Sommario

HubSpot è un software all in one per la gestione dell’attività marketing e commerciale e, quindi, si può utilizzare per un sacco di operazioni pratiche, dalla realizzazione del sito, del blog, delle lagnino page, la gestione delle newsletter…

ma anche la gestione diretta del contatto commerciale con email dirette, task, attività, opportunità e tutto quello che si richiede ad un CRM. Insomma, HubSpot fa un sacco di cose. 


Ma se devo scegliere 9 funzionalità di HubSpot che mi entusiasmano, sono queste:

  1. Un’unica pipeline per tutte le informazioni sul contatto, un flusso armonico e senza interruzioni, per gestire tutti i punti di connessione tra i lead e chi si occupa di marketing e commerciale dell’azienda che lo utilizza. Significa che, per un contatto, posso gestire tutte le informazioni “statiche” classiche, ovvero le proprietà del contatto e dell’azienda, avendone alcune di default (nome, cognome, email….) e altre completamente personalizzabili.

  2. La timeline della scheda contatto è veramente qualcosa di inaspettato: una sequenza “come scorrere il profilo di Facebook” dove si veder in ordine cronologico inverso tutte le interazioni con email, call-to-acion, link, pagine, form, articoli del blog…scorrendola ti da l’idea degli interessi della persona che ha compiuto queste azioni e… per il commerciale è una manna!

    timeline hubspot contatto
  3. Le liste, con l’utilizzo degli operatori boleani and-or per raggruppare o sommare caratteristiche del contatto,, dell’azienda, informazioni commerciali e informazioni sui comportamenti/interazioni con il sito, il blog, le landing etc… permettono di SEGMENTARE il pubblico in  base ai reali interessi. Da qui l’importanza di costruire un piano redazionale pensando sì all’autorità/brand dell’azienda, pensando sì alla Seo e alla kw principali del post… ma anche- e sopratutto - alla segmentazione possibile, utilizzando le informazioni sul “chi ha visitato una pagina”. In questo modo si possono creare dei cluster di interessi che favoriscono l’alimentazione del lead con i contenuti successivi o aiutano i commerciali che devono mettersi in contatto a rompere il ghiaccio.

    liste hubspot scelta.png
  4. Il COS per la costruzione del sito, blog e landing all’interno è veramente ben fatto e strutturato. Utilizzando sempre la combinazione html/css/javascript come qualsiasi altro sistema per realizzare siti, funziona a template che possono essere la base per ogni nuova pagina risultasse necessaria all’azienda, di fatto, liberando l’azienda che lavora quotidianamente su web per fare business, dal giogo dell’agenzia di comunicazione: una volta realizzato il sito e i modelli principali, piena autonomia. Con le pagine del sito, del blog e delle landing costruite all’interno possiamo accedere velocemente all’analisi SEO, vedere per quali keyword queste pagine si posizionano sulla SERP, che link ricevono dall’esterno, la link juice distribution interna, quanti contatti sono arrivati su questa pagina, filtrarne le fonti e le singole campagne e… vabbbeh… un sacco di cose che è impossibile elencare ma che giustificano alla grandissima il costo del sito web all’interno.

    cos hubspot ranked keyword

  5. Gli smart content sul sito sono decisamente una chicca: praticamente permettono di mostrare ad uno contatto - a seconda della lista di appartenenza o del suo stadio nel buyer’s journey (oltre ad altre variabili) - contenuti differenti. Di fatto l’apice e l’applicazione pratica del contextual marketing in fase di navigazione, quando abbiamo un lead tracciato.

  6. Per me impossibile non citare, in questo elenco, HubSpot Meeting, una delle funzioni più utili in assoluto per chi fissa parecchi appuntamenti. Si tratta di una serie di calendari personalizzabili che si interfacciano con il tuo calendario di Google Calendar, per permettere ai tuoi lead e prospect di fissare appuntamenti direttamente sulla tua agenda, senza dover chiamarti e cercare di “incrociare le agende”.

  7. Project è una di quelle funzionalità che se non ci fosse non ti verrebbe mai in mente di chiedere, ma quando scopri che c’è diventa indispensabile per monitorare: ad un progetto associ tutte le key word, le pagine del sito, i post del blog, le condivisioni sui social, le campagna a pagamento, le email, e i Workflow collegati ad un obiettivo/campagna.

  8. La gestione delle nuove opportunità commerciali, i deal, con una pipeline commerciale completamente configurabile e molto versatile, che poi si può integrare con i flussi di marketing Automation “per far accadere cose” quando ne succedono delle altre. So che questo potrebbe risultare farraginoso… ma se non avete mai visto in funzione hubspot vi consiglio di prenotarvi una demo ora e chiedere di vedere proprio questa funzione :)
  9. Mi piace la filosofia di business che sa alle spalle dell’azienda che ha prodotto il software: io, agenzia partner di HubSpot, non posso venderti il software se non sono sicuro che lo utilizzerai in maniera corretta, ovvero per fare lead generation, segmentazione e qualificazione commerciale, per usufruire al massimo dei vantaggi che la piattaforma ti offre. Voglio dire: o ti insegnano a fare inbound o vai pure a prenderti Marketo o Eloqua. 

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Scritto da Giovanni Fracasso

Digital Manager Mi occupo dello sviluppo strategie inbound marketing & sales. Affianco le aziende nel loro processo di digital transformation (l'uso dell'inbound marketing per cambiare il commerciale di un'azienda) con la metodologia inbound marketing, puntando all'aumento dei visitatori sul sito aziendale, della conversione in lead del maggior numero di essi e trasformazione in clienti. BIO Sono nato nel tardo pomeriggio di un lunedì - secondo me piovoso - di un 19 gennaio come tanti. Correva l'anno 1972. Potrei ovviamente sbagliarmi su una data o su un riferimento, perché non sono bravo a ricordarmi le date e i numeri. Ho passato i primi anni scolari con tutti che mi dicevano "sei portato per la matematica", fino al compito d'esame di 5° liceo, dove me ne sono uscito con un bel 2. Tanto che mi sono laureato in Lettere e Filosofia, un corso di Laurea di Storia, in quel di Ca' Foscari, a Venezia. Credo fosse il 2000, ma anche qui potrei sbagliarmi. Ve l'ho detto, non sono bravo con i numeri. Nel mezzo un sacco di altre cose: mentre studiavo facevo il giornalista per il Gazzettino, per la Domenica di Vicenza e altre testate locali. Sono stato direttore e fondatore di una periodico locale (Il Corriere Vicentino), poi sono andato in Spagna e ho vissuto quasi 5 anni a Barcelona. Poi, la vita, l'amore e il denaro... e oggi vivo ad Arzignano, sono padre di una bambina nata nel 2010 e sono pazzamente innamorato di lei. Oltre alla bambina, ho un mutuo da pagare e un cane. Se potrebbe non mancarmi tutto questo, probabilmente dedicherei le mie giornate all'alcol e alla vita dissoluta. Invece non bevo e non faccio - quasi - mai festa: sono concentrato al 100% sul mio lavoro e mi piace un sacco quello che faccio. Cosa faccio? Beh, ha molto a che fare con l'inbound, l'eCommerce, il valore del dato per le aziende e la trasformazione digitale delle stesse.

Giovanni Fracasso