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5 statistiche interessanti dal rapporto State of Inbound 2017.

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È disponibile online da pochi giorni State of Inbound 2017, il più recente rapporto redatto da HubSpot sullo sviluppo dell’inbound marketing e sales nel mondo.

Lo studio annuale fa il punto sulle sfide e le priorità che i responsabili marketing e vendite si trovano ad affrontare, nonché sulle tendenze e i canali che più andranno ad influenzare il modo di fare business.

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Il rapporto ci dà un’interessante visione di come le aziende si sono mosse e quali ostacoli stanno affrontando, nell’interazione con i clienti e potenziali clienti all’esterno dell’azienda, ma anche nell’interazione tra i diversi ruoli all’interno dell’azienda.

Il rapporto è ricco di statistiche, ne abbiamo selezionate 5 che abbiamo trovato particolarmente interessanti.

 

Il 53% delle aziende che fanno inbound hanno come priorità la creazione di contenuti per il blog

Molte aziende faticano a capire o non credono che avere un blog serva alla loro attività. Chi fa inbound marketing invece sa quale importanza riveste la pubblicazione periodica sul blog di contenuti rilevanti per il buyer persona anche in ottica di posizionamento SEO e crescita del traffico sul sito web.

 

Il 32% considera la pubblicità tradizionale la più sopravvalutata tattica di marketing

Pagare spazi pubblicitari su riviste, quotidiani, cartelloni e trasmissioni radiotelevisive, non ha più lo stesso appeal per chi fa marketing, che invece preferisce focalizzarsi sul contenuto on-demand, che vada ad intercettare i potenziali clienti sulle differenti piattaforme.

 

Il 29% considera fare social selling una delle priorità più importanti

Naturalmente, la priorità di tutti i professionisti delle vendite è chiudere più contratti. L’attenzione che viene posta al social selling, una strategia moderna di vendita, fa capire quanto le aziende stiano guardando ai cambiamenti nelle abitudini dei consumatori e considerando il web, e i social, come strumento proattivo per aumentare il fatturato.

 

Quasi la metà delle aziende spende meno di 5000$ l’anno in formazione e tecnologie a supporto della vendita

Per i venditori è più difficile fare prospecting che chiudere le trattative, tanto che la loro sfida principale è ottenere riscontro dai prospect. In un mercato in cui le abitudini di acquisto sono cambiate, tanto che i venditori stessi sono i primi a riconoscere che gli acquirenti siano diventati più autonomi, la formazione è la chiave per cambiare abitudini assodate ma richiede un bel po’ di impegno, di tempo e denaro. Denaro che però le aziende non sembrano voler investire.

 

Il 71% degli intervistati utilizza l’approccio inbound

I progetti di inbound marketing vengono portati avanti principalmente per accrescere la presenza sui motori di ricerca attraverso la creazione di contenuti per il blog. E il 68% delle aziende che hanno adottato l’inbound trova che la strategia di marketing adottata è efficace.

 

Nel corso degli anni, non sono cambiate le priorità e le sfide di marketing e sales: generare più lead e convertire più clienti, erano e restano la forza propulsiva delle azioni di marketing e vendite. Resta alta l’attenzione alle nuove tecnologie e all’impatto che possono avere sul modo di condurre certe attività (pensiamo ad esempio ai recenti cambiamenti degli algoritmi di Google e l’impatto che hanno avuto sulla SEO, alle modifiche di FaceBooks Ads, alle nuove piattaforme social…) in particolare per la definizione delle strategie e delle priorità, nonché l’allocazione delle risorse per svilupparle.

 

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Paola Natarelli

Scritto da Paola Natarelli

Inbound Marketing Specialist



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