Mi ricordo il primo sito che ho proposto, realizzato con Wordpress. Deve essere stato il 2005 o giù di lì.

Continuo a proporne anche oggi e, devo dire, la considero un’ottima piattaforma per fare contenuti, che risponde alla maggior parte delle aziende che su web ci vuole essere muoversi po’.

Sopratutto perché partiamo da una cultura digitale orientata al business ancora scarsamente diffusa. Anche presso molti che vendono servizi di consulenza di web marketing c’è spesso poca cultura del business su web.

Quindi, devo dire la verità: adoro Wordpress. Lo uso sul mio sito privato per la mia attività di consulente SEO, Ecommerce e social media marketing.

Ma sapete una cosa? Quando ho incontrato la disponibilità di ICT(DigitalThink) di investire in HubSpot, non ho avuto dubbi a mollare Wordpress per portare il sito aziendale e il suo blog all’interno di HubSpot.

PREMESSA: Vi avviso. Questo articolo è destinato ai proprietari d’azienda, agli amministratori delegati, ai responsabili commerciali e ai responsabili marketing. Non agli smanettoni che si sanno arrangiare o a chi non interessa trovare clienti da web.

Introduzione

CMS è un acronimo e sta per Content Management System. I CMS hanno avuto un effetto rivoluzionario sul web marketing, perché hanno permesso ai “non sviluppatori” di pubblicare contenuti in internet. Ci sono molte piattaforme CMS oggi, e tra le più popolari sicuramente bisogna annoverare Wordpress, Joomla e Drupal. Il più utilizzato è Wordpress, un prodotto maturo e con numerosi plugin, che soddisfano praticamente ogni necessità. Sia a pagamento che gratuiti.

HubSpot, quando ha pubblicato il suo CMS, ha coniato un nome, Content Optimization System (COS). Si differenzia da un CMS tradizionale in due modi, principalmente: il primo è questa olistica integrazione di tutti gli strumenti contenuti all’interno, dalle pagine del sito alle landing, dal blog alla Call-To-Action, dai social ai form, dalle liste ai Workflow. La seconda è che permette di creare esperienze personalizzate di navigazione per i clienti in maniera integrata, praticamente prendendo qualsiasi elemento strutturale.

Il mio orientamento per le aziende

Se un cliente - nel senso un'azienda che mi chiama per una consulenza e vuole investire nel canale digital per fare inbound marketing -  mi chiedesse quale delle due piattaforme utilizzare per il blogging - ed eventualmente anche per il sito aziendale - non avrei dubbi: HubSpot. In questo modo sarebbero completamente indipendenti. Magari all’inizio la pedonalizzazione dei CSS per ottimizzare al meglio la linea grafica del loro sito potrebbe essere un servizio da inserire nel nostro pacchetto. Ma poi si parla di contenuti, di SEO, di distribuzione e engagement sui social, CRM… insomma, poi si parla di operatività e il sito web diventa una piattaforma di cui non dobbiamo parlare.

Se un cliente non è assolutamente interessato ad investire nel lavoro di web marketing e il sito web per lui è un accessorio poco importante - giuro, c’è ancora chi lo pensa - non diventa in mio cliente. Nel senso: non a lungo termine. In quel caso Wordpress può essere un’ottima soluzione per il suo sito e per il suo blog personale.

La domanda non è tanto su quale dei due sia meglio, ma bisogna capire a cosa servono.

Quindi, che si tratti di un sito di una piccola e media azienda, o di una grande impresa, il problema non è mai, all’inizio, Wordpress o HubSpot. Diciamo che entrambe le soluzioni possono andare bene per gestire la presenza su web.

La differenza sta nella strategia di marketing.

Quando un’azienda investe in HubSpot, si sta impegnando a fare marketing in maniera differente, in un modo completamente diverso.

Tutto il software di HubSpot è costruito attorno alla metodologia dell’inbound marketing, è qualcosa di così intrinseco e connaturato nella piattaforma che, se cominci ad utilizzare HubSpot, lo fai per fare inbound marketing.

Wordpress è invece un CMS completamente personalizzabile. Completamente significa completamente. Tutto si personalizza, perché, oltre ai post e alle pagine, alle categorie e agli hashtag, all’incorporazione di oggetti multimediali…tutto il resto deve essere personalizzato. Anche a livello di funzioni, con tutti i plugin che possono servire allo scopo. O andando, manualmente, di programmazione js + php.

So già la domanda in arrivo: “Ma allora, stando così le cose, non posso fare inbound marketing con Wordpress”. Beh, per la verità sì.
Combinandolo con un altro strumento di marketing automatico e con una piattaforma di email, oltre a qualche plugin, le funzionalità ci sono.
Ma i numerosi strumenti necessari per fare questo, rendono estremamente difficile mantenerlo sul lungo termine, non fosse altro per l’impossibilità di una reportistica automatica ed armonica e tutta la marketing automation per gestire il flusso armonico dei contenuti e delle azioni richieste dall’inbound marketing (Per esempio: come sapere se lo stesso utente che ha aperto l’email su Mailchimp poi ha cliccato su una call to action, ha visitato queste pagine, se ha ritwittato un nostro post e se è tornato sul sito per compilare un form?).

Il valore di HubSpot sta nell’ecosistema pronto all’uso, fatto apposta per monitorare il Buyer’s Journey, combinato con il CRM per seguire le vendite dei contatti che arrivano da web. Lo scopo è dichiarato: trasformare il visitatore in un cliente.

Alla fine la domanda vera che ci si deve porre è: “Sto scegliendo il sistema giusto per l’idea di web marketing che voglio applicare alla mia azienda?”

Alla fine la questione “Meglio HubSpot o Wordpress” diventa un gioco come “Meglio Apple o Google”. Il sistema che utilizza dipende solo da quello che cerchi e da quello che per te è importante. Se uso uno smartphone Android, Il browser di Chrome, Google Play e la Chromecast potrebbero essere altri prodotti Google che utilizzo. Ma se ho un iPhone è facile che utilizzi iTunes, i Cloud. iMessage e FaceTime. Se uso Chrome su un MacBook non sarò integrato come se utilizzassi Safari, ma faccio una scelta in base ai mie obiettivi e al mio contesto.

Così, allo stesso modo, posso utilizzare Wordpress e HubSpot assieme, nulla lo vieta. Con le limitazioni del caso.

Qui la questione non è affatto open source contro proprietario.

Non è plugin contro moduli personalizzati integrati.

Non è piattaforma in cloud contro server con piattaforma che devo installarmi.

La questione non è mai HubSpot contro Wordpress.

Non avete HubSpot? Non vi resta che usare Wordpress.

Ma se l’azienda con la quale lavorate è disposta ad investire in HubSpot, beh, allora avrete una piattaforma che invoca i vostri contenuti, perché se non attira clienti, langue.

Ma per le varie funzionalità, dal punto di vista del marketer e dell’azienda - non dal punto di vista dell’agenzia/webdesigner o della comunità cdi sviluppatori - quali sono le differenze tra le due scelte?

Le differenze tra HubSpot e Wordpress

LA PROPRIETÀ  DEI CONTENUTI

Con HubSpot i contenta che carichi sulla piattaforma sono tuoi. Esattamente come su Wordpress.

E se un giorno scegli di abbandonare HubSpot devi pensare di migrarli su un altro sito. Esattamente come su Wordpress.

La differenza è che Wordpress va scaricato, installato e configurato su un server web e sei il proprietario di questo ecosistema.

Con HubSpot sei in affitto su un ecosistema altrui.

Se hai bisogno di fare un backup del sito, con entrambi i sistemi è abbastanza semplice.

In realtà Wordpress ti da solo l’illusione di avere i contenuti in tuo possesso, in modo più facile e lineare di HubSpot: perché, a meno che non sia installato sul tuo server personale - cosa di solito sgradita ai responsabili IT e non certamente performante come molte soluzioni in commercio - Wordpress e il suo database con i tuoi contenuti, si trovano in una fam di Register, di Amazon o di chissà chi, quindi, a tutti gli effetti, in cloud tanto quanto i tuoi contenuti su HubSpot.

IL BLOG

hubspotVSwordpress-blog.png

Hubspot

Il blog di HubSpot è stato costruito da zero, e continua ad evolvere, attorno alle modifiche e i cambiamenti che Google continua ad introdurre per determinare i risultati nelle sue pagine delle ricerche, incluso la social search e il design responsive. Il blog è strettamente integrato con tutti gli strumenti di HubSpot, compreso le Call-To-Action, le liste dei contatti e i Workflow. Il blog è collegato anche al feed RSS e al tool per creare email con sottoscrizione agli aggiornamenti.

Wordpress

Wordpress ha una piattaforma di blog di serie dove in poco tempo è possibile cominciare a scrivere e a pubblicare post. Non c’è alcuna integrazione nativa con altri strumenti. Tutte le funzionalità aggiuntive hanno bisogno di plugin, che però sono separati gli uni dagli altri e hanno logiche di funzionamento differenti.

  

LANDING PAGE

hubspot VS Wordpress - landing page

 

Hubspot

Con lo strumento delle Landing Page HubSpot permette agli utenti di aggiungere facilmente nuove pagine che costruiscono automaticamente liste e flussi di lavoro. Le Landing page possono anche essere personalizzate in base allo stadio del Buyer’s Journey o alle liste di appartenenza degli utenti. Inoltre sono monitorate con un comodo tool che permette di vedere gli accessi e le conversioni generati da ognuna, collegando i dati alle analisi generali.

Wordpress

Wordpress ha due categorie di post, le pagine del sito e gli articoli del blog. Con dei plugin può avere i case history come tipologia aggiuntiva. Per creare una pagina di destinazione è necessario utilizzare un plugin e configurarlo. Ovviamente non è integrato in alcun flusso di marketing. Quindi la newsletter avrà il suo plugin con i suoi utenti, i banner con le call to action avranno il loro plugin e le loro statistiche e via dicendo…

  

PAGINE DEL SITO WEB

 hubspot VS wordpress - pagine sito web

Hubspot

Le pagine del sito di HubSpot sono integrate con il flusso di pubblicazione dei social media, il generatore di Call-To-Action e gli strumenti SEO. Chi si occupa di marketing può creare siti web senza utilizzare una sola riga di codice, utilizzando l’editor dei modelli drag and drop.

Wordpress

Wordpress permette di creare bozze, schedare la pubblicazione e poi ci sono un sacco di plugin che si possono installare per fare singole cose e abbellimenti. Senza dimenticare che i plugin appesantiscono il sito e questo per la velocità, la SEO e l’esperienza utente è male.

 

IL DESIGN DI PAGINE, BLOG e CALL-TO-ACTION

 hubspot VS wordpress: design degli elementi

Hubspot

HubSpot offre una serie di raccolte di landing page, pagine del sito e modelli posta elettronica compatibili al 100% con la piattaforma. Inoltre ci sono molti modelli disponibili per l’acquisto, realizzati dalla agenzie partner. Si scaricano d installano direttamente all’interno della piattaforma, dal marketplace integrato.

HubSpot ha un editor WYSIWYG facilissimo da utilizzare che ti permette di lavorare sull’anteprima della pagina e la possibilità di visualizzare le anteprime su dispositivi mobile e tablet.

Anche le Call-To-Action si creano in modo estremamente facile e senza utilizzare codici.

Il tutto viene monitorato e analizzato in modo integrale.

Inoltre senza costi aggiuntivi è possibile integrare SSL.

Wordpress

Wordpress offre una miriade di temi, alcuni a pagamento altri gratuiti. Ma non c’è un controllo rigoroso e standard a monte che ti garantisce la fruibilità, l’efficienza e la sicurezza del template.

Anche Wordpress utilizza un editor WYSIWYG e con un plugin è possibile integrare CtA e design drag and drop. Il che significa, altri plugin.

 

SEO

hubspot VS wordpress - seo keyword

Hubspot

HubSpot ha le sue radici nella SEO. Il sistema di gestione sono stati costruiti per assecondare le richieste di Google e si mantiene aggiornato con le ultime tendenze dell’ottimizzazione per i motori di ricerca. Non serve un consulente che ti dice cosa cambiare nel sito quando l’algoritmo di Google evolve. Ci pensa HubSpot.

Wordpress

Wordpress non nasce con funzionalità SEO integrate. Infatti bisogna installare, anche qui, un plugin, per avere consigli su come ottimizzare i contenuti. Spesso, con le modifiche all’algoritmo di Google, bisogna mettere amano anche al template grafico. Perché non c’è qualcuno che lo fa per voi.

 

ANALISI

hubspot VS wordpress: analisi

Hubspot

HubSpot è nato per registrare eventi ed incrociare dati, con l’obiettivo di accompagnare il visitatore a diventare clienti (nello spirito dell’inbound marketing), votato completamente alla conversione. Gli obiettivi dell’analisi di HubSpot è quello di contestualizzare e segmentare i contatti, arricchendo i profili con tutte le informazioni possibili.

Wordpress

Wordpress è in grado di mostrare il numero di visite e visitatori che si stanno ottenendo ogni giorno/settimana/mese. Mostra le visite per paese, i migliori post e le pagine e da dove arrivano i click, oltre agli argomenti più popolari. Per tutto il resto, ancora una volta, dovete rivolgervi ai plugin.

 

 CONTACT LIST, EMAIL, WORKFLOW

hubspot VS wordpress - email, liste, workflow

Hubspot

Il tool per le email di HubSpot sfrutta l’integrazione con le liste di contatti e con i Workflow per renderlo più potente. Utilizzando le liste è possibile creare delle Smart List che si popola nel tempo a seconda delle azioni compiute dai contatti sul sito. Ad esempio, è possibile creare un elenco di persone che hanno cliccato su una email, che hanno visitato la pagina dei prezzi o che ti hanno menzionato sui social media. I Workflow permettono di creare azioni per i contatti che interagiscono con email, pagine, form, per fargli arrivare i messaggi nel momento ideale del loro Buyer’s Journey.

Wordpress

Wordpress non offre elenchi, contatti, email o flussi di lavoro. Ci sono sempre i plugin, ma non ne esiste uno che integra tutto, e ogni funzione lavora in modo separato, senza permettere una dashboard comune per la gestione o l’analisi.

  

 SOCIAL MEDIA

hubspot VS wordpress - social media

Hubspot

Utilizzando la SocialInbox di HubSpot i clienti possono creare stream segmentati di tweet basati su clienti, punteggio dei lead, eventi e molto altro. Puoi selezionare quale keyword seguire, visualizzare il volume di uno stream e inviare alert al vostro tema, basati sulle azioni da intraprendere. Si possono anche identificare le azioni dei contatti che si sono registrati sul sito e analizzare, comparandoli, i vari canali social.

Wordpress

Wordpress non dispone di una funzione per i social media integrati. Bisogna rivolgersi ai plugin di terze parti, che possono essere utilizzati per replicare alcune funzioni interessanti per chi si occupa di marketing.

 

SERVIZIO DI ASSISTENZA

hubspot VS wordpress: assistenza

Hubspot

HubSpot dispone di un team di supporto a completa disposizione per rispondere a tute le domande. Ci sono anche molti canali dai quali attingere alle informazioni: Forum, gli user group di HubSpot e risorse localizzate sulle differenti nazioni, gruppi di LinkedIn e un network di partner certificati.

Wordpress

Per Wordpress c’è una grande comunità di utenti legati all’opensource. E una pletora di consulenti e professionisti che vendono servizi per Wordpress. Ma non c’è alcuna certificazione sull’autorevolezza e capacità di chi vi trovate di fronte.

 

TRAINING & FORMAZIONE

hubspot VS wordpress training

Hubspot

HubSpot ha lInbound Marketing Consultant, l’Account Manager e l’Accademia dei professori, dedicati alla formazione e istruzione. Il blog di HubSpot e la Marketing Library forniscono le risorse per un’educazione continua.

Wordpress

Wordpress ha Forum e Documentazione disponibili per aiutare la formazione. Libero accesso a libere risorse sul loro prodotto.

  

REQUISITI DI CONOSCENZA TECNICA 

Hubspot

HubSpot è stato costruito in modo che gli utenti non abbiano bisogno di conoscenze tecniche per usarlo. La piattaforma riconosce che i suoi clienti sono persone che si occupano di marketing, di vendita e i titolari di aziende. Per loro non ci deve essere la distrazione di concentrarsi su codici, grafiche e problemi tecnici da risolvere, il loro focus deve essere concentrato sull’acquisizione di lead e clienti.

Wordpress

Wordpress è stato costruito come una piattaforma di blogging da una comunità opensource. Crescendo e con le possibilità di personalizzarlo è diventato qualcosa in più che un semplice strumento di blogging, ma la piattaforma ruota ancora attorno all facilità di blogging e richiede una notevole quantità di conoscenze tecniche da mettere in campo per diventare autonomi e fornire tutte le caratteristiche di marketing necessarie per la gestione di un’azienda e puntare alla conversione del cliente.

  

SICUREZZA

 

Hubspot

HubSpot cripta le sessioni web dei clienti, sfruttando un certificato SSL con una chiave AES a 256 bit. Impiega tutte le misure di sicurezza per impedire l’accesso di chi prova ad entrare senza autorizzazione

  • Firewall e servizi VPn dedicati
  • Intrusion Detestino Systems di grosse dimensioni per la rete di contenuti pubblici
  • Web Application Firewall per proteggere i siti dei clienti ospitati su HubSpot
  • Servizi di mitigazione DDoS per proteggere i siti dei clienti ospitati su HubSpot
  • Scansione protettiva della rete attraverso servizi terzi, incluso McAfee ScanAlert e TrustWave
  • La registrazione dei log di tutti gli accessi di applicazioni e server web.

Wordpress

  • Aggiornare all’ultima versione Wordpress può riparare le vulnerabilità conosciute.
  • Per migliorare la sicurezza bisogna disabilitare l’editor del tema.
  • Bisogna scaricare plugin di sicurezza per proteggere il sito da eventuali minacce.
  • Dovete cercare il supporto di chi vi fornisce l’hosting per essere più sicuri.
  • Meglio far backup continui del sito per non perdere contenuti se il sito viene hackerata.
  • Meglio togliere “powered by Wordpress” per evitare hacker che cercano questa frase su web.
  • Parla con un consulente per la sicurezza, prima di sentirti tranquillo.
  • Ci sono anche società di hosting che blindano la piattaforma e la rendono decisamente più sicura.

 

AGGIORNAMENTI

 

Hubspot

Il team di ingegneri di HubSpot effettua aggiornamenti giornalieri, sperimentando nuove soluzioni per migliorare la produttività degli utenti. Gli utenti non devono aggiornare nulla, se ne occupa direttamente HubSpot.

Wordpress

Wordpress ha un grande team opensource. Tuttavia, propria per la sua natura, ha bisogno di aggiornamenti frequenti che devono essere effettuati dagli utenti. Anche i plugin di terze parti vengono aggiornati, ognuno con le proprie logiche e frequenza, non avendo una correlazione diretta con il team di sviluppatori di Wordpress. Qui possono nascere dei problemi di compatibilità di versione e un semplice “aggiorna” - che bisogna fare - può provocare problemi non facili da risolvere per un utente che deve occuparsi di trovare nuovi clienti. Bisogna affidarsi a qualcuno di esperto per avere una copertura tecnica costante.

 

COSTO

 

Hubspot

HubSpot fornisce una piattaforma All-in-One destinata a che fa marketing digitale. C’è una vasta reportistica, facile da capire, che può aiutare i marker a fare il loro lavoro. C’è un supporto costante, un consulente per l’inbound e un account che segue ogni utente. E la formazione con l’Accademia di HubSpot. Il risultato è che, il 72% dei clienti dice di aver avuto un aumento di fatturato già nel primo anno. Un aumento di 4,1 volte dei visitatori per mese e 3 volte i lead che veniva raccolti prima (i risultati di una ricerca di uno studente del MIT http://www.hubspot.com/roi). Per HubSpot paghi un feee annuale per che comprende l’hosting, il certificato SSL, i servizi offerti dalla piattaforma (newsletter, SEO, Workflow, Form, Call-To-Action, analisi e tutto il resto).

Wordpress

Opensource non significa gratis. Ci sono le ore lavoro per configurare Wordpress, per trovare i plugin necessari alla tua attività (ovvero far diventare una piattaforma di blogging un sito per trovare clienti al supporto del marketing). Quindi devi pagare il web server, editare i CSS per personalizzare il sito, seguire gli aggiornamenti, i backup e comunque ti trovi con una reportistica che poco agevola o spinge il tuo lavoro: devi costruirti dei framework di analisi esterni con altre ore e altre risorse, ammesso che tu poi lo faccia. E alla fine sei senza Workflow e un’integrazione tra tutti gli strumenti per il digital marketing.

 

Con Wordpress, dopo aver pagato l’installazione, la configurazione e lo sviluppo di una grafica per la tua azienda, paghi il mantenimento dell’hosting, un possibile certificato SSL, i tutti i  servizi pro - perché sono quelli con le funzioni necessarie a chi vuole fare marketing in modo analitico o che punta a gestire tutto con la logica dell’inbound - che vuoi integrare nel tuo marketing (ad esempio MailChimp, OptinMonster e molti altri). Ovviamente sempre senza integrazione alcuna tra di essi e i dati che restituiscono.

 

 

Wordpress è una grande piattaforma…

Wordpress è una grande piattaforma e per anni è stata la scelta di default che ho prodotto ai nostri clienti, per una serie di motivi

  • è un CMS maturo e completo;
  • è più semplice sviluppare con Wordpress rispetto ad altri sistemi;
  • c’è una vasta comunità a supporto e non vincolo l’azienda ad andare d’accordo sempre con noi.

Per me attualmente Wordpress è la scelta su cui puntare:

  • Se sei un Ecommerce di piccole dimensioni, lavori solo con il tuo Ecommerce con i clienti finali e vuoi inserire un blog a fianco per aiutare la SEO e la distribuzione dei tuoi contenuti.
  • Se vuoi costruire un blog personale o una sorta di wiki interna all’azienda HubSpot può essere sovradimensionato.
  • Se hai bisogno di un blog che si limita ai contenuti tecnici per i clienti e che non è integrato in una strategia di marketing esterna.

Ma il Content Optimization System di HubSpot è meglio!

Quando si tratta di costruire un sito web per generare lead, è chiaro che HubSpot è la scelta migliore.

Ora, una domanda: sei sicuro che per la tua azienda costruire lead non sia una necessità primaria? E seguirli fino a diventare clienti? Se la risposta è “voglio trovare clienti con il sito web”, non dovresti avere dubbi.

Il COS di Hubspot è olistico

Il fine non è quello di permettere alle persone di gestirsi il loro sito web, come fanno i CMS, ma quello di gestire, ottimizzare ed integrare tutte le componenti del web marketing digitale.

Ecco perché, per un’azienda che vuole fare web marketing, HubSpot è una scelta migliore:

  • Sistema all-in-one tutto integrato
  • Interfaccia intuita e pensata per chi fa marketing
  • Hosting integrato ottimizzato e basta su un CDN
  • Nessun aggiornamento necesario
  • Nessun plugin necessario
  • Gestione di più domini da un singolo login
  • Crittografia SSL nativa
  • Backup automatico e silenzioso di ogni elemento
  • Gestione email completamente integrata
  • CRM integrato per la gestione delle aziende e dei contatti
  • Supporto incredibile
  • E la cosa più importante: consente di legare l’intero Buyer’s Journey di ogni singolo visitatore permettendo di conoscere da dove arriva, dove va, cosa fa, cosa scarica, cosa legge…e, lo capite, questo è uno strumento molto potente di marketing orientato ai risultati.

Il COS di HubSpot punta ad un’esperienza utente personalizzata

Si parla spesso di personalizzazione dei contenuti. Il Cos di HubSpot è uno strumento prezioso per segmentare i contenuti in  base a tutti i dati di marketing che vengono raccolti. Si può fare in base alle azioni che gli utenti hanno precedentemente compiuto sul sito. Questo permette di dare una differenziazione di contenuti, a seconda dei vari interessi. Con HubSpot si fa in 3 modi: 

  1. Smart Call-To-Action: HubSpot permette di cambiare le CtA a seconda delle azioni precedentemente compiute sul sito dai visitatori. Ad esempio, se un visitatore ha già scaricato un eBook, è possibile cambiare per lui la CtA che inviata a scaricarlo e mostrargliene un’altra, a seconda dei suoi possibili interessi.
  2. Smart content: in realtà, oltre alle Call To Action, si possono modificare anche gli altri contenuti, utilizzando tutti i dati che abbiamo raccolto sui visitatori per mostrare loro contenuti differenti, in armonia con i loro interessi o con il loro posizionamento nel Buyer’s Jorney.
  3. Smart form: Altra caratteristica smart del COS di HubSpot, si possono raccogliere ulteriori informazioni per un utente di cui già si dispongono le informazioni base, perché ha già interagito con noi.

Adoro HubSpot...ma non è per tutti!

Utilizzare HubSpot significa abbracciare in toto la filosofia digital dell'inbound marketing.
Significa che qualcuno della tua azienda dovrà spendere un sacco del suo tempo per produrre contenuti, con lo scopo di educare i possibili clienti e ad allestire tattiche e strategie di blogging, SEO e social media. E poi bisogna preparare contenuti più importanti - come eBook, demo, webinar... - per convincere le persone a lasciarci la loro email, a compilare quindi un form, che è l'azione basilare necessaria per inserire i visitatori all'interno del sistema.

Quindi HubSpot è un ottimo servizio per le persone giuste.
Offre un servizio perfetto per un particolare tipo di utenti: aziende e professionisiti che hanno capito il valore dell'inbound marketing e sono disposti ad investire sul canale digital, come farebbero per iniziare una nuova strategia di espansione commerciale. Perché, a tutti gli effetti, stiamo parlando di quello.

E non confondiamo l'investimento nella piattaforma con tutto il lavoro interno da fare. Importante? Sì. Indispensabile? Mmmm per molti, ma non per tutti.

HubSpot è una buona soluzione se:

  • Non hai mai fatto marketing su web e puoi iniziare a farlo in modo costante, puntando a risultati importanti.
  • Punti ad un'unica soluzione per semplificare la vita del tuo marketing e delle vendite, grazie alla possibilità di integrare anche il CRM.
  • Non vuoi una grafica personalizzata  - o sei disposto comunque pagarla a parte ad un'agenzia partner di HubSpot.
  • La tua azienda può dedicare una risorsa, per lo meno a mezza giornata, alla produzione di contenuti.
  • Hai un buon budget da destinare a questo nuovo canale commerciale, aumentando i costi che avevi già pianificato per il solo canale marketing (nella filosofia dell'inbound marketing, le vendite e la comunicazione si fondono in un unico processo).
  • Vuoi aumentare il fatturato della tua azienda con un'azione di medio lungo termine, grazie al canale internet.

HubSpot non è consigliato se:

  • Sei uno smanettone e vuoi arrangiarti a fare tutto (ma quindi non ci concentri sulle vendite).
  • Non vuoi pagare per l'utilizzo annuale della piattaforma.
  • Vuoi avere il controllo su ogni elemento del codice del sito della tua azienda (perché poi?)
  • Non hai tempo da destinare allo sviluppo di un nuovo canale commerciale.
  • Non ti interessa essere preso per mano e hai budget a disposizione molto importanti, per costruirti qualcosa di custom che faccia le stesse cose (chi sei, Amazon?)

Conclusione

Il punto saliente è questo: Wordpress è grande per i blog personali, l’integrazione con WooCommerce per E-commerce semplici e funzionalità di gestione di contenuti più complessa, con un database ricco di funzionalità, orientato a questo.

Ma se fate B2B - e in molti casi B2B - beh, non c’è paragone: avete bisogno di una piattaforma che aiuti a trovare lead, clienti ed aumentare il rendimento del canale digitale.

Per fare questo, per noi, l’opzione è solo una: HubSpot.

 

dimostrazione hubspot gratuita

 

PS

Se già avete un sito con Wordpress e non volete gettare alle ortiche iil lavoro fatto, c’è anche la possibilità di integrarlo con HubSpot, amplificando le possibilità della piattaforma che avete scelto per dedicarvi ad un’operazione decisa di web marketing, all’insegna dell’inbound marketing.

 

FONTI:

https://www.newbreedmarketing.com/blog/hubspot-cos-vs-cms
http://www.kunocreative.com/blog/hubspot-vs-wordpress
http://www.hubspot.com/products/faq/hubspot-vs-wordpress-cms
https://www.web-savvy-marketing.com/2014/09/hubspot-to-wordpress-migration/