettivo della landing page

Primo passaggio fondamentale per la creazione di una landing page è la definizione dell'obiettivo, importantissimo per mantenere stile e contenuti coerenti lungo tutta la pagina. Bisogna pertanto iniziare a rispondere alla domanda "Cosa ti interessa e perché la pagina di atterraggio viene creata?"

Alcuni obiettivi possono essere legati a:

  • Offerte specifiche o campagne di marketing in corso;
  • Approfondimenti legati ad un argomento specifico;
  • obiettivi di campagne pubblicitarie Pay Per Click;
  • Lead generation;

2. Definisci il tuo buyer persona

Uno dei momenti fondamentali nella realizzazione di una landing page nell'inbound marketing è la definizione di un buyer persona su cui andare a pianificare l'obiettivo. Per farlo è necessaria un'analisi preliminare del mercato e dell'azienda, in modo da aver chiaro quali sono gli elementi su cui puntare in fase di creazione della landing page.

 

3. Dotati di un CMS (anche senza avere il sito)

Sembra un passaggio scontato ma per creare una landing serve una piattaforma che ti permetta di realizzarla.

Ciò che ti consigliamo noi è Hubspot CMS, che consente la creazione di landing page ottimizzate anche dal punto di vista mobile e dotato di editor drag and drop, che semplifica le cose a chi non è dotato di conoscenza di linguaggi come HTML e CSS. Oltre a questo HubSpot è una piattaforma che, oltre ai vari piani a pagamento, prevede un piano gratuito con funzionalità limitate ma perfetto per chi vuole iniziare.

Oltretutto HubSpot permette la creazione di landing page anche senza sito internet, basterà in fase di creazione della landing inserire il nome e la piattaforma userà il dominio predefinito legato all'account, ti lasciamo un esempio nell'immagine sotto.

landing page no dominio sito hubspotFonte immagine: kwnowledge base Hubspot

Altri programmi per realizzare landing page li abbiamo descritti in altri nostri articoli del blog.

 

4. Scegli il template

Una volta effettuato l'accesso solitamente i CMS prevedono la possibilità di partire da dei temi predefiniti per poi personalizzarlo a seconda delle proprie esigenze. Nel caso particolare di Hubspot puoi decidere se andare a realizzare la tua landing page tramite temi gratuiti oppure scaricare temi a pagamento, che offrono maggiori possibilità di scelta, per poi andare a personalizzarli con l'editor drag-and-drop.

 

5. Definisci gli elementi della landing page

Una landing page, per convertire, deve prima di tutto apparire invitante al target di riferimento dell'azienda che la sta pubblicizzando: per esempio, una landing page che sponsorizza gioielli di lusso utilizzerà un tone of voice e una gamma di colori profondamente diversi da una che pubblicizzerà una fioreria.

Ma, nonostante questo, ci sono alcuni elementi testuali che devono essere presenti su una pagina di atterraggio, a prescindere dal prodotto o dal servizio.

È pertanto necessario andare a delineare, quando si crea una landing page, tutta una serie di elementi quali:

L'occhiello

Specifica il prodotto o il servizio che offri, così l'utente che approderà sulla tua pagina avrà una conferma di che cosa puoi offrirgli: anche se non verrà letto per primo, l'occhiello è il primo elemento della pagina e porta con sé informazioni importanti, che serviranno a mantenere il lettore sulla landing page.

Il titolo

Il testo principale della landing, ed anche il primo che dovrà essere letto dal visitatore: per questo, la sua importanza va esplicitata soprattutto attraverso il font, che deve essere più vistoso degli altri; questa frase deve inoltre essere semplice e concisa, per massimizzare l'impatto sull'attenzione del potenziale cliente.

Il sottotitolo

Questo testo riprende il tema del titolo, ed è il secondo per priorità di lettura: può specificare informazioni aggiuntive o rispondere ad una domanda posta in precedenza, e ha il ruolo di completare ed arricchire il titolo.

La spiegazione 

La parte di testo più lunga della pagina, ma anche quella meno importante, poiché si limita a rispondere ad esigenze secondarie: ciò nonostante può essere determinante per qualche dettaglio che convincerà i più indecisi, portandoli alla compilazione del form.

Ricorda in questa fase di tenere sempre a mente il punto 1 sulla definizione dell'obiettivo e fai in modo che la spiegazione sia coerente con quanto detto e ricorda che per avere una compilazione si deve offrire qualcosa in cambio.

Ecco alcuni esempi:

  • Report;
  • White paper (approfondimenti tecnici settoriali, particolarmente utili nel B2B);
  • Ebook gratuiti;
  • Consulenza;
  • Contatto con l'azienda;
  • Formazione via email o corso digitale;
  • Video di formazione;
  • Consultazione di aree riservate;

Indipendentemente dall'offerta che proponete, siate inoltre sicuri che:

  • Ci sia un beneficio immediato percepito dal cliente.
  • Ricevano qualcosa in più - come valore - rispetto a quello che si aspettano.
  • Fate in modo che poi vogliano saperne di più.

Ulteriori elementi riguardanti l'aspetto contenutistico sono ben spiegati nel prossimo paragrafo.

La Call to Action

L'occhio deve poi cadere sulla "chiamata all'azione", che riprende le parole chiave del titolo e dirige le persone al form: se la landing page è estremamente compatta la CTA può essere compresa nel form - sotto forma di semplice titolo all'interno dello stesso.

Assicurati che la tua chiamata all'azione sia:
- Chiara e concisa: se il cliente non la capisce non compie l'azione.
- Evidenzi l'urgenza e la scarsità: spiega che l'offerta durerà pochi giorni o che ci sono pochi posti o copie disponibili.
- Evidenziata con una freccia rossa: in alcuni casi basta questa per migliorare le conversioni del 27%.

Non usare parole come "invia" o "clicca qui". Molto meglio che il pulsante evidenzi l'offerta (come "ottieni lo sconto del 10% ora").

[per maggiori informazioni consulta il nostro articolo sulle CTA nelle landing page]

esempio call to action nella landing page

Il form

In questa sezione si richiedono i dati essenziali al cliente e ciò è lo strumento di conversione per eccellenza e quello che permette alla landing page di fare il suo lavoro: è la parte meno creativa e più tecnica della pagina, ma va comunque studiata sulla base del cliente che si vuole ottenere.

Può essere estremamente basilare - nome, cognome, email - oppure più complesso, nel caso sia finalizzato ad attrarre aziende o particolari figure professionali. Chiedere solo l'email migliora la conversione del 16%. Quindi attenzione a quanti campi in più volete chiedere. La regola generale è che più informazioni chiedete, più abbassate le probabilità di compilazione del form.

 

[Per approfondimenti ti consigliamo il nostro articolo dove parliamo della struttura della landing page]

 

6. Ottimizza la landing page

Queste pagine di destinazione possono essere ottimizzare per essere più idonee possibili per essere trovare tra i risultati organici nei motori di ricerca o per migliorare la rilevanza per le campagne a pagamento.

Significa, innanzitutto, applicare quelle regole di ottimizzazione base che dovrebbero essere applicate a tutte le pagine di un sito, come, per esempio:

  • creare meta informazioni uniche;
  • includere importanti keyword nel contenuto in modo naturale, in modo che non suonino artificiose o forzate;
  • formattare i titoli in maniera SEO-friendly;
  • accelerare i tempi di caricamento delle pagine;
  • includere le informazioni di schema.org, se necessario, per aiutare Google ad orientarsi sui contenuti della pagina;
  • ottimizzare le immagini, tra cui il tag ALT.

Per approfondire il tema abbiamo scritto un articolo sull'ottimizzazione SEO delle landing page.

Ulteriori ottimizzazioni necessarie sono quelle dal punto di vista mobile. Il "mobile first" sta cambiando tutto ciò che riguarda la creazione non solo delle landing page ma anche dei siti internet in generale.

Hubspot, grazie al suo editor, permette di avere un'anteprima del comportamento della pagina di atterraggio nella versione mobile con la possibilità di apportare correzioni qualora venga visualizzata male.

 

7. Collega la pagina di atterraggio creata con un CRM (opzionale ma conveniente)

Avere un nuovo contatto è abbastanza inutile se non puoi lavorarci. Per questo ciò che consigliamo è quella di assicurarsi che ogni nuovo contatto venga inserito all'interno del CRM aziendale. 

In questo modo possono essere applicate strategie di marketing per accompagnare il visitatore in un percorso che lo porti a diventare un cliente.

Nel caso tu decida di creare le tue landing page con HubSpot possiamo darti una buona notizia. Questa piattaforma, già dalla versione gratuita offre la possibilità di avere i benefici di HubSpot CRM già collegati con le landing page.

Hubspot CRM: le funzioni gratuite  clicca qui e scoprile con la nostra guida 

 

8. Pubblica tutto monitorando costantemente le performance

Le landing page hanno il proprio unico set d’indicatori di performance. Da momento che il loro scopo è principalmente quello di guidare una persona a compiere un’azione sulla pagina, le conversioni sono il metro di misura definitivo - qualunque sia l’azione.

L’obiettivo della conversione può essere un’azione semplice come un download o l’acquisto di un prodotto; indipendentemente dal tipo di azione, le conversioni devono avere un valore di business al fine di un impatto sulle entrate (in un ambiente B2B si mira alle richieste di informazioni da trasformare successivamente in lead commerciali con tutti gli iter di vendita propri di ogni azienda).

Quando la gente parla di ottimizzazione della landing page, spesso intendono il miglioramento del tasso di conversione su quella stessa pagina. Un modo comune di farlo è attraverso il “test A/B” (o split test), dove abbiamo due versioni della landing page fatte apposta per spartirsi il traffico 50/50.

Si mantiene quella che funziona meglio, con la possibilità di modificare e migliorare di volta in volta quella che funziona peggio, finché questa non dà performance migliori e via dicendo, fintantoché non si arriva a degli indici di conversione soddisfacenti.

Si può anche fare un testo con varianti multiple, oppure testare differenti elementi sulla pagina per vedere quali funzionano meglio sul tasso di conversione.

Generalmente i test di eseguono su questi elementi della landing page:

  • Testata;
  • Contenuto del testo;
  • Segnali di fiducia, come testimonial premi, numeri dai social…
  • Immagini e link;
  • Elementi della call to action;
  • Il posizionamento degli elementi sulla pagina;
  • Landing page per tipologia di device utilizzato per la navigazione;

 

I contenuti da inserire per la creazione della landing page

Di seguito vi riportiamo alcuni esempi di contenuti che possono essere inseriti all'interno delle landing page per riuscire ad avere maggiori aspetti informativi che possono portare il visitatore alla compilazione del form.

 

- Dai al lettore una proposta di vendita unica

Tutto il tuo marketing dovrebbe ruotare attorno alla proposta di vendita unica. Questa è quella che dice alle persone cosa vendete e perché dovrebbero scegliere voi, quello che vi contraddistingue dagli altri prodotti e servizi venduti dai vostri concorrenti.

La vostra proposta di vendita unica dovrebbe essere qualcosa che lasci il segno, qualcosa che non si può rifiutare. Dovrebbe far voglia di iscriversi alla newsletter o chiedere maggiori informazioni.

Un buon esempio lo troviamo su Dominio's Pizza: "You get fresh, hot pizza delivered to your door in 30 minutes or less – or it’s free.” Oppure se promuovete servizi SEO: "in prima pagina o rimborsati" (No dai...non si fa...).

Alcune idee per costruire la vostra proposta unica di vendita:

  • Inversione del rischio: 100%, 110% o 200% come garanzia di rimborso. Così facendo liberate dal rischio i vostri futuri clienti, aumentando le probabilità che comprino.
  • Gratis, parola forte che dovrebbe trovarsi nella vostra landing page, in qualche modo. E' possibile offrire qualcosa gratuitamente (un periodo di prova, un test, un servizio introduttivo...).
  • Risolvere la loro più grande preoccupazione, esplicitandola: le persone sono motivate da quello che le preoccupa più da quello che provoca loro allevio. Per esempio: "Stanco di pagare l'abbonamento per guardare i tuoi programmi televisivi preferiti? ".

 

- Fornisci al visitatore i benefici legati a ciò che proponi

Inserisci i benefici sotto forma di elenco puntato o numerato. E' possibile introdurli con un paragrafo, ma i benefici vanno esplicitati con un punto elenco.

I benefici risolvono una questione aperta nella mente del possibile cliente: "che cosa può fare questo prodotto per me?".

Per migliorare l'efficacia dei punti elenco è possibile fare leva su:

  • Mistero: usare parole come "segreto" o "rivelare " implica che ci sia qualcosa di misterioso e poco conosciuto del tuo prodotto o servizio, che potrebbe risolvere i loro problemi più grandi.
  • Elementi di sofferenza: i problemi che stanno affrontando - e che il tuo prodotto potrebbe risolvere - è un forte driver. Per esempio "Ferma le cimici che si cibano del tuo bambino mentre dorme ".
  • Parole "visuali": trasformare le parole in qualcosa di "tangibile" e "concreto" può aumentare la conversione di 2 o 3 volte. Per esempio, anziché dire "aumentare il traffico sul tuo sito web" si può andare con "uno tsunami di visitatori sul tuo sito web".

I benefici non sono da confondere con il concetto di valore del contenuto, che abbiamo richiamato più volte in altri articoli.

 

- Fornisci immagini o video per dare più informazioni

È possibile inserire immagini o video che mostrano cosa realmente può fare il vostro prodotto/servizio per migliorare la vita dei vostri clienti. Si potrebbe anche prendere in considerazione l'inserimento di una tabella che confronta la vostra offerta con quella dei vostri concorrenti.

Ecco un esempio riuscito, da questo punto di vista:

esempio immagini landing page

È anche interessante utilizzare i video in questa parte, che danno un ottimo ritorno nelle conversioni. Per esempio su questa pagina è stato fatto un ottimo lavoro:

esempio di video nella landing page

 

- Contesto e social proof

Quando si parla del contesto si può inserire all'interno della pagina di atterraggio:

  • Video dei vostri prodotti o servizi quando vengono utilizzati (assicuratevi di mostrare la soddisfazione dei clienti);
  • La lista dei clienti: inserire i loghi dei migliori clienti per i quali lavorate.
  • Le testimonianze: ricordatevi di includere una foto e il nome dei vostri testimonial per dare credibilità alla testimonianza. Sotto l'esempio di un'ottimo utilizzo della recensione:

esempio testimonianza nella landing page

 

- Fornisci un piano B

Nessuna pagina di atterraggio realizza una conversione del 100%.

Se non prendono al volo la vostra "offerta" dategli qualche altra azione che potrebbe legarli a voi in qualche modo. Questa potrebbe essere:

Una condivisione social per mostrarla alla loro rete di relazioni.

  • L'aggiunta ai preferiti di quella pagina per consultarla in seguito (un classico che non passa mai di moda).
  • Inviare l'informazione ad un amico (un altro classico che funziona).
  • Un'altra offerta di valore più basso che potrebbe interessare loro.

Ulteriori approfondimenti li trovi nei nostri articoli su:

Conclusione

C'è una grande differenza, quindi, tra creare una landing page concettualmente corretta e una in grado di convertire bene: si tratta comunque di una pratica che sicuramente è costruita su alcune basi teoriche, ma che si perfeziona con l'esperienza e limando i dati già ottenuti grazie al monitoraggio delle performance delle campagne.

Rispetta i punti elencati in quest'articolo, studia bene quali parole chiave utilizzare nei tuoi testi, lavora un po' di fantasia...e avrai una vera landing page, capace di convertire buona parte dei tuoi visitatori in lead.

Per tutto il resto puoi contattare un'agenzia HubSpot che possa aiutarti nell'apertura del portale e farti formazione per tutto quello che riguarda le landing page e la loro connessione con i CRM.

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Andrea Repele

Andrea Repele

Partito con l'idea di laurearmi nel settore chimico, mi innamorai del marketing durante una lezione del corso economia in cui si spiegava come le aziende usavano il marketing esperienziale per aumentare i loro clienti. L'anno successivo decisi così di rischiare cambiando i miei progetti fissandomi l'obiettivo della laurea in marketing. Nel 2020 arrivai a tagliare il traguardo della prima tappa con la laurea in economia in piena pandemia, con il mondo del digital che stava sempre più prendendo piede. Adesso sto studiando marketing e comunicazione d'impresa presso l'Università di Verona. Ordine e razionalità sono le cose che prediligo e amo il traffico (del sito web). Sono convinto che nel business (...e nella vita) il colpo di fortuna bisogna andarselo a prendere attraverso la conoscenza del contesto nel quale si è immersi. Quando non lavoro o studio faccio sport cerco di aprire la mente senza rimanere a casa.