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Preventivo sito e-commerce: il costo di un sito e-commerce

    Indice

Quindi oggi parliamo del costo di un e-commerce, cercando di capire quale budget dovrete avere a disposizione per iniziare a vendere i vostri prodotti online. 
Il costo di un sito e-commerce è una delle grandi questioni aperte nel marketing: quando si chiede il preventivo per un e-commerce si possono incontrare cifre di qualsiasi genere e dimensione.

Prima di iniziare, se hai ancora qualche dubbio sul funzionamento di un sito e-commerce, ti consiglio di leggere il nostro articolo a riguardo: Come funziona un e-commerce?

Ah, una avvertenza: questo articolo è stato scritto nel 2016 ed aggiornato ad agosto 2021, ripreso con piccoli aggiustamenti ad ottobre 2022. Non parla dei costi di un progetto di ICT Sviluppo ma cerca di individuare delle macrovoci per capire che tipologia di approccio o di lavoro sta dietro ad un ecommerce. Per completezza: il range di un nostro progetto medio su Shopify è oggi di 15-30k €, su BigCommerce un entry level è attorno ai 40k €.

E una seconda nota: non sto prendendo in esame software come Salesforce Commerce Cloud o SAP Commerce, per i quali un progetto medio può tranquillamente superare i 200/300.000 € - e abbondantemente oltre. Mi fermo a ragionare sulla fascia MEDIA di progetti, quelli che dovrebbero interessare la maggior parte delle necessità.

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Torniamo a noi: per me, dai 15.000 € ai 25.000 € si stabilizza un range che può andare bene per la maggior parte delle aziende piccole o in start-up con un business online, Siamo invece sui 30.000 €/ 50.000 € per le aziende di medie dimensioni.

Consideriamo che si tratta veramente di un investimento limitato per un’azienda che vuole competere – oggi – nel mercato maturo del web, dove girano cifre astronomiche anche per quelli che sicuramente potrebbero diventare vostri competitor.

Ovviamente si possono spendere svariate centinaia di migliaia di euro: dipende dal progetto e dagli obiettivi.

Il costo di un sito e-commerce quando si cerca un preventivo su web varia dal gratis alle centinaia di migliaia di Euro.

Come per ogni servizio professionale ci sono una serie di variabili che possono determinarne il costo.

 

1. OPZIONE A# Abbonamento alle piattaforme e-commerce all inclusive - Shopify o BigCommerce

La prima discriminante è capire se installare il software sul proprio server o se appoggiarsi ad una piattaforma in cloud con abbonamento.

Nel caso si opti per un abbonamento – ovvero per non scaricare ed installare sul proprio server alcunché – la piattaforma più famosa è Shopify (Leggi ora:"Che cos'è Shopify"). Parte da 29 $ al mese, per arrivare a 299 $ al mese. Oltre ad una percentuale variabile sul fatturato che varia tra il 2% e lo 0,5%, a seconda del pacchetto che si sceglie.

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Tra i vantaggi di Shopify, piattafora Saas, in abbonamento, c’è ovviamente quello che si riducono le spese iniziali, essendo tutte le funzioni e le grafiche già online, portando alla portata di molti la capacità di gestire la piattaforma con facilità, aggiungendo di volta in volta quegli elementi che possono essere necessari alla crescita del vostro business, senza passare per le forche caudine di un'agenzia/sviluppatori per ogni evoluzione.
Ma tra gli svantaggi del sistema in cloud, c’è una certa chiusura alla personalizzazioni molto spinte delle funzionalità, per esempio sulle modifiche al carrello di checkput o altri elementi che vengono mantenuti "più standard". 
Per iniziare con Shopify potete arrangiarvi... ma non significa che sia alla portata di tutti.

Sopratutto se siete un'azienda avete bisogno di farvi seguire da professionisti: ma resta il fatto che Shopify può essere decisamente più alla portata per un progetto di vendita online in startup (spesso, anche per aziende strutturate ed affermate sul mercato, partire con un e-commerce è comunque un new business) proprio per quel suo modo leggero e sbarazzino di presentarti tutto davanti.

Hai necessità da media e grande azienda? Shopify Plus!

Se invece stai cercando una soluzione enterprise, hai provato a dare un'occhiata alle funzionalità di Shopify plus? Shopify Plus è l'e-commerce enterprise che sostituisce opzioni come Adobe commerce (ex Magento Commerce), facendoti passare da una soluzione self-hosted a una soluzione SaaS che presenta gli stessi vantaggi (in termini di funzionalità e personalizzazioni) a minor costo e con meno mal di testa per il responsabile IT (vedi: "Il costo di Magento Commerce e di Shopify Plus a confronto")

Più ordini e traffico ottieni, maggiore è la pressione che va a pesare sulle tue risorse tecniche. Maggiore è la pressione sulle tecnologie, maggiore è il tempo che passi a gestire i server, preoccupandoti che il tuo sito non vada in crash ad ogni soffio di vento o che un hacker non rubi le credenziali degli utenti effettuando periodici check sulla la sicurezza. Tutto questo non sarà più un problema, se passi a Shopify!  

Consiglio di approfondire il tema su Shopify plus e le possibilità (b2b, multicanale, potenza etc...) scaricando un ebook gratuito dedicato: Cos'è Shopify Plus e quanto costa.

Altri SaaS: BigCommerce, quando le cose sono complesse

Non esiste solo Shopify nel mondo degli e-commerce SaaS: una soluzione alternativa può essere quella di BigCommerce, che mantiene la stessa logica SaaS di Shopify ma fornisce agli sviluppatori svariate possibilità di personalizzazione "spinte" out of the box. Per approfondire c'è il post "Cos'è BigCommerce" o anche quello dedicato alle "Differenze tra Shopify e BigCommerce".

BigCommerce è assolutamente una soluzione da valutare se pensi di scalare con necessità "meno standard" e con possibilità di scalare più agevolmente verso soluzioni B2B o con bisogni di personalizzazione spinti.

Anche qui il consiglio è quello di scaricare un ebook dedicato: Cos'è e come funziona BigCommerce.

2. OPZIONE B# Installazione e sviluppo su server proprietario

Per me la soluzione migliore è quella di avere un software – gratuito o a pagamento – installarlo sul proprio server, associato ad un nome dominio, e lavorare su quello.

I contenuti sono vostri, il futuro non dipendente dalle fortune alterne di altre società che ospitano tutto il vostro negozio, siete sicuri che il progetto continuerà fintantoché pagate un hosting e un nome dominio, potete far crescere il vostro progetto personalizzando le funzioni in modo molto spinto – a seconda del budget e delle necessità.

Ovviamente il costo di startup è leggermente più alto, perché si paga qualcuno per la configurazione iniziale.

Nel caso si scelga questa seconda opzione c’è da affrontare il costo del software di E-commerce. O della sua installazione e prima configurazione.

# Il software del sito di e-commerce

E’ vero che mettersi a vendere online non è una questione di tecnica, ma di capacità commerciali, nella comprensione della dimensione digitale del business. Ma purtroppo, la tecnica c’entra. C’entra perché è un programma, un software, che fa girare il vostro business. Se funziona male il programma funziona male il business. Se ci sono problemi con il programma, ci sono problemi con il business.

La scelta del software è determinante – esattamente  come la scelta del partner tecnologico che deve aiutarvi nello sviluppo del software – , quando si parte con un progetto di E-commerce.
Non solo per le funzionalità che porta con se un sistema rispetto ad un altro, ma anche per le possibilità di sviluppo, di personalizzazione e di modifiche successive che il software di E-commerce permette.

Quando si inizia, non si sa molto dello scenario che ci si troverà davanti dopo uno o due anni. Sì, certo, si possono fare dei business plan, ma poi, alla realtà dei fatti, bisogna adattarsi alle dinamiche del mercato e dei clienti. Per questo capita spesso che, dopo i primi tempi, comincino a nascere delle necessità che all’inizio del progetto non c’erano.

i# Il software di e-commerce open source: il costo è l’installazione, la configurazione e le personalizzazioni

La scelta della piattaforma incide ovviamente sul costo iniziale, ma incide anche in un secondo momento, quando si andranno a personalizzare le funzioni del proprio store online (a seconda del software scelto potrà costare più o meno).

Per partire ci sono delle ottime piattaforme proprietarie opensource: PrestaShop, Magento, WooCommerce, NopCommerce...

Attenzione: io non considero mai WooCommerce nei miei progetti, in quanto ha una gestione pessima degli ordini e Wordpress non è un sofware di e-commerce.. Se vuoi approfondire ho scritto un articolo per te: Perchè Woocommerce è la peggiore scelta per un ecommerce aziendale.

A me piaceva una volta, fino a 6-7 anni fa Prestashop, per questi progetti complessi e di default è la prima soluzione che proponevo ai miei clienti. Ma anche Magento era un'ottima scelta, per quanto più "corposa". Anche se devo dire che grandi soddisfazioni, lato sviluppo, me li ha dati anche NopCommerce. Ne parlo al passato perché, da qualche anno, le mie soluzioni di default cercano di rimanere lontane da questo mondo opensource, che ho trovato troppo costoso, troppo avido di effort e troppo poco veloce nella scalabilità rispetto alla piattaforme in SaaS, per l'appunto Shopify, Shopy plus (anche per progetti B2B con Shopify Plus), BigCommerce enterprise e BigCommerce B2B edition.

L’installazione o la prima configurazione di un ecommerce può costare dai 1.000 € ai 5.000 €, per restare nelle piattaforme di cui stiamo parlando. A seconda di chi te la fa, e da cosa si va a configurare / installare / personalizzare. Ma poi manca la costruzione dell'ecommerce sopra..

ii# Il software proprietario (soluzione presente sul mercato o realizzato ad hoc)

Ovvio ci sono altre possibilità, per chi non vuole un software opensource.
La prima è quella di farsi sviluppare da zero un sistema totalmente personalizzato, costruito ex novo. Parliamo di cifre che se sono sotto ai 50.000/60.000 € mi fanno paura (perché qualcosa funzionerà sicuramente male). Un progetto di ecommerce custom può andare tranquillamente sopra i 100.000 € per avere la sicurezza che tutto venga sviluppato nel migliore dei modi
La seconda è quella di acquistare un  software esistente in commercio.
E qua si va dalle poche migliaia alle centinaia di migliaia di Euro.

In entrambe i casi, sarete legati vita-natural-durante con chi ve lo sviluppa o lo vende: perché una piattaforma realizzata solo per voi non ti da la libertà di cambiare fornitore.
Il vantaggio, per contro, è che se qualcosa non funziona a dovere, avete qualcuno a cui dar la colpa e da chiamare (sempre che nel frattempo non siano falliti).

Con l’opensource non è così: chi ve lo installa e configura non è responsabile di bug e malfunzionamenti del software, non è responsabile nessuno perché il software non l’avete pagato a nessuno, ma dovrete pagare gli sviluppatori per risolvere eventuali problemi che potrebbero sorgere. Per quello il costo del software opensource, nel tempo, con le necessità di crescita e di scalabilità, potrebbe essere un capitolo che ti fa rimpiangere i costi certi e fissi di Shopify o BigCommerce. Pensateci a questi element.

 

# Funzionalità aggiuntive: acquisto moduli e sviluppo ex novo

Uno dei grandi vantaggi del software installato sul proprio server è quello di poter sviluppare funzioni personalizzate sulle necessità del business, tagliate sartorialmente sulla tipologia di negozio online, sulle necessità dei clienti o del proprietario dell’E-commerce. Cosa che – ovviamente – è limitata sulle grandi piattaforme a pacchetto configurabile e gestibile online. A meno di rivolgersi direttamente ai gestori della piattaforma. E con il limite di essere all’interno di un sistema complesso.

Qui il costo sale di molto nel caso di software proprietari che hanno bisogno di uno sviluppo personalizzato per la maggior parte delle funzioni. Per l’opensource – sopratutto per Magento e PrestaShop – ci sono un sacco di soluzioni già pronte – moduli – acquistabili. Poi possono essere personalizzati con facilità, nel caso di modifiche.

Le funzionalità aggiuntive possono essere quelle di condivisione dei prodotti, il connettore con il magazzino del proprio programma gestionale o con il CRM aziendale, un filtro per navigare in modo differenti tra i prodotti, la possibilità di gestire delle categorie come shop privato…e qualsiasi cosa vi venga in mente che non c’è tra le funzioni basilari-essenziali di una piattaforma di E-commerce moderna.

Ipotizzate un budget di 3.000/15.000 € per le funzioni aggiuntive e la loro integrazione all’interno del progetto grafico, che potrebbe alzarsi considerevolmente, a seconda del tipo e complessità di sviluppo delle funzioni richieste

 

3. Configurazione delle funzioni dell’e-commerce

Una volta scelto il sistema (in cloud, in abbonamento, o installato su server proprietario), installato e reso funzionante, tutto va allineato per farlo funzionare bene con la vostra idea di business, sia con funzioni standard che con personalizzazioni.

Parlo delle spedizioni (differenti vettori, con differenti costi per le differente zone del mondo – nazioni e province possono essere generalmente raggruppati in zone -, dipendendo dal peso della spedizione o dal totale del carrello)

Parlo dei pagamenti (Nexi, Shopify Payments, Stripe, Payplug, Scalapay, Paypal, contrassegno, contrassegno con spese aggiuntive, bonifico, carta di credito- su quale circuito, appoggiato a che banca, valute…)

Parlo del sistema di tassazione (privato ed azienda, tipologia di tassa sulle categorie di prodotto, stato a cui applicare, informazioni obbligatorie per la fatturazione in ogni stato, gestione province all’interno degli stati etc…)

Il costo per questo tipo di configurazione delle funzioni di un e-commerce può andare dai 3.000/5.000 € ai 15.000/20.000 € (per fare una stima di massima sulle ore lavoro): bisogna metterci il lavoro di un project manager da parte dell'agenzia che raccoglie ed allinea - anche in forma consulenziale - tutte le istanze e le esigenze per portarle in produzione, di chi si occupa di configurare tariffe di spedizioni, modalità di pagamento, gestione delle imposte e i differenti mercati, per arrivare ad un po' di supporto in fase di lancio, allineamento necessità, prodotti, listini... Insomma il lavoro è piuttosto lungo e richiede una buona dosa di pazienza 

4. Realizzazione della grafica del sito di e-commerce

Diciamo che la grafica può incidere poco, nulla o molto. Dipende da che strada si intraprende.

Sia che parliamo di piattaforme ad abbonamento come Shopify e di Bigcommerce o di soluzioni opensource come PrestaShop, WooCommerce e Magento, ci sono già un sacco di template pronti, acquistabili a pochi dollari o a poche centinaia di dollari. Esattamente come è possibile rimanere con la grafica di default e risparmiare anche quelli.

I  temi vanno configurati. Bisogna avere della conoscenze minime su quello che si sta facendo, meglio se anche l’accesso FTP e sapere come toccassero i file del tema per andare ad integrarli perfettamente nel vostro store.

Se non si sceglie Shopify, ma uno sviluppo su piattaforma opensource,  temi acquistati su web possono essere buggati, ovvero essere scritti male, portarsi dietro logiche dalle versioni precedenti del programma, che lo sviluppatore ha sistemato approssimativamente, molti problemi potrebbero palesarsi con il tempo, lo sviluppatore potrebbe non rispondere il toto del buon funzionamento del tema (e ti sfido: per poche decine di dollari…) e potreste trovarvi altri negozi con la vostra stessa grafica. Anche molti. Inoltre non hanno la vostra anima, non hanno connaturato il dna del vostro negozio, l’esperienza utente è generica e approssimativa, non tagliata su misura sui prodotti che volete vendere.

Ecco perché preferisco lo sviluppo grafico personalizzato, rivolgendomi a dei professionisti.

Io opto di preferenza per l’utilizzo del tema di default e poi  sotto, a lavorare per una personalizzazione grafica spinta di quel tema: sicuramente nel tempo la scelta del tema di default premia perché è la più compatibile con lo store in cui si opera, si ha il controllo degli elementi aggiunti (slideshow, prodotti correlati, banner o qualsiasi altra funzione) e sono decisamente più facili gli aggiornamenti del software alle versioni successive, quando non si è scelto una piattaforma in cloud.

Discorso che resta valido anche per chi sceglie Shopify e un e-commerce in cloud: non perché sei in cloud, significa che devi rinunciare ad una grafica personalizzata per te.

Se avete optato per il software proprietario o sviluppato ad hoc non c’è neppure il dilemma economico-filosofico da affrontare: grafica personalizzata custom senza alcuna altra possibilità.

Veniamo al costo della grafica personalizzata...

Il sito di e-commerce non è un sito con 3-4 paginette da sistemare, ma ragiona a modelli: per la home, per la pagina prodotti, per le categorie, il carrello, il checkout, le pagine statiche…E all’interno dei vari elementi ci possono essere carrelli ridotti, prodotti correlati, filtri, categorie esplose, e un sacco di altri elementi che bisogna armonizzare dal punto di vista grafico.

Dall’ideazione del modello grafico (con la presentazione al cliente della bozza in jpg della home, della pagina delle categorie, del checkpoint e – importantissima – della pagina prodotto), all’approvazione della grafica con eventuali modifiche e approvazione fino alla realizzazione/personalizzazione del tema, un pacchetto di 70-150 ore lavoro bisognerebbe stimarlo.

Il che porta ad una proiezione di un costo di 7.000 €/15.000 € per la realizzazione della grafica. Sempre a seconda di chi vi segue, delle sue capacità, delle struttura che lo supporta e altre variabili, normali in ogni mercato dove le capacità professionali fanno la differenza.

Ma possiamo dire che un tema sviluppato custom per Shopify potrebbe stare sui 10/20.000 € - a seconda di quanto complesso, per BigCommerce qualcosa in più (più 30/50%).

5. Data integration: il connettore con il gestionale

Partire con un progetto ecommerce significa essere pronti a presentare un bilancio a fine anno, tenere aggiornate le scorte del magazzino, avere la possibilità di emettere fatture, bolle, documenti che accompagnino la spedizione. Quando ancora non parliamo di differenti listini su diverse nazioni, riconoscimento di percentuali commerciali, gestione dei resi... Insomma gli adempimenti sono tanti e senza un programma gestionale/ERP alle spalle del sito e-commerce è veramente difficile pensare di far scalare il proprio business.

A livello più semplice, spostare gli ordini ricevuti e le anagrafiche di un cliente all'interno del gestionale e tenere aggiornate le giacenze sull'ecommerce (anche con gli ordini che potrebbero avvenire tramite la rete fisica) è il punto zero.

Per fare questo serve una integrazione che sposti queste informazioni tra l'ecommerce e il gestionale. E qui entriamo nel regno dello sviluppo personalizzato (a meno che il vostro gestionale non abbia già dei plugin per collegarsi al sistema ecommerce che avete scelto.

E per sviluppare un connettore personalizzato per Shopify, Bigcommerce o altri bisogna partire da un'analisi che identifichi nel dettaglio i bisogni e l'architettura software, andando ad identificare l'effort necessario per lo sviluppo vero e proprio.

Per esperienza, negli ultimi 20 anni, ho vito connettori costare da cifre astronomiche o miserrime. Con il sistema sviluppato da ICT Sviluppo il costo di un connettore con un software "standard" come Teamsystem, Zucchetti o altri di questa fascia può essere tra i 6 e i 9.000 €. Con SAP o altri ERP decisamente più enterprise il costi possono andare tranquillamente sui 13/20.000 €.

Ma ripeto: abbiamo fatto preventivi, in seguito ad analisi, su situazioni particolari, anche di 30/40.000 € per la realizzazione di un connettore: siamo nel campo dello sviluppo personalizzato e tutto va definito con un'analisi sulle reali necessità.

 

6. Riepilogo costo sito e-commerce

  • Installazione e/o configurazione base software opensource o configurazione piattaforme SaaS: 1.000-10.000 €
  • Funzionalità e moduli aggiuntivi acquistati o sviluppati ad hoc: 2.000-15.000 €
  • Configurazione impostazioni e funzioni E-commerce: 3.000-20.000 €
  • Sviluppo tema grafico personalizzato: 8.000-20.000 €
  • Sviluppo connettore con gestionale 8.000-15.000 €
  • TOTALE – di massima per un progetto di ecommerce, con un tema realizzato custom e con lo sviluppo di un connettore con il gestionale: dai 20/30.000 € ai 70/80.000 €
  • Ah e  si volesse sviluppare un sito ecommerce headless aumentiamo di 30.000/100.000 € a seconda del progetto (ma di questo è un tema che non tratteremo qui)

Naturalmente dipende dalle funzioni, dalle richieste, dalle capacità dell’azienda a cui vi rivolgete (ovvio che un programmatore che lavora in nero da casa costa meno di una web agency strutturata, ma ci sono garanzie differenti sul lavoro che richiedete).

Quindi…

Avete dubbi o problemi con un preventivo di e-commerce che vi hanno fatto? Potete utilizzare lo spazio dei commenti, il form di contatto qui sotto o telefonarmi, per parlarne in libertà!

 

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PS
Questo è uno degli articoli che ho realizzato per spiegare i costi legati all’attività di web marketing per l’azienda. Potete vedere gli altri - anche se più datati, che potrebbero essere utili per farvi delle idee:
 
Giovanni Fracasso

Giovanni Fracasso

Digital Manager Mi occupo dello sviluppo strategie inbound marketing & sales. Affianco le aziende nel loro processo di digital transformation (l'uso dell'inbound marketing per cambiare il commerciale di un'azienda) con la metodologia inbound marketing, puntando all'aumento dei visitatori sul sito aziendale, della conversione in lead del maggior numero di essi e trasformazione in clienti. BIO Sono nato nel tardo pomeriggio di un lunedì - secondo me piovoso - di un 19 gennaio come tanti. Correva l'anno 1972. Potrei ovviamente sbagliarmi su una data o su un riferimento, perché non sono bravo a ricordarmi le date e i numeri. Ho passato i primi anni scolari con tutti che mi dicevano "sei portato per la matematica", fino al compito d'esame di 5° liceo, dove me ne sono uscito con un bel 2. Tanto che mi sono laureato in Lettere e Filosofia, un corso di Laurea di Storia, in quel di Ca' Foscari, a Venezia. Credo fosse il 2000, ma anche qui potrei sbagliarmi. Ve l'ho detto, non sono bravo con i numeri. Nel mezzo un sacco di altre cose: mentre studiavo facevo il giornalista per il Gazzettino, per la Domenica di Vicenza e altre testate locali. Sono stato direttore e fondatore di una periodico locale (Il Corriere Vicentino), poi sono andato in Spagna e ho vissuto quasi 5 anni a Barcelona. Poi, la vita, l'amore e il denaro... e oggi vivo ad Arzignano, sono padre di una bambina nata nel 2010 e sono pazzamente innamorato di lei. Oltre alla bambina, ho un mutuo da pagare e un cane. Se potrebbe non mancarmi tutto questo, probabilmente dedicherei le mie giornate all'alcol e alla vita dissoluta. Invece non bevo e non faccio - quasi - mai festa: sono concentrato al 100% sul mio lavoro e mi piace un sacco quello che faccio. Cosa faccio? Beh, ha molto a che fare con l'inbound, l'eCommerce, il valore del dato per le aziende e la trasformazione digitale delle stesse.