Sommario

Gli AdWords sono uno strumento efficacissimo per catalizzare il proprio business online: particolarmente funzionale è la loro sinergia con l'inbound marketing, la miglior metodologia per convertire online i visitatori in clienti. L'inbound marketing è una metodologia composita, che prevede diverse fasi prima di giungere alla vendita: richiede pazienza, empatia e, soprattutto, strategia. Ed è proprio per questo che gli AdWords si adattano così bene alla mentalità inbound, in particolare nella fase finale: per sfruttare appieno i vantaggi di un Ad bisogna attendere, mettersi nei panni dei lead e, in particolar modo, progettarli a dovere.

 

Che cos'è un AdWords?

Innanzitutto, introduciamo Google AdWords.

Si tratta di un servizio online di advertising che ti consente di apparire con degli annunci personalizzati tra i risultati di ricerca nelle pagine di Google, con priorità sui siti non a pagamento (ciò significa che appariranno sempre sopra questi). Essi possono mostrarsi per un massimo di quattro annunci per volta, selezionati in base alla qualità dell'annuncio stesso: il loro rank è determinato dall'offerta dell'annunciatore, dalla rilevanza del messaggio dell'annuncio, dalla landing page alla quale verrà indirizzato colui che cliccherà e al formato utilizzato per creare l'Ad.

Gli AdWords possono essere di diverse tipologie:

  • Ad text: semplici annunci testuali, che si presentano con un'headline, un URL e un testo descrittivo
  • Ad extension: Ad text arricchiti da informazioni addizionali quali numero di telefono, indirizzo, ecc...
  • Ad responsive: annunci di testo che si adattano alla ricerca per generare più influenza tramite l'uso d'immagini, comparendo all'interno di siti che trattano di argomenti simili alle keyword impostate
  • Ad shopping: Ad text che offrono prezzi e contenuti, collegati direttamente allo shop online o al sito
  • Ad image: semplici immagini che sponsorizzano un prodotto particolare;
  • Ad video: video informativi su un servizio o una merce, possono comparire anche su Youtube e altri siti;
  • Ad promotion: particolari Ad che compaiono in app store e altri siti, proponendo di scaricare un'app
  • Ad call only: annunci che offrono solamente un contatto telefonico
  • Ad rich media: Ad contenenti animazioni o altri generi di motion

Ognuno di questi formati si adatta alle diverse esigenze dell'annunciatore, voglia egli aumentare il traffico al sito, le chiamate dirette o le vendite.

 

I benefici degli AdWords

Perché dovresti usare gli AdWords?

Essi offrono diversi vantaggi, tra cui:

  • controllo totale sui costi, che non presentano un minimo e possono essere cambiati in ogni momento;
  • contattano un lead nel momento migliore, ovvero mentre compie una ricerca inerente a qualcosa che lo interessa;
  • offrono strumenti di controllo delle performance accurati ed utili, in quanto analizzano tutte le statistiche fondamentali per una buona conversione.

Inoltre, è possibile creare più gruppi e campagne di Ad, al fine di gestire diversi prodotti, aree e offerte sul web. Sarà possibile anche scegliere determinati gruppi di persone, aree localizzate e liste di keyword.

 

La sinergia con l'inbound marketing 

Ora che abbiamo visto come agiscono gli AdWords sulle ricerche sul web, ragioniamo sul perché funzionano così bene quando intrecciati alle meccaniche dell'inbound marketing.

1. Inbound e AdWords richiedono una strategia accurata

Il fatto che l'inbound marketing parta da un Buyer Persona e gli AdWords possano mirare a specifici gruppi di persone avvicina molto le due pratiche: l'attenzione all'efficacia dei messaggi, il capire di che cosa abbia bisogno un potenziale cliente e il palesarsi al momento della ricerca online accomunano il tipo di mentalità ideale per svolgere al meglio la parte teorica di entrambe le strategie.

2. Entrambi confidano molto sul concetto di landing page 

Di capitale importanza, tanto per l'inbound quanto per gli AdWords, è la landing page di riferimento: un grande contenuto o un messaggio fenomenale valgono zero se lo strumento di conversione non ne è all'altezza. Basti pensare che le landing page possono essere considerate il dispositivo più importante dell'inbound (come appena detto, sono il fulcro della conversione), e sono anche uno dei quattro parametri di giudizio per posizionare un Ad.

Un trucco molto intelligente, nel caso si sfruttino gli AdWords e si ricorra all'inbound marketing, sarebbe linkare la stessa landing page, quella di punta, per due campagne con lo stesso fine, in modo da innalzare l'autorità della pagina e, di conseguenza, anche il posizionamento di entrambi i tipi di contenuti.

3. Sia l'inbound che gli AdWords sfruttano l'analisi delle performance

Uno dei principali punti di forza di queste due linee d'azione è la dinamicità. Sperimentano diverse keyword, osservano le statistiche, determinano quali sono le migliori e quali le peggiori e variano le loro liste e i loro approcci in base alle analisi.

Google ha un suo strumento di analisi per valutare le performances degli Ad, consentendoti di di vedere:

  • quali ricerche innescano i tuoi Ad
  • quali sono le zone geografiche a più alta densità di click
  • come si comporta la tua landing page sul web
  • cosa porta più traffico al tuo sito
  • il sentiero compiuto dai tuoi lead per raggiungerti

L'inbound, invece, è legato a doppio filo dal software HubSpot, e quindi al suo sofisticato CRM: quest'ultimo analizza keyword, visite, conversioni, visualizzazioni dei post, andamento dei social e percentuale di conversione di articoli del blog, post social, landing page e form.

4. Le keyword sono fondamentali per tutti e due 

Come già accennato in precedenza, le keyword e lo studio del loro posizionamento sono alla base della strategie di entrambe le metodologie. L'inbound le sfrutta per il posizionamento SEO dei suoi contenuti, mentre gli Ad per vincere l'asta che Google fa partire ogniqualvolta una determinata keyword viene digitata sulle sue ricerche.

5. Entrambi contattano il prospect al giusto momento 

Una delle filosofie dell'inbound è: "Il giusto contenuto, al momento giusto, alla giusta persona", e gli AdWords si trovano d'accordissimo. Ok, è vero che essi appariranno, un pò prepotentemente, davanti a tutti gli altri risultati informativi, ma è altrettanto vero che essi saranno innescati da una ricerca inerente: insomma, un Ad ben studiato - che fa uso delle giuste keyword, evita le "negative words" e offre la giusta proposta - è ciò che chi sta cercando informazioni, prodotti o ispirazione vuole.

 

Conclusione 

Tutte queste similitudini tra inbound marketing e AdWords li rendono compagni ideali per le tue campagne di attrazione e conversione online: infatti, gli AdWords sono particolarmente efficaci se implementati ad una strategia inbound proprio nella parte finale del processo di trasformazione di un lead in cliente, ovvero la decisione; immaginate come funzionerebbe bene far apparire un vostro annuncio di vendita ad un particolare target bene informato, semplicemente indeciso su chi scegliere per l'acquisto. 

 

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Scritto da Francesco Gremes

Inbound Specialist Figlio di una maestra e di un medico, sin da piccolo ho subito un’attrazione irresistibile nei confronti delle parole. Prima ancora di saper leggere, restavo incantato dalla voce di mia madre o di mio padre che mi leggevano qualcosa, e quando ho appreso come decifrare quei curiosi segni chiamati lettere il mio mondo si è tinto di nero su bianco. A scuola, l’italiano si è subito imposto sulle altre materie, specie quando si trattava di scrittura creativa: però, per qualche strano motivo - probabilmente un adolescenziale miscuglio di testardaggine e orgoglio - ho deciso di frequentare il liceo scientifico, nonostante la mia mediocrità nelle matematica. Conclusosi quello strazio durato sei anni - nei quali ho collezionato il mio 5 in matematica con regolarità ammirevole - ho deciso di concedermi alla mia vera passione, e mi sono iscritto a Lettere Moderne a Padova, immergendomi in un cosmo in cui regnavano sovrani il Medioevo e il Trecento italiano. Come sono arrivato qui? Per puro caso, mentre mi dedicavo alle ripetizioni con il quale cercavo di tirar su qualche soldo da spendere prontamente il weekend stesso: da sempre un pò diffidente della tecnologia (datemi carta e penna e sarò felice, mettetemi di fronte ad uno schermo e lo sarò un pò meno), non credevo che sarebbe stato un lavoro adatto a me. Beh, errare è umano, e quanto mi sbagliavo. Adoro quello che faccio in azienda - copywriting, produzione dei contenuti, creazione di campagne pubblicitarie e consulenza su strategie di marketing - e penso seriamente di voler continuare a farlo per molto, mooolto tempo.

Francesco Gremes