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Che cos'è StockX (e come funziona)

    Sommario

Per provare a spiegare cos'è StockX, parto da lontano, ovvero dalla possibilità di acquistare scarpe da ginnastica per mettere da parte soldi. La digital transformation della customer experience non nasce sempre all'interno di aziende e non è sempre guidata da CDO illuminati. Anzi...Accade spesso il contrario, che dalle esigenze di un segmento di mercato nascano startup o rami d'azienda in grado di mettere a sistema e fare business organizzato sopra a movimenti socio-economici spontanei.

Di cos sto parlando? di investire in sneaker anziché in azioni o in Bitcoin.  E no, non è una provocazione. I rendimenti sugli investimenti in sneaker superano spesso le forme più tradizionali e conosciuti con le quali si accantona denaro.

Il mercato del resell

Certamente ci sono un sacco di motivi che hanno portato a questa situazione, non da ultimo - o forse soprattuto - il fenomeno del resell online, ovvero la rivendita delle sneaker (ma non solo, parliamo di abbigliamento in genere) ad un prezzo maggiorato rispetto a quanto vengono venute a retail, per una domanda molto più alta dell'offerta messa in circolo dai brand.

Ma vediamo di capirci qualcosa, per non perdere per strada nessuno. Prima di parlare di resell, parliamo del suo opposto, che è il metodo di vendita tradizionale che tutti quanti conoscono, il retail.

Che cos'è il retail?

lo facciamo spiegare ad MVC Magazine: "Il mercato retail o mercato al dettagliocaratterizza tutte le attività di vendita da parte di un’Azienda o di una Società, rivolgendosi direttamente al consumatore di beni o servizi che vengono da esse acquistati per un utilizzo personale o familiare. In parole più semplici significa che: il consumatore X ha acquistato la sua sneakers o capo street direttamente dal negozio Nike, adidas, Supreme, The North Face, Gucci e così via. Ad oggi è la soluzione di vendita più utilizzata in ambito commerciale. L’attività di vendita al dettaglio può avvenire tramite vari canali: negozi fisici, negozi online (ecommerce) o tramite consegna a domicilio (home delivery)."

E quindi...  cos'è il resell?

Ci viene in supporto il posto "Streetwear: Come funziona il mercato resell e quanto si guadagna" che lo definisce in maniera chiara e completa:

"Lo streetwear resell si basa, dunque, sulla rivendita di vestiti, scarpe e accessori ad un prezzo più alto rispetto al loro prezzo originale. Marchi conosciutissimi come Supreme, Off-White e Balenciaga vengono presi d’assalto dai reseller, che comprano capi esclusivi, meglio se in edizione limitata, ma non per tenerseli, al contrario, per rivenderli. Dopo qualche settimana o mese, infatti, li rivendono online, anche a prezzi quadruplicati.

Domanda: perché c’è così tanta gente disposta a pagare cifre esorbitanti per una felpa o una scarpa firmata? La risposta è semplice. Perché, essendo oggetti da collezionismo, tutti i buyer devono averli a qualunque costo. Nell’era del possesso e del materialismo, questo è solo la punta dell’iceberg. Se un amico o un ragazzo che seguiamo su Instagram ha l’ultima Supreme hoodie, la vogliamo anche noi. E magari siamo disposti a pagare il doppio pur di averla. La smania di “avere e possedere” tutti i capi all’ultima moda, che hanno tutti, ha superato di gran lunga l’attesa e il desiderio di comprarne uno solo in particolare. In realtà, tutto è uguale a tutto. Una determinata felpa non ha più valore di un’altra. Noi dobbiamo averle entrambe. Questo è il buyer’s point of view.

Dall’altra parte, c’è chi ha più smania (e mica è stupido!) di guadagnare. Cosa fa, quindi? Va a comprare la Supreme hoodie a 200 euro, per esempio, e la rivende anche a 100/150 euro in più. Per restare bassi con il margine. Ecco il reseller’s point of view."

Attorno al fenomeno si è sviluppata una cultura, un gergo, delle strategie e dei mercati alternativi, mossi si dalla passione, ma anche da queste opportunità di business che vi si sono innestate.

Per chi è completamente a digiuno dell'argomento c'è un'interessante puntata di una trasmissione su Youtube, chiamata "Muschio Selvaggio" per cominciare ad orientarsi sul mondo nel quale provo ad aprire un piccolo scorcio, con l'obiettivo di ricondurlo al tema del post, ovvero che cos'è StockX e come funziona.

 

 

Ora, se avete visto e capito di cosa stanno parlando Fedez e i suoi amici, credo abbiate capito che si tratta di una cosa seria (anche se ne parlano in modo scanzonato): parliamo di un mercato, quello globale del resell, da 30 miliardi di dollari l'anno in costante e in continua crescita, dove una parte importante viene giocata proprio dalle sneakers.

E dove le cose si fanno serie nascono degli asset che permettono di "lavorare" in questo mercato: dalle app per tenere traccia delle entrate e delle uscite delle propria attività, passando per servizi di aggiornamento costanti sulle release di oggetti rari o di tendenza, a chi supporta e fa formazione, arrivando a chi gestisce l'acquisto e la vendita delle scarpe e degli accessori di abbigliamento come e veri e propri fondi azionari.

Che cos'è StockX

In questo panorama merita sicuramente una nota di merito e una particolare attenzione StockX

home stockx

StockX è un marketplace "consumer to consumer" con un'intermediazione di denaro di trust da parte dell'azienda StockX.

La startup è stata costituita nel 2015 e ha iniziato a lavorare 5 anni fa, nel febbraio del 2016. Oggi vale circa 3 miliardi di dollari, milione più milione meno. Nel 2020 ha favorito circa 15 milioni di transazioni tra gli utenti.

StockX è un rivenditore di abbigliamento, principalmente di #sneakers. La società ha sede a Detroit ed è stata fondata da Dan Gilbert, Josh Luber e Greg Schwartz. StockX ha oltre 800 dipendenti presso nel centro di Detroit, un ufficio internazionale a Londra e strutture di autenticazione a Moonachie, nel New Jersey e Tempe, in Arizona.

StockX funziona da middleman (intermediario) tra chi compra e chi vende: il venditore spedisce il proprio item a StockX che si occupa di autenticarlo, di spedirlo all'acquirente e allo stesso tempo di rilasciare il payout al venditore, in modo tale che entrambe le parti siano tutelate da eventuali truffe.

Prende una percentuale da chi vende e un feedback da chi acquista.

Qualcuno lo ha delfino il Nasdaq per gli sneakerhead, ovvero per gli appassionati di sneaker, perché guardando le ultime transazioni di un determinato modello per una determinata size, ci si può fare un'idea di massima di quello che potrebbe essere lo streetprice di resell (ovvero per rivendere) di una scarpa.
Ovvio, considerando i costi di spedizioni e le fee aggiuntive.

pagina prodotto stockx

Come acquistare su Stockx?

Innanzitutto bisogna registrarsi, poi si trova il modello di scarpa che si desidera e a quel punto si vedono tre informazioni essenziali, una volta selezionata la propria taglia: l'ultimo prezzo di vendita (e si può cliccare per vedere tutte le vendite), la migliore proposta di vendita - Ask - (e si può cliccare per vedere anche gli altri) e la migliore offerta di acquisto - Bid - (anche qua si posso vendere tutte le altre proposte).

A questo punto avete due opzioni: acquistare l'oggetto accettando la proposta più bassa di un venditore o proporre una offerta (che può essere più alta della migliore proposta di acquisto che vedete o anche più bassa, il che incide notevolmente sulle probabilità che qualche venditore accetti la vostra proposta).

Se acquistate direttamente al miglior prezzo, funziona che... state già comprando e non c'è nulla da aggiungere 😀 Se invece piazzate una offerta ad un prezzo inferiore rispetto alla proposta del venditore, questa rimarrà attiva un mese.

Se nessun venditore l'accetta, dopo un mese potete rinnovarla o lasciare perdere. In qualunque momento potete aggiornare la vostra offerta per abbassarla o alzarla, a seconda di come va l'andamento di quella scarpa (e sì, ogni scarpa e taglia ha un andamento come le azioni in borsa).

Come vendere su StockX

Beh vendere su StockX funziona al contrario del comprare.

Innanzitutto bisogna inserire le informazioni sul proprio oggetto (che deve essere NUOVO e non deve essere stato indossato in precedenza, nella sua scatola ed imballaggio originale): si trova l'oggetto corrispondente nel database di StockX e ci si aggancia alla scheda esistente per dichiarare taglia e condizioni.

A quel punto si può scegliere se accettare l'offerta migliore per il proprio oggetto o se piazzare una proposta più alta. Ovvio che nel caso di proposta più alta la vendita non sarà immediata.

Sarà cura di StockX, una volta venduto l'oggetto mandarvi l'etichetta da stampare per preparare il pacco (la lettera di vettura) e la fattura per riconoscere a quale transazione corrisponde l'oggetto che arriverà nel loro centro di smistamento e verifica di legittimità: questo DEVE essere inserito all'interno della scatola.

Si potrà successivamente prenotare il ritiro a casa o consegnarlo in un punto UPS, come andate meglio. Sono comunque istruzioni che StockX vi invierà in modo dettagliato.

ATTENZIONE: se l'oggetto deve essere inviato negli usa le copie della fattura da stampare saranno 3 e all'interno della scatola dovrete inserire anche i vostri documenti (carta identità, tessera con codice fiscale).

I tempi di attesa, una volta acquistato, sono di circa 2 settimane: il tempo che arrivi dal venditore a StockX e da StockX al vostro indirizzo, quindi dovete essere armati di un po' di pazienza.

 

Giovanni Fracasso

Giovanni Fracasso

Digital Manager Mi occupo dello sviluppo strategie inbound marketing & sales. Affianco le aziende nel loro processo di digital transformation (l'uso dell'inbound marketing per cambiare il commerciale di un'azienda) con la metodologia inbound marketing, puntando all'aumento dei visitatori sul sito aziendale, della conversione in lead del maggior numero di essi e trasformazione in clienti. BIO Sono nato nel tardo pomeriggio di un lunedì - secondo me piovoso - di un 19 gennaio come tanti. Correva l'anno 1972. Potrei ovviamente sbagliarmi su una data o su un riferimento, perché non sono bravo a ricordarmi le date e i numeri. Ho passato i primi anni scolari con tutti che mi dicevano "sei portato per la matematica", fino al compito d'esame di 5° liceo, dove me ne sono uscito con un bel 2. Tanto che mi sono laureato in Lettere e Filosofia, un corso di Laurea di Storia, in quel di Ca' Foscari, a Venezia. Credo fosse il 2000, ma anche qui potrei sbagliarmi. Ve l'ho detto, non sono bravo con i numeri. Nel mezzo un sacco di altre cose: mentre studiavo facevo il giornalista per il Gazzettino, per la Domenica di Vicenza e altre testate locali. Sono stato direttore e fondatore di una periodico locale (Il Corriere Vicentino), poi sono andato in Spagna e ho vissuto quasi 5 anni a Barcelona. Poi, la vita, l'amore e il denaro... e oggi vivo ad Arzignano, sono padre di una bambina nata nel 2010 e sono pazzamente innamorato di lei. Oltre alla bambina, ho un mutuo da pagare e un cane. Se potrebbe non mancarmi tutto questo, probabilmente dedicherei le mie giornate all'alcol e alla vita dissoluta. Invece non bevo e non faccio - quasi - mai festa: sono concentrato al 100% sul mio lavoro e mi piace un sacco quello che faccio. Cosa faccio? Beh, ha molto a che fare con l'inbound, l'eCommerce, il valore del dato per le aziende e la trasformazione digitale delle stesse.

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