Quanto sarebbe comodo acquistare una lista di migliaia di nuovi contatti verso cui indirizzare la tua strategia di email marketing? E quanto sarebbe bello averla in fretta e ad un prezzo economico?
Bè sì, sarebbe bello. Sarebbe molto bello anche se poi la strategia funzionasse e ti procurasse nuovi clienti.

In questo articolo, metteremo a tua disposizione una serie di metodi efficaci e sicuri per costruire una mailing list degna di questo nome.

 

Perché non dovresti comprare indirizzi email

Prima di parlare di come creare una lista di email di misura per il tuo business, togliamo ogni dubbio sul perché comprare una lista già fatta è proprio una brutta idea.

 

1. Le piattaforme di email marketing non ti permettono di inviare mail a liste acquistate

Se utilizzi o hai intenzione di usufruire di software che effettuano email marketing - come MailChimp per capirci - sappi che per farlo ti serviranno delle mailing list i cui i contatti hanno espresso il proprio consenso per ricevere contenuti di marketing.

La piattaforma si tutela in questo modo per non perdere la propria credibilità e affidabilità nel caso in cui una lista sia “inquinata” da un indirizzo email poco onesto presente al suo interno: per non parlare che l’inattendibilità si estende anche a te e alla tua azienda.

Ovviamente, questo non accade se conosci bene i contatti che hanno lasciato di spontanea volontà la loro email compilando un tuo form.

 

2. Una lista di indirizzi valida e affidabile non la trovi in vendita

A meno che la tua azienda sia nel bel mezzo di una fusione o di un’acquisizione, non sarai in grado di acquistare una lista di email di alta qualità.

Se per qualche strano motivo dovessi trovarne una in vendita, significherebbe che gli indirizzi mail al suo interno sono stati spolpati fino all’osso da altre aziende che li hanno acquistati a loro volta.

Chi invece possiede una lista di email valida, non è di certo disposto a cederla perché non è ovviamente nel suo interesse vedere il suo valore diminuire a causa del passamano.

 

3. I contatti acquisiti pagando non ti conoscono nemmeno

Mettiamo che abbiamo comprato una lista piuttosto buona, dove addirittura abbiamo il consenso dei contatti per finalità di email marketing. Problema risolto, no?

In realtà non proprio, perché nonostante i contatti siano disposti a ricevere delle email, non hanno dato il consenso a te per farlo, ma lo hanno dato ad un’altra azienda.

Anche se nel form ci fosse stato scritto “conferma per ricevere informazioni dalla nostra azienda e da altre che pensiamo possano interessarti”, resta che il contatto non ha mai sentito parlare di te e non ricorda di aver dato a te l’assenso.

Questo significa che la possibilità di finire nello spam è molto alto, proprio perchè non si aspettano dei messaggi da te e non ricordano di aver acconsentito a riceverne.

 

4. La reputazione del tuo indirizzo IP viene compromessa

Se acquisti una lista, non potrai avere la certezza di sapere quante volte questi indirizzi sono stati utilizzati per campagne email, se la lista è stata ripulita dagli indirizzi email con frequenza di rimbalzo più alta - ossia tutte le volte che le email vengono rimandare al mittente senza essere aperte - evitando di identificarti come spammer, oppure da dove arrivano.

Sei davvero certo di voler rischiare di finire nello spam e di rovinare la reputazione dell’indirizzo IP tuo e della tua azienda?

La probabilità che tu sia così fortunato da trovare una lista completamente ripulita è abbastanza bassa e ricorda: anche se decidessi di mandare delle email solo agli indirizzi della lista che ti hanno dato il loro consenso, potrebbero volerci mesi per ricostruire la reputazione del tuo indirizzo IP.

 

5. La GDPR potrebbe non essere clemente se utilizzi liste comprate

>>La GDPR è la nuova legge europea sulla privacy che entrerà in vigore il 25 Maggio 2018: se non hai ancora familiarità con la normativa, leggi "Dubbi sul nuovo GDPR? Ecco le risposte dell'avvocato Elena Zambon"

 

Attraverso il nuovo regolamento sulla privacy, diventerà necessario avere il consenso inequivocabile degli utenti per effettuare attività di marketing diretto, quindi, assieme agli indirizzi email, dovrai essere certo che tutti gli utenti presenti nella lista siano d’accordo riguardo la finalità con cui verranno utilizzati i loro dati.

Questa certezza può dartela solamente il fornitore da cui acquisti la lista, ma, a meno che non ti vengano date delle garanzie che dichiarino la conformità alla GDPR, basarsi sulla fiducia non è una buona idea.

La GDPR non vieta direttamente l’acquisto delle mailing list, tuttavia è altamente sconsigliabile ricorrere a questo stratagemma commerciale se non sei completamente certo che la lista sia conforme, sennò potresti trovarti a dover pagare delle multe piuttosto salate.

Il consenso non ti aiuta solamente ad adeguarti alla legge, ma ti permette di mandare delle email mirate e veramente interessanti per i tuoi possibili clienti.

Se, invece, inizi una strategia di email marketing verso dei contatti ancora “freddi” - che non ti conosco e non sanno ancora se sono interessati ai tuoi contenuti e offerte - potresti perdere la loro fiducia e la possibilità di concludere un affare ancora prima di iniziare.

 

Come crearsi da sé la propria mailing list

Invece di rischiare comprando una lista di indirizzi, il modo migliore per ottenere dei veri risultati è quello di crearne una ad hoc con tutti i consensi in ordine.

Qui sotto troverai i migliori metodi per far crescere la tua lista e assieme il tuo business.

 

1. Crea delle offerte per cui le persone siano disposte a lasciarti la propria email

Webinar, ebook, whitepaper… questi sono tutti contenuti di valore per cui gli utenti potrebbero decidere di compilare un form con i propri dati, tra cui appunto il loro indirizzo email.

Essi sono dei testi pratici e informativi da scaricare e che portano un valore utile e concreto al tuo utente: a differenza degli articoli di un blog in cui sono comunque presenti delle informazioni interessanti per il lettore, il contenuto da scaricare è più articolato e specifico e sarebbe difficile da condensare in un testo di 1000 parole.

Più offerte proponi e meglio è, perché un’alta varietà di contenuti attrae un’altrettanto alta varietà di persone con interessi differenti.

Questa non è altro che la strategia alla base della filosofia di inbound marketing, il cui obiettivo è quello di attirare gli utenti al proprio sito web, ma non degli utenti qualsiasi, quanto piuttosto dei contatti realmente interessati ai tuoi prodotti e servizi. 

 

2. Promuovi le tue offerte tramite i canali di marketing

Dopo aver creato dei contenuti interessanti per ottenere indirizzi email, è importantissimo pubblicizzarli.

Ci sono moltissimi canali a tua disposizione - i social media e le pubblicità a pagamento sul web sono solo alcuni dei metodi più utilizzati.

Tuttavia, il mezzo che ti può portare il miglior risultato nel lungo termine è sicuramente il tuo blog aziendale.

Come funziona un blog: la sua funzione principale è promuovere la tua offerta tramite la pubblicazione di articoli che trattano argomenti relativi a quest’ultima. Attraverso la CTA alla fine di ogni testo, il lettore verrà rimandato alla landing page in cui è presente proprio l’offerta a cui accedere lasciando l’indirizzo email.

Se un articolo, per esempio, ottiene un centinaio di visite al mese e il 2% di queste effettua una conversione (in questo caso, compila il form con la propria email), significa che in quel mese hai ottenuto due contatti attraverso la semplice pubblicazione di un post informativo sul tuo sito web.

Pensa se scrivessi trenta articoli diversi ogni mese: la possibilità di ottenere nuovi potenziali clienti aumenta esponenzialmente, nel nostro esempio sarebbero sessanta nuovi contatti, due per ogni post.

Non finisce qui: gli articoli scritti nel primo mese continuerebbero a generare nuovi contatti perchè l’argomento trattato è ancora interessante e attuale e tu non dovresti fare nulla se non aggiornare il blog per offrire nuovi contenuti al tuo pubblico.

 

>> Se vuoi scoprire gli altri vantaggi del blog aziendale, leggi il nostro post “Scrivere articoli nel blog è il nuovo suonare i campanelli

 

3. Effettua delle campagne di marketing mirate

La maggior parte delle persone non pensa all’indirizzo email come ad un possibile contatto o come un canale per generarne di nuovi.

In realtà, capita molto spesso che le persone inoltrino ai propri colleghi o amici le email che considerano utili. Questo semplice passaparola può aiutarti ad espandere il tuo database se rendi il contenuto dell’email facile da inoltrare o condividere.

Anche se il tuo database è già ben fornito, è utile continuare a tenerlo aggiornato e attivo perché sicuramente qualche contatto è caduto in disuso oppure non apre da molto tempo le tue email. In questo caso, è molto utile effettuare delle campagne dedicate solamente a questi indirizzi per creare un coinvolgimento maggiore o per capire chi eliminare definitivamente dalla tua lista con il fine di prevenire di diventare spammer o di ottenere una cattiva reputazione attorno al proprio indirizzo IP.

 

 

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