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Cos'è una Landing Page e perché è importante

 Categorie: inbound marketing di ,   0 Commenti


    

Una landing page - “pagina di atterraggio” - è tra i punti cruciali per una strategia di inbound marketing. È quella pagina del sito web dove il visitatore viene trasformato in contatto; per dirla in parole "tecniche", è la pagina dove il visitatore del sito viene convertito in lead.
Per farti un’idea, puoi vederne alcune nel post "Esempi di landing page da urlo".

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Ma torniamo a noi.
La landing page, quindi, permette di trasformare un anonimo visitatore del nostro sito in una persona conosciuta. Il lead è proprio questo: una persona che ci lascia i suoi dati e quindi diventa un record, un'informazione, all'interno del nostro database dei clienti.

Naturalmente lo scopo è poi quello di lavorare per farlo diventare un nostro cliente, in perfetta aderenza con la metodologia inbound, senza essere invadenti, ma riuscendo a cogliere il momento giusto per proporgli qualcosa di interessante!

L’importanza delle landing page risiede proprio nel fatto che un’azienda riesce ad acquisire i dati di contatto di una persona potenzialmente interessata al suo prodotto/servizio, che altrimenti sarebbe rimasta un anonimo visitatore. La landing page è la carta moschicida che trasforma prospect in contatti.

Ecco perché la landing page è il fulcro delle nostre attività di comunicazione digital, in particolare di quelle in ottica inbound marketing finalizzate alla lead generation; argomenti che consiglio di approfondire perchè sono tutti correlati.

Le landing page hanno 2 obiettivi essenzialmente: ottenere i dati del possibile cliente (convincendolo a compilare un form di contatto in qualche modo) oppure farlo acquistare direttamente (nel caso di un e-commerce, per esempio).


Naturalmente a seconda dell’obiettivo, la landing page sarà strutturata in maniera diversa, quindi ogni singola landing page persegue un obiettivo unico e specifico. Risulta più difficile che una stessa landing page possa avere come obiettivo sia quello di acquisire dati del possibile lead promettendogli un valore di qualche genere (ad esempio uno sconto del 5% per l'iscrizione alla newsletter) e anche quello di farlo acquistare.

Si deve far concentrare il visitatore su un'unica offerta! 


Come ottenere i dati di una persona sconosciuta?

Intanto precisiamo che il processo attraverso il quale un visitatore sconosciuto lascia i suoi dati su un form di contatto viene definito conversione. Un processo di conversione, inizia sempre con una Call-To-Action, cioè con una "chiamata all’azione", normalmente molto esplicita che invita il visitatore a compiere un’azione, per esempio “scarica l’e-book”, “visualizza la demo” ecc.


Il visitatore cliccando sulla CTA sarà dirottato su una landing page che contiene un form di contatto in cui andrà ad inserire i dati richiesti dall’azienda. Una volta compilata la form sarà convogliato in una Thank You Page (testualmente “pagina di ringraziamento”) dove potrà scaricare gratuitamente un certo contenuto.

Ma quale contenuto varrà i dati che il visitatore ti lascia? Cioè… per avere quale contenuto è disposto a darti i suoi dati anagrafici ecc.? in questa scelta si gioca molto sull’efficacia della landing page. Il contenuto che tu azienda dovrai offrire al visitatore dovrà essere in linea con i suoi interessi, con le sue ricerche, con le sue curiosità... e con la fase del Buyer’s Journey in cui si trova quello specifico Buyer Persona. Anche qui ritroviamo una delle caratteristiche dell’inbound marketig: alla base di ogni tua azione di marketing c'è il pensare a ciò che attrae e interessa il tuo cliente.


Alcune caratteristiche di una landing page che funziona:

  • Elimina il menu di navigazione: la landing page non deve avere il menù di navigazione che invece c’è nelle altre pagine del sito. Questo per liminare le distrazioni del visitatore; per evitare che prenda altre direzioni e quindi per farlo andare dritto alla compilazione del form, perché è la sola azione che potrà fare.
    Il cervello umano prende una decisione in pochissimi secondi, quindi meno distrazioni offriamo e più probabilità ci sono perché il visitatore esegua proprio l’azione che vogliamo.

  • Chiarezza e brevità: mai scrivere un trattato sulla landing page! Il visitatore che arriva su una LP ha già capito nello step precedente cosa sta facendo e cosa otterrà.
    Qui serve essere concisi nelle frasi e chiari nelle azioni da far compiere al visitatore e non confonderlo.
    Anche il form di contatto non deve chiedere più dei dati necessari; form troppo lunghi o puntigliosi rischiano di far abbandonare il processo di conversione perché a tutti infastidisce quando ti chiedono vita morte e miracoli della tua vita, gusto?
    La chiarezza anche nel design della landing page: se visivamente la pagina risulta poco comprensibile e poco piacevole nella navigazione oltre che nell’estetica (perché anche la piacevolezza ha valore...) può inficiare l’efficacia della proposta.

  • Coerenza e rilevanza: offri un contenuto che sia in linea con le ricerche e gli interessi che il tuo visitatore ha espresso. In altre parole “mantieni la promessa che hai fatto”!
    Se ha cercato una vernice per pavimenti esterni… offrigli per esempio un vademecum su come ottenere il migliore risultato con quella tua vernice, oppure mostragli un video con le fasi di stesura per ottenere un pavimento perfetto. Non offrirgli un e-book su come preparare il cemento! A lui non interessa quello e non ti lascerà i suoi dati per una cosa che non vuole o che è lontana da quello che gli hai promesso.

  • Facilita la conversione: anche da un punto di vista grafico. Fa' cioè in modo che visivamente la landing page sia strutturata per condurre l’attenzione del visitatore verso il form di contatto in modo naturale.

  • Permetti la condivisione sui Social: inserisci le icone dei Social per consentire al tuo visitatore di condividere la landing page, e in fondo il contenuto offerto, ai suoi “amici” su Facebook, piuttosto che la sua rete su LinkedIn.
    In questo modo puoi aumentare  il numero di possibili lead/contatti in quanto si presume che il tuo visitatore 0 farà conoscere la tua offerta a chi lui presume possa essere interessato.


Questi sono solo alcuni consigli perchè la tua landing page sia una pagina "che converte", ma se vuoi approfondire, prova a leggere Landing Page: il cuore dell'Inbound Marketing. Se vuoi approdonire ulteriormente, puoi sempre leggere il libro di Luca Orlandini "Landing page efficaci".

Non è detto poi che una landing page funzioni al primo colpo; magari fosse cosi e la prima versione della landing page fosse quella buona!

Quindi non aver paura a fare delle piccole modifiche per sperimentare la strada che converte meglio: a volte basta cambiare il colore, l’immagine, a volte solo la grandezza del testo… Insomma prova e verifica come funziona. Migliorare è sempre possibile.

Per analizzare i rendimenti di differenti versioni della stessa landing page, di solito si utilizzano gli A/B test, che altro non sono che 2 versioni della stessa pagina che vengono monitorate per stabilire quale funziona meglio. Per gestire al meglio questo percorso consigliamo di utilizzare un software che permette, per l'appunto, di gestire e verificare direttamente queste performance (la nostra scelta è ovvia, l'unico software all-in-one per l'inbound marketing e sales: HubSpot).

 

 

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Ylenia Cortiana

Scritto da Ylenia Cortiana

Inbound Marketing Assistant



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