La marketing automation gioca un ruolo molto importante nella strategia di inbound marketing di un'azienda.

Con marketing automation si indicano tutte quelle azioni di marketing che avvengono in automatico allo scatenarsi di un determinato evento nonché al software che ne permette l’implementazione. Uno degli esempi più semplici è l’invio della mail di conferma registrazione ad un sito. L’invio automatico di email è l’azione più intuitiva della marketing automation, ma ne esistono altre, come la visualizzazione di contenuti diversi a seconda dell’utente collegato al sito, la pubblicazione sui social, la creazione di task e alert e molto altro.

Perché la marketing automation sia efficace, tutte le azioni automatizzate devono essere disegnate e concepite nell’ottica della lead generation, ovvero nella creazione e automatizzazione di vari tipi di contenuto con l’obiettivo di attrarre attivamente, qualificare e far scendere il prospect lungo il funnel di vendita fino all’acquisto.

L’importanza della marketing automation per la lead genenration è data dal fatto che permette di consegnare il contenuto migliore per il preciso destinatario e soprattutto nel momento più adatto. Non sorprende che i più interessati utilizzatori dei processi automatizzati siano gli addetti marketing dei siti di e-commerce. Azioni di cross-selling e upselling sono molto più efficaci se fai vedere all’utente proposte in linea con i suoi interessi e i suoi acquisti. E lo sconto o la promozione su determinate categorie di prodotti ha efficacia solo sulle persone che già sono interessate.

Insomma, potete creare una mail graficamente molto curata, utilizzare un testo accattivante, offrire una promozione importante, impostare il corretto timing, ma se proponete ghiaccio agli eschimesi… ecco, magari ve lo comprano. Ma sarebbe un caso.

Ci sono modo corretti e modi errati di utilizzare la marketing automation. A quali errori bisogna fare attenzione? Ne abbiamo selezionati cinque.

 

1. Investire nella marketing automation senza un strategia inbound di lead generation

Acquistare un software di marketing automation senza avere avviato una strategia di contenuti ha rendimenti molto bassi. Questo principalmente perché non si attirano e convertono lead qualificati dal web.

Per ovviare alla mancanza di contatti, si potrebbe pensare a ad acquistare liste per aumentare le dimensioni del database. Ma questa è una prassi sarebbe proprio bene evitare, per diversi motivi, primo fra tutti il fatto che le persone non amano ricevere email da aziende che non conoscono. Questo irrita i tuoi potenziali consumatori e dopo aver inviato la prima mail, se non ottieni nessun riscontro, quel nominativo non ha più alcun valore per la tua azienda.

Focalizza i tuoi sforzi invece nello sviluppo di una strategia inbound che attiri proprio le persone che sono interessate a restare in contatto con la tua azienda e ricevere comunicazioni da te. Crea del contenuto di valore per il tuo potenziale pubblico, il tuo buyer persona, e assicurati che siano in grado di trovarlo. Magari affronta il processo a step, dedicando prima tempo e risorse ad implementare una strategia di creazione di contenuti e poi, man mano che accresce il database di contatti qualificati, avviare le attività di marketing automation.

 

2. Non segmentare la mailing list

Anche se il tuo database si accresce in modo organico di contatti validi, se utilizzi il tuo software di marketing automation per inviare dozzine di email a tutti indiscriminatamente, il risultato che otterrari sarà un basso tasso di apertura e una alto numero di richieste di disiscrizione.

Creare una buona segmentazione delle liste di contatti a cui inviare le email ne aumenta invece il rendimento. Secondo la Direct Marketing Association,  le email segmentate generano il 58% del fatturato.

Data l’importanza della segmentazione, è importante che il software di marketing automation scelto permetta di eseguire facilmente strategie di segmentazione che portino a risultati concreti.

 

3. Spedire troppe email

Sia perché le liste non sono ben segmentate o perché un po’ ti sei fatto prendere la mano, si può facilmente incorrere nell’errore di inviare troppe email e infastidire i contatti.

Privilegia la qualità sulla quantità: assicurati che ogni email che mandi fornisca dell’effettivo valore al destinatario. Saper fare bene l'email marketing è un punto di forza per l'azienda.

 

4. Automatizzare solo l’invio di email

Un software di marketing automation può essere utilizzato per fare molto di più che direct email marketing. A volte però non si utilizzano tutte le funzionalità che la piattaforma mette a diposizione. Un po' per complessità, un po' per mancanza di strategia operativa chiara. Ci sono molte altre attività che vengono fatte quotidianamente che singolarmente non richiedono molto tempo ma che sommate occupano una fetta importante del nostro lavoro e che potrebbero essere automatizzate.

Dalla pubblicazione sui social, alla modifica dei contatti, all’impostazione di task… maggiori i processi che automatizzi, maggiore il tempo che ti resta a disposizione per studiare strategie efficaci.

 

5. Utilizzare troppi strumenti

Non tutti utilizzano software di marketing automation oppure portano avanti strategie combinando azioni su vari tool, noi l’abbiamo chiamato Frankenspot, per raggiungere gli obiettivi prefissati.

Scopo della marketing automation è rendere le cose più facili e più efficienti. Se stai spendendo troppo tempo ad aggiornare ed incrociare i dati su più strumenti, allora dovresti guardare a piattaforme all-in-one come HubSpot.

 

Fare bene una strategia di inbound marketing richiede anche una efficace attività di marketing automation: parti con il piede giusto e utilizza al meglio il software per ottenere risultati concreti dall’automazione.

 

come alimentare e trasformare i contatti in clienti

Fonte consultata: 7 marketing automation mistakes you can’t afford to make

Scritto da Paola Natarelli

Inbound Marketing Specialist

Paola Natarelli