Quindi oggi parliamo del costo di un e-commerce, cercando di capire quale budget dovrete avere a disposizione per iniziare a vendere i vostri prodotti online. Il costo di un sito e-commerce è una delle grandi questioni aperte nel marketing: quando si chiede il preventivo per un e-commerce si possono incontrare cifre di qualsiasi genere e dimensione. Prima di iniziare, se hai ancora qualche dubbio sul funzionamento di un sito e-commerce, ti consiglio di leggere il nostro articolo a riguardo: Come funziona un e-commerce? Ah, una avvertenza: questo articolo è stato scritto nel 2016 ed aggiornato ad agosto 2021, ripreso con piccoli aggiustamenti ad ottobre 2022. Non parla dei costi di un progetto di ICT Sviluppo ma cerca di individuare delle macro voci per capire che tipologia di approccio o di lavoro sta dietro ad un ecommerce. Per completezza: il range di un nostro progetto medio su Shopify è oggi di 15-30k €, su BigCommerce un entry level è attorno ai 40k €. E una seconda nota: non sto prendendo in esame software come Salesforce Commerce Cloud o SAP Commerce, per i quali un progetto medio può tranquillamente superare i 200/300.000 € - e abbondantemente oltre. Mi fermo a ragionare sulla fascia MEDIA di progetti, quelli che dovrebbero interessare la maggior parte delle necessità. Torniamo a noi: per me, dai 15.000 € ai 25.000 € si stabilizza un range che può andare bene per la maggior parte delle aziende piccole o in start-up con un business online, Siamo invece sui 30.000 €/ 50.000 € per le aziende di medie dimensioni. Consideriamo che si tratta veramente di un investimento limitato per un’azienda che vuole competere – oggi – nel mercato maturo del web, dove girano cifre astronomiche anche per quelli che sicuramente potrebbero diventare vostri competitor. Ovviamente si possono spendere svariate centinaia di migliaia di euro: dipende dal progetto e dagli obiettivi. Il costo di un sito e-commerce quando si cerca un preventivo su web varia dal gratis alle centinaia di migliaia di Euro. Come per ogni servizio professionale ci sono una serie di variabili che possono determinarne il costo. 1. OPZIONE A# Abbonamento alle piattaforme e-commerce all inclusive - Shopify o BigCommerce La prima discriminante è capire se installare il software sul proprio server o se appoggiarsi ad una piattaforma in cloud con abbonamento. Nel caso si opti per un abbonamento – ovvero per non scaricare ed installare sul proprio server alcunché – la piattaforma più famosa è Shopify. Parte da 29 $ al mese, per arrivare a 299 $ al mese. Oltre ad una percentuale variabile sul fatturato che varia tra il 2% e lo 0,5%, a seconda del pacchetto che si sceglie. Tra i vantaggi di Shopify, piattaforma Saas, in abbonamento, c’è ovviamente quello che si riducono le spese iniziali, essendo tutte le funzioni e le grafiche già online, portando alla portata di molti la capacità di gestire la piattaforma con facilità, aggiungendo di volta in volta quegli elementi che possono essere necessari alla crescita del vostro business, senza passare per le forche caudine di un'agenzia/sviluppatori per ogni evoluzione. Ma tra gli svantaggi del sistema in cloud, c’è una certa chiusura alla personalizzazioni molto spinte delle funzionalità, per esempio sulle modifiche al carrello di checkout o altri elementi che vengono mantenuti più standard. Per iniziare con Shopify potete arrangiarvi... ma non significa che sia alla portata di tutti. Soprattutto se siete un'azienda avete bisogno di farvi seguire da professionisti: ma resta il fatto che Shopify può essere decisamente più alla portata per un progetto di vendita online in startup (spesso, anche per aziende strutturate ed affermate sul mercato, partire con un e-commerce è comunque un new business) proprio per quel suo modo leggero e sbarazzino di presentarti tutto davanti. Hai necessità da media e grande azienda? Shopify Plus! Se invece stai cercando una soluzione enterprise, hai provato a dare un'occhiata alle funzionalità di Shopify plus? Shopify Plus è l'e-commerce enterprise che sostituisce opzioni come Adobe commerce (ex Magento Commerce), facendoti passare da una soluzione self-hosted a una soluzione SaaS che presenta gli stessi vantaggi (in termini di funzionalità e personalizzazioni) a minor costo e con meno mal di testa per il responsabile IT (vedi: Il costo di Magento Commerce e di Shopify Plus a confronto) Più ordini e traffico ottieni, maggiore è la pressione che va a pesare sulle tue risorse tecniche. Maggiore è la pressione sulle tecnologie, maggiore è il tempo che passi a gestire i server, preoccupandoti che il tuo sito non vada in crash ad ogni soffio di vento o che un hacker non rubi le credenziali degli utenti effettuando periodici check sulla la sicurezza. Tutto questo non sarà più un problema, se passi a Shopify! Consiglio di approfondire il tema su Shopify plus e le possibilità (b2b, multicanale, potenza etc...) scaricando un ebook gratuito dedicato: Cos'è Shopify Plus e quanto costa. Altri SaaS: BigCommerce, quando le cose sono complesse Non esiste solo Shopify nel mondo degli e-commerce SaaS: una soluzione alternativa può essere quella di BigCommerce, che mantiene la stessa logica SaaS di Shopify ma fornisce agli sviluppatori svariate possibilità di personalizzazione spinte out of the box. Per approfondire c'è il post Cos'è BigCommerce o anche quello dedicato alle Differenze tra Shopify e BigCommerce. BigCommerce è assolutamente una soluzione da valutare se pensi di scalare con necessità meno standard e con possibilità di scalare più agevolmente verso soluzioni B2B o con bisogni di personalizzazione spinti. Anche qui il consiglio è quello di scaricare un ebook dedicato: Cos'è e come funziona BigCommerce. 2. OPZIONE B# Installazione e sviluppo su server proprietario Per me la soluzione migliore è quella di avere un software – gratuito o a pagamento – installarlo sul proprio server, associato ad un nome dominio, e lavorare su quello. I contenuti sono vostri, il futuro non dipendente dalle fortune alterne di altre società che ospitano tutto il vostro negozio, siete sicuri che il progetto continuerà fintantoché pagate un hosting e un nome dominio, potete far crescere il vostro progetto personalizzando le funzioni in modo molto spinto – a seconda del budget e delle necessità. Ovviamente il costo di startup è leggermente più alto, perché si paga qualcuno per la configurazione iniziale. Nel caso si scelga questa seconda opzione c’è da affrontare il costo del software di E-commerce. O della sua installazione e prima configurazione. # Il software del sito di e-commerce E’ vero che mettersi a vendere online non è una questione di tecnica, ma di capacità commerciali, nella comprensione della dimensione digitale del business. Ma purtroppo, la tecnica c’entra. C’entra perché è un programma, un software, che fa girare il vostro business. Se funziona male il programma funziona male il business. Se ci sono problemi con il programma, ci sono problemi con il business. La scelta del software è determinante – esattamente come la scelta del partner tecnologico che deve aiutarvi nello sviluppo del software – , quando si parte con un progetto di E-commerce. Non solo per le funzionalità che porta con se un sistema rispetto ad un altro, ma anche per le possibilità di sviluppo, di personalizzazione e di modifiche successive che il software di E-commerce permette. Quando si inizia, non si sa molto dello scenario che ci si troverà davanti dopo uno o due anni. Sì, certo, si possono fare dei business plan, ma poi, alla realtà dei fatti, bisogna adattarsi alle dinamiche del mercato e dei clienti. Per questo capita spesso che, dopo i primi tempi, comincino a nascere delle necessità che all’inizio del progetto non c’erano. i# Il software di e-commerce open source: il costo è l’installazione, la configurazione e le personalizzazioni La scelta della piattaforma incide ovviamente sul costo iniziale, ma incide anche in un secondo momento, quando si andranno a personalizzare le funzioni del proprio store online (a seconda del software scelto potrà costare più o meno). Per partire ci sono delle ottime piattaforme proprietarie opensource: PrestaShop, Magento, WooCommerce, NopCommerce... Attenzione: io non considero mai WooCommerce nei miei progetti, in quanto ha una gestione pessima degli ordini e Wordpress non è un sofware di e-commerce.. Se vuoi approfondire ho scritto un articolo per te: Perchè Woocommerce è la peggiore scelta per un ecommerce aziendale. A me piaceva una volta, fino a 6-7 anni fa Prestashop, per questi progetti complessi e di default è la prima soluzione che proponevo ai miei clienti. Ma anche Magento era un'ottima scelta, per quanto più corposa. Anche se devo dire che grandi soddisfazioni, lato sviluppo, me li ha dati anche NopCommerce. Ne parlo al passato perché, da qualche anno, le mie soluzioni di default cercano di rimanere lontane da questo mondo opensource, che ho trovato troppo costoso, troppo avido di effort e troppo poco veloce nella scalabilità rispetto alla piattaforme in SaaS, per l'appunto Shopify, Shopy plus (anche per progetti B2B con Shopify Plus), BigCommerce enterprise e BigCommerce B2B edition. L’installazione o la prima configurazione di un ecommerce può costare dai 1.000 € ai 5.000 €, per restare nelle piattaforme di cui stiamo parlando. A seconda di chi te la fa, e da cosa si va a configurare / installare / personalizzare. Ma poi manca la costruzione dell'ecommerce sopra.. ii# Il software proprietario (soluzione presente sul mercato o realizzato ad hoc) Ovvio ci sono altre possibilità, per chi non vuole un software opensource. La prima è quella di farsi sviluppare da zero un sistema totalmente personalizzato, costruito ex novo. Parliamo di cifre che se sono sotto ai 50.000/60.000 € mi fanno paura (perché qualcosa funzionerà sicuramente male). Un progetto di ecommerce custom può andare tranquillamente sopra i 100.000 € per avere la sicurezza che tutto venga sviluppato nel migliore dei modi La seconda è quella di acquistare un software esistente in commercio. E qua si va dalle poche migliaia alle centinaia di migliaia di Euro. In entrambe i casi, sarete legati vita-natural-durante con chi ve lo sviluppa o lo vende: perché una piattaforma realizzata solo per voi non ti da la libertà di cambiare fornitore. Il vantaggio, per contro, è che se qualcosa non funziona a dovere, avete qualcuno a cui dar la colpa e da chiamare (sempre che nel frattempo non siano falliti). Con l’opensource non è così: chi ve lo installa e configura non è responsabile di bug e malfunzionamenti del software, non è responsabile nessuno perché il software non l’avete pagato a nessuno, ma dovrete pagare gli sviluppatori per risolvere eventuali problemi che potrebbero sorgere. Per quello il costo del software opensource, nel tempo, con le necessità di crescita e di scalabilità, potrebbe essere un capitolo che ti fa rimpiangere i costi certi e fissi di Shopify o BigCommerce. Pensateci a questi element. # Funzionalità aggiuntive: acquisto moduli e sviluppo ex novo Uno dei grandi vantaggi del software installato sul proprio server è quello di poter sviluppare funzioni personalizzate sulle necessità del business, tagliate sartorialmente sulla tipologia di negozio online, sulle necessità dei clienti o del proprietario dell’E-commerce. Cosa che – ovviamente – è limitata sulle grandi piattaforme a pacchetto configurabile e gestibile online. A meno di rivolgersi direttamente ai gestori della piattaforma. E con il limite di essere all’interno di un sistema complesso. Qui il costo sale di molto nel caso di software proprietari che hanno bisogno di uno sviluppo personalizzato per la maggior parte delle funzioni. Per l’opensource – soprattutto per Magento e PrestaShop – ci sono un sacco di soluzioni già pronte – moduli – acquistabili. Poi possono essere personalizzati con facilità, nel caso di modifiche. Le funzionalità aggiuntive possono essere quelle di condivisione dei prodotti, il connettore con il magazzino del proprio programma gestionale o con il CRM aziendale, un filtro per navigare in modo differenti tra i prodotti, la possibilità di gestire delle categorie come shop privato…e qualsiasi cosa vi venga in mente che non c’è tra le funzioni basilari-essenziali di una piattaforma di E-commerce moderna. Ipotizzate un budget di 3.000/15.000 € per le funzioni aggiuntive e la loro integrazione all’interno del progetto grafico, che potrebbe alzarsi considerevolmente, a seconda del tipo e complessità di sviluppo delle funzioni richieste 3. Configurazione delle funzioni dell’e-commerce Una volta scelto il sistema (in cloud, in abbonamento, o installato su server proprietario), installato e reso funzionante, tutto va allineato per farlo funzionare bene con la vostra idea di business, sia con funzioni standard che con personalizzazioni. Parlo delle spedizioni (differenti vettori, con differenti costi per le differente zone del mondo – nazioni e province possono essere generalmente raggruppati in zone -, dipendendo dal peso della spedizione o dal totale del carrello) Parlo dei pagamenti (Nexi, Shopify Payments, Stripe, Payplug, Scalapay, Paypal, contrassegno, contrassegno con spese aggiuntive, bonifico, carta di credito- su quale circuito, appoggiato a che banca, valute…) Parlo del sistema di tassazione (privato ed azienda, tipologia di tassa sulle categorie di prodotto, stato a cui applicare, informazioni obbligatorie per la fatturazione in ogni stato, gestione province all’interno degli stati etc…) Il costo per questo tipo di configurazione delle funzioni di un e-commerce può andare dai 3.000/5.000 € ai 15.000/20.000 € (per fare una stima di massima sulle ore lavoro): bisogna metterci il lavoro di un project manager da parte dell'agenzia che raccoglie ed allinea - anche in forma consulenziale - tutte le istanze e le esigenze per portarle in produzione, di chi si occupa di configurare tariffe di spedizioni, modalità di pagamento, gestione delle imposte e i differenti mercati, per arrivare ad un po' di supporto in fase di lancio, allineamento necessità, prodotti, listini... Insomma il lavoro è piuttosto lungo e richiede una buona dosa di pazienza 4. Realizzazione della grafica del sito di e-commerce Diciamo che la grafica può incidere poco, nulla o molto. Dipende da che strada si intraprende. Sia che parliamo di piattaforme ad abbonamento come Shopify e di Bigcommerce o di soluzioni opensource come PrestaShop, WooCommerce e Magento, ci sono già un sacco di template pronti, acquistabili a pochi dollari o a poche centinaia di dollari. Esattamente come è possibile rimanere con la grafica di default e risparmiare anche quelli. I temi vanno configurati. Bisogna avere della conoscenze minime su quello che si sta facendo, meglio se anche l’accesso FTP e sapere come toccassero i file del tema per andare ad integrarli perfettamente nel vostro store. Se non si sceglie Shopify, ma uno sviluppo su piattaforma opensource, temi acquistati su web possono essere buggati, ovvero essere scritti male, portarsi dietro logiche dalle versioni precedenti del programma, che lo sviluppatore ha sistemato approssimativamente, molti problemi potrebbero palesarsi con il tempo, lo sviluppatore potrebbe non rispondere il toto del buon funzionamento del tema (e ti sfido: per poche decine di dollari…) e potreste trovarvi altri negozi con la vostra stessa grafica. Anche molti. Inoltre non hanno la vostra anima, non hanno connaturato il dna del vostro negozio, l’esperienza utente è generica e approssimativa, non tagliata su misura sui prodotti che volete vendere. Ecco perché preferisco lo sviluppo grafico personalizzato, rivolgendomi a dei professionisti. Io opto di preferenza per l’utilizzo del tema di default e poi sotto, a lavorare per una personalizzazione grafica spinta di quel tema: sicuramente nel tempo la scelta del tema di default premia perché è la più compatibile con lo store in cui si opera, si ha il controllo degli elementi aggiunti (slideshow, prodotti correlati, banner o qualsiasi altra funzione) e sono decisamente più facili gli aggiornamenti del software alle versioni successive, quando non si è scelto una piattaforma in cloud. Discorso che resta valido anche per chi sceglie Shopify e un e-commerce in cloud: non perché sei in cloud, significa che devi rinunciare ad una grafica personalizzata per te. Se avete optato per il software proprietario o sviluppato ad hoc non c’è neppure il dilemma economico-filosofico da affrontare: grafica personalizzata custom senza alcuna altra possibilità. Veniamo al costo della grafica personalizzata... Il sito di e-commerce non è un sito con 3-4 paginette da sistemare, ma ragiona a modelli: per la home, per la pagina prodotti, per le categorie, il carrello, il checkout, le pagine statiche…E all’interno dei vari elementi ci possono essere carrelli ridotti, prodotti correlati, filtri, categorie esplose, e un sacco di altri elementi che bisogna armonizzare dal punto di vista grafico. Dall’ideazione del modello grafico (con la presentazione al cliente della bozza in jpg della home, della pagina delle categorie, del checkpoint e – importantissima – della pagina prodotto), all’approvazione della grafica con eventuali modifiche e approvazione fino alla realizzazione/personalizzazione del tema, un pacchetto di 70-150 ore lavoro bisognerebbe stimarlo. Il che porta ad una proiezione di un costo di 7.000 €/15.000 € per la realizzazione della grafica. Sempre a seconda di chi vi segue, delle sue capacità, delle struttura che lo supporta e altre variabili, normali in ogni mercato dove le capacità professionali fanno la differenza. Ma possiamo dire che un tema sviluppato custom per un progetto Shopify potrebbe stare sui 10/20.000 € - a seconda di quanto complesso, per BigCommerce qualcosa in più (più 30/50%). 5. Data integration: il connettore con il gestionale Partire con un progetto ecommerce significa essere pronti a presentare un bilancio a fine anno, tenere aggiornate le scorte del magazzino, avere la possibilità di emettere fatture, bolle, documenti che accompagnino la spedizione. Quando ancora non parliamo di differenti listini su diverse nazioni, riconoscimento di percentuali commerciali, gestione dei resi... Insomma gli adempimenti sono tanti e senza un programma gestionale/ERP alle spalle del sito e-commerce è veramente difficile pensare di far scalare il proprio business. A livello più semplice, spostare gli ordini ricevuti e le anagrafiche di un cliente all'interno del gestionale e tenere aggiornate le giacenze sull'ecommerce (anche con gli ordini che potrebbero avvenire tramite la rete fisica) è il punto zero. Per fare questo serve una data integration che sposti queste informazioni tra l'ecommerce e il gestionale. E qui entriamo nel regno dello sviluppo personalizzato (a meno che il vostro gestionale non abbia già dei plugin per collegarsi al sistema ecommerce che avete scelto. E per sviluppare un connettore personalizzato per Shopify, Bigcommerce o altri bisogna partire da un'analisi che identifichi nel dettaglio i bisogni e l'architettura software, andando ad identificare l'effort necessario per lo sviluppo vero e proprio. Per esperienza, negli ultimi 20 anni, ho vito connettori costare da cifre astronomiche o miserrime. Con il sistema sviluppato da ICT Sviluppo il costo di un connettore con un software standard come Teamsystem, Zucchetti o altri di questa fascia può essere tra i 6 e i 9.000 €. Con SAP o altri ERP decisamente più enterprise il costi possono andare tranquillamente sui 13/20.000 €. Ma ripeto: abbiamo fatto preventivi, in seguito ad analisi, su situazioni particolari, anche di 30/40.000 € per la realizzazione di un connettore: siamo nel campo dello sviluppo personalizzato e tutto va definito con un'analisi sulle reali necessità. 6. Riepilogo costo sito e-commerce Installazione e/o configurazione base software opensource o configurazione piattaforme SaaS: 1.000-10.000 € Funzionalità e moduli aggiuntivi acquistati o sviluppati ad hoc: 2.000-15.000 € Configurazione impostazioni e funzioni E-commerce: 3.000-20.000 € Sviluppo tema grafico personalizzato: 8.000-20.000 € Sviluppo connettore con gestionale 8.000-15.000 € TOTALE – di massima per un progetto di ecommerce, con un tema realizzato custom e con lo sviluppo di un connettore con il gestionale: dai 20/30.000 € ai 70/80.000 € Ah e si volesse sviluppare un sito ecommerce headless aumentiamo di 30.000/100.000 € a seconda del progetto (ma di questo è un tema che non tratteremo qui) Naturalmente dipende dalle funzioni, dalle richieste, dalle capacità dell’azienda a cui vi rivolgete (ovvio che un programmatore che lavora in nero da casa costa meno di una web agency strutturata, ma ci sono garanzie differenti sul lavoro che richiedete). Quindi… Avete dubbi o problemi con un preventivo di e-commerce che vi hanno fatto? Potete utilizzare lo spazio dei commenti, il form di contatto qui sotto o telefonarmi, per parlarne in libertà! PS Questo è uno degli articoli che ho realizzato per spiegare i costi legati all’attività di web marketing per l’azienda. Potete vedere gli altri - anche se più datati, che potrebbero essere utili per farvi delle idee: Qui abbiamo visto quanto costa realizzare un sito web. Qui abbiamo visto invece quanto costa l’attività di SEO. Quanto costa l’inbound marketing.
BigCommerce è una delle piattaforma software per la realizzazione di e-commerce tra i leader del mercato e fornisce alle startup e alle aziende affermate tutto ciò di cui hanno bisogno per avviare e far crescere il proprio negozio online. BigCommerce è una piattaforma robusta con un'interfaccia facile da usare e funzionalità integrate avanzate. Se stai cercando una piattaforma software di e-commerce all-in-one, dovresti considerare BigCommerce in quanto potrebbe essere un'ottima soluzione per il tuo negozio online nuovo o in espansione / sostituzione dell'esistente. BigCommerce è una piattaforma per realizzare negozi online che alimenta decine di migliaia di negozi online in più di 150 paesi, poggiando su un'architettura condivisa in SaaS. E rispetto all maggior parte dei competitor offre la possibilità di garantire esperienze di acquisto B2C ma con le logiche del B2B alle spalle. Cos'è BigCommerce Come soluzione di eCommerce premium, BigCommerce consente agli imprenditori di creare un negozio online, personalizzarlo a proprio piacimento e quindi vendere un numero illimitato di prodotti digitali, fisici o servizi. Ti consente di gestire il tuo e-commerce in completa autonomia, inclusa l'aggiunta di prodotti, il caricamento di foto, l'elaborazione degli ordini, creare pagine, gestire buoni sconto e altro ancora. Come ogni alto software as a service (SaaS) necessita di un account sulla piattaforma, il pagamento di un abbonamento mensile o annuale e la realizzazione di un progetto e-commerce. Per fare questo si possono studiare ed utilizzare i tempi messi a disposizione e capire come impostare il negozio (spedizioni, pagamenti, listini, variabili...) o di rivolgersi ad un partner di BigCommerce che possa gestire tutte le complessità di un progetto e-commerce. Con un qualsiasi browser web e un accesso ad Internet, puoi creare e gestire il tuo negozio da qualsiasi luogo. BigCommerce non richiede di acquistare alcun web hosting e no richiede alcuna installazione su un server, non necessita nessun download di software da installare sul tuo computer. Infatti è un SaaS (Software-as-a-Service), il che significa che devi solo pagare un canone mensile per continuare a usarlo. Un altro vantaggio di questa piattaforma come SaaS è che offre una gamma di modelli personalizzabili per iniziare a progettare il negozio online della tua azienda. Indipendentemente dal tipo di prodotti che desideri vendere, semplifica la loro gestione e fornisce una serie di potenti strumenti per aiutarti a commercializzarli a un pubblico online. Certo, come dicevo prima, l'autogestione di un progetto di e-commerce (installare un tema, impaginarlo, personalizzarlo e customizzarlo con HTML, CSS e Javascript) e settare tutte le variabili che sottendono al buon funzionamento di uno shop online (prezzi, spedizioni, variabili...), non sono skill così diffuse all'interno delle aziende che si dedicano alla commercializzazione di prodotti. Per fare le cose fatte bene il consiglio che vi do è sempre quello, da decenni, oramai, visto l'età che avanza: affidatevi a dei professionisti seri e riconosciuti - e se non ne conoscete nessuno utilizzate un partner certificato di BigCommerce (discorso valido per qualunque altra piattaforma, sia e-commerce come Shopify che di realizzazione di siti web come HubSpot CMS). Le caratteristiche principali di BigCommerce Le funzioni principali di BigCommerce sono preseti anche nelle versioni base (vedremo successivamente il pricing) e comprendono: Primi modelli grafici (template) completamente gratuiti, per iniziare a sviluppare il tuo e-commerce con un minor costo di esercizio se non vuoi partire direttamente con lo sviluppo di un tema custom. Una serie di funzionalità di ottimizzazione per pagine e prodotti, pensate per i motori di ricerca (SEO)con le quali lavorare. Page Builder, uno strumento di progettazione di pagine drag-and-drop facile da usare per creare nuove pagine in autonomia una volta che è stato impostato o creato il nuovo tema grafico dall'agenzia partner di BigCommerce Ottimizzazione automatica delle immagini tramite Akamai Image Manager CMS completo per la gestione dei contenuti del sito Possibilità di gestire i Buoni Regalo e Buoni Sconto Integrazione con PayPal (e un'ampia gamma di gateway di pagamento già predefiniti) Integrazione nativa con diversi servizi di email marketing Capacità di tenere traccia delle revisione del prodotto Reportistica professionale per analizzare andamento e performance La possibilità di vendere una quantità illimitata di prodotti digitali o fisici di qualsiasi categoria e utilizzando le tariffe di spedizione desiderate Opzione per modificare CSS e HTML libera Account utente illimitati Ovviamente le possibilità aumentano notevolmente se puoi sempre spendere di più con i pacchetti Plus, Pro o Enterprise (o B2B Edition), ma qui dipende essenzialmente dai bisogni della tua azienda: non ha senso pagare di più se la versione meno cara già fa quello che ti serve. BigCommerce è facile da usare? BigCommerce non è facile da usare, ma sicuramente è il più facile da usare con funzioni così avanzate. BigCommerce non è una piattaforma che i principianti assoluti padroneggeranno in poco tempo. Offre troppe funzionalità per essere così semplice. Ma la (troppa) semplicità implica l'impossibilità di sviluppare funzioni avanzate per aziende con necessità anche complesse, che è proprio uno dei punti di forza di BigCommerce. Tuttavia, per chi ha già esperienza con lo sviluppo di siti web e di altre piattaforme di eCommerce, il passaggio alla realizzazione di progetti per la vendita online con BigCommerce è abbastanza indolore. Per cominciare, se sei un novizio, usare BigCommerce significa imparare una terminologia tecnica abbastanza complessa. Quindi, aspettati di incontrare alcuni blocchi all'inizio mentre provi a decifrare questo nuovo lessico. Anche qua, l'accompagnamento di chi ha già un KnowHow o di un parter BigCommerce può essere molto utile per far funzionare il progetto che stai realizzando. L'interfaccia di progettazione di BigCommerce obbliga, per configurare il negozio e per mantenerlo, alla navigazione e agli interventi sia nel backend che nel frontend. Nel backend, questo significa aggiungere prodotti e gestire elementi, come sconti e spedizioni, impostare configurazioni e settaggi su prezzi e listini. Quando parlo di frontend, questo significa modificare l'estetica del tuo negozio: significa impaginazione e sviluppo di codice, principalmente html,css e js. Anche qua torniamo alle basi: affidati a chi sa farlo, come autodidatta i limiti che incontrerai saranno quelli di un e-commerce più da amatore che non da professionista-azienda. Con il suo nuovo strumento di visual merchandising (chiamato Store Design), BigCommerce ha reso la personalizzazione molto più user-friendly, dandoti la possibilità di vedere gli effetti immediati delle modifiche e e di lavorare facilmente con gli elementi della pagina. Facilità gestione strumenti SEO Inoltre, BigCommerce ha diverse funzionalità SEO pronte all'uso che rendono più facile per i principianti assicurarsi che i loro siti funzionino bene su Google. Ovviamente il progetto editoriale contenutistico, a livello SEO è determinante, ma la capacità di intervenire su vari aspetti del tema e dei testi presentati è fondamentale. Alcune funzionalità SEO incluse in BigCommerce: URL ottimizzati per compilare automaticamente gli URL SEO-friendly per il tuo prodotto, categoria e altre pagine. URL univoci per fare in modo che ciascuna delle tue pagine abbia il proprio URL Microdati, o rich snippet, già incorporati nelle pagine dei prodotti per migliorare la presenza in SERP dei risultati di ricerca con informazioni come valutazioni, prezzi, brand, livelli di scorte e altro. Riscritture URL e reindirizzamenti 301: ogni volta che devi rinominare un prodotto, puoi farlo senza grandi pensieri. L'URL si ricompila automaticamente per quella pagina si adatterà automaticamente per riprendere il nuovo nome. Inoltre, il vecchio URL inizierà a reindirizzare a quello nuovo con un redirect 301 automatico. Quanto costa BigCommerce Il prezzo di BigCommerce è estremamente ragionevole, soprattutto perché hai quattro diversi piani tra cui scegliere che si adattano alle differenti necessità dei venditori/aziende che lo scelgono come piattaforma per sviluppare il proprio e-commerce. In generale, i primi tre livelli, Standard, Plus e Pro, offrono gli essenziali di BigCommerce e sono progettati per soddisfare le esigenze di privati e piccole imprese. Le aziende di medie e grandi dimensioni, quelle con necessità di funzioni particolari o esigenze di vendita avanzate, come quelle che incorporano logiche B2B sui prezzi (listini, scontistiche automatiche complesse...) hanno una quarta opzione: BigCommerce Enterprise. Per chiudere, un'evoluzione di quest'ultima, dedicata a chi ha una forza vendita di venditori dedicati ai proprio lenti e vuole gestire con ordini, riordini, offerte il proprio e-commerce: la B2B Edition. Ecco i prezzi per i quattro piani mensili BigCommerce: Standard BigCommerce: $ 29,95 al mese BigCommerce Plus: $ 79,95 al mese BigCommerce Pro: $ 299,95 al mese BigCommerce Enterprise: i prezzi variano a seconda delle esigenze aziendali I 4 piani di BigCommerce Indipendentemente dal piano scelto, BigCommerce fornisce alcune funzionalità tecniche basilari, canali di vendita, processi di pagamento, servizi e supporto per tutti i suoi utilizzatori. Si può sempre passare ad un nuovo piano nel momento in cui la tua attività decolla e a quel punto puoi scegliere qualsiasi piano si adatta meglio alle tue necessità di business. 1. BigCommerce Standard A soli $ 29,95 al mese, BigCommerce Standard è l'opzione più economica dell'azienda. Un prezzo in linea con il mercato, considerando che Shopify, Volusion e Squarespace offrono piani di eCommerce entry-level che hanno all'incirca lo stesso prezzo. BigCommerce, rispetto ai suoi concorrenti, offre un piano di partenza molto più completo, più ricco di funzioni e con meno limiti (il che non lo rende MIGLIORE ma più PERFORMANTE SU PRECISI BISOGNI). A livello di base, il Piano Standard prevede, tra le altre, queste funzioni: Un negozio e-commerce da poter gestire in completa autonomia Funzionalità AMP (Accelerated Mobile Pages) Ottimizzazione automatica delle immagini Funzionalità POS (Point-of-Sale) che ti consente di utilizzare il tuo negozio online per vendere anche nel negozio fisico Gestione di più tipi di valute Conversione automatica delle valute Analisi e reportistica professionale La possibilità di offrire e accettare carte regalo La possibilità di vendere una quantità illimitata di prodotti L'opzione per accettare le recensioni dei clienti Spazio illimitato per archiviazione dei file Larghezza di banda illimitata Account illimitati per i coworker/operatori Manca la possibilità di salvare il carrello abbandonato e di lavorare sulla ripresa del carrello da parte dei clienti (ma si può implementare con app esterne). BigCommerce pone un limite di vendita annuale su questo piano. Se il tuo negozio di e-commerce vende più di $ 50.000 all'anno, dovrai considerare una delle altre opzioni a scalare. 2. BigCommerce Plus Per $ 79,95 al mese, BigCommerce offre il suo secondo scaglie, il piano BigCommerce Plus. Il Piano Plus include tutto quello che c'è già nel Piano Standard, oltre ad alcune funzionalità aggiuntive importanti: Uno strumento per il recupero del carrello abbandonato. Uno strumento per salvare il carrello persistente, che ricorderà tutti i prodotti che un cliente ha lasciato nel carrello. Strumenti per la segmentazione della clientela e poter lavorare sul marketing in maniera più puntuale. Supporto per le carte di credito memorizzate in modo che i clienti abituali possano salvare i dettagli della loro carta nel tuo negozio online e non doverla reinserire. Proprio come con il piano standard, BigCommerce Plus ha un limite di vendita annuale, che in questo caso si piazza a $ 180.000. Superata la soglia, dovrai eseguire l'aggiornamento a BigCommerce Pro. 3. BigCommerce Pro Il piano BigCommerce Pro aggiunge alcune funzionalità più potenti che permettono esperienze più customizzate: Certificati SSL personalizzati Recensioni dei clienti integrate con Google Filtri sulla ricerca dei prodotti Il limite sulle vendite per poter utilizzare questo piano è notevolmente aumentato: fino a $ 400.000 annuali di transazioni online; ma si può scalare ad un fatturato maggiore, con un costo aggiuntivo di $ 150 al mese per ogni scaglione di $ 200.000 vendite che superano i $ 400.000. BigCommerce Pro ti dà la possibilità di integrare il tuo sito con Recensioni dei clienti su Google, in modo da poter visualizzare il feedback degli utenti che hanno acquistato dal tuo negozio online direttamente sulla SERP di Google: uno strumento prezioso, poiché una volta che i clienti acquistano (e ricevono) un prodotto dal tuo negozio BigCommerce, verrà chiesto loro se desiderano recensirlo su Google. Tutte queste valutazioni verranno visualizzate collettivamente sul tuo sito (tramite un badge opzionale di Recensioni dei clienti su Google), Search Ads e Google Shopping. Per quanto riguarda invece i filtri nella ricerca, permettono di facilitare la navigazione da parte dei clienti, eliminando la frustrazione del non trovare i prodotti nella navigazione, consentendo agli acquirenti di cercare in base ai propri desideri e necessità. E clienti soddisfatti significheranno recensioni più positive su Google. 4. BigCommerce Enterprise Il piano più importante e costoso di BigCommerce è BigCommerce Enterprise, rivolto alle aziende con volumi di vendita molto elevati (in genere, oltre $ 1 milione) o con necessità di logiche su listini e prodotti più avanzate. Tra le caratteristiche che lo fanno scegliere ci sono sicuramente: Il filtraggio avanzato dei prodotti che consente agli acquirenti di cercare nel negozio utilizzando i tuoi campi personalizzati, creati ad hoc. Differenti listini per i prezzi dei prodotti, che permette di creare regole di prezzo basate su gruppi di clienti, in modo che diversi gruppi di clienti vedano prezzi diversi per gli stessi prodotti, in base a come vengono classificati Le chiamate API illimitate permettono di passare e sincronizzare i dati tra il tuo negozio e le app che desideri utilizzare (il caso già comune: la sincronizzazione con l'ERP/programma gestionale) senza limiti, per agevolare business con grandi volumi di traffico o di prodotti. Un manager personale che fornisce assistenza per la creazione, l'esecuzione e l'ottimizzazione del tuo negozio BigCommerce Supporto prioritario: hai un'emergenza? Non preoccuparti. Con il piano BigCommerce Enterprise, le tue esigenze immediate ricevono la priorità dagli esperti. Poiché il prezzo per questo piano non è impostato, dovrai discutere le tue esigenze con BigCommerce per ottenere un preventivo. BigCommerce afferma di poter battere i piani equivalenti dei loro concorrenti più vicini, vale a dire Shopify Plus, che parte da $ 2.000 al mese per un volume d'affari fino a $ 800.000 al mese di transato. Infatti BigCommerce Enterprise parte dai $ 400 per arrivare ai $ 15.000 al mese, per un costo che necessita di un preventivo su misura, ma che parte dal numero di transazioni e dal loro valore medio. Il limite di vendita annuale per BigCommerce Enterprise è negoziabile, quindi man mano che la tua attività cresce, anche il tuo limite di vendita può aumentare. Progetti e-commerce B2B con BigCommerce Un'interessante add-on della soluzione BigCommerce Enterprise è sicuramente rappresentato da BigCommerce B2B Edition che permette di implementare logiche di gestione commerciali dei clienti per un'azienda con una forza vendita. Tra le caratteristiche che vengono implementate dalla B2B Edition ci sono alcune chicche che sicuramente soddisferanno le necessità delle aziende più esigenti e con logiche commerciali da gestire, tra le quali sicuramente spiccano: la gerarchia degli account clienti la gestione e la raccolta degli ordini da parte dei venditori la possibilità del cliente di chiedere preventivi al suo commerciale di riferimento su prodotti selezionati il blocco degli ordini il portale per le fatture (oltre ovviamente alle funzioni già comprese con la versione Enterprise) Per capire meglio le possibilità offerte per un progetto e-commerce B2B puoi leggere il post del nostro blog L'e-commerce B2B con BigCommerce. BigCommerce va bene per la mia azienda? BigCommerce, da tutto quello che abbiamo visto e commentato, pare proprio all'altezza del suo nome. Se vuoi fare GRANDI affari e hai GRANDI ambizioni per il tuo sito di e-commerce, allora vale sicuramente la pena considerare questa piattaforma. Magari per e-commerce più semplici e senza complicazioni particolari possiamo valutare Shopify, ma quando le logiche come quella del multilistino, le regole sugli utenti, la personalizzazione dei prodotti diventano importanti nella software Selection, devi assolutamente considerarlo sicuramente come la migliore opzione in circolazione. BigCommerce è una potente soluzione per la creazione di negozi online per le aziende di e-commerce che desiderano avere decisamente qualcosa in più di alcune belle pagine di prodotti e una facile gestione dell'ordine. Con BigCommerce, puoi vendere prodotti fisici, digitali e servizi. È l'unica piattaforma di e-commerce sul mercato che supporta tutti e tre senza la necessità di aggiungere app di terze parti in maniera nativa e facile. Tutti e tre i tipi di prodotto sono supportati dall'editor per la gestione dei prodotti e non è richiesto alcun lavoro aggiuntivo per iniziare a vendere. Se la domanda invece fosse: BigCommerce è una buona scelta per un principiante? La risposta semplice sarebbe No, ma in realtà il mio No va spiegato. Se la tua idea è quella di metterti a smanettare di notte per imparare a mettere in piedi un negozio con BigCommerce, quando la tua attività quotidiana è quella di produrre o di comprare beni, per poi venderli o rivenderli ai clienti finali o alle altre azienda la risposta è No. Se invece vuoi partire con il tuo primo e-commerce ma hai alle spalle un'agenzia partner di BigCommerce che ti mette nelle condizioni di pensare solo ai tuoi processi di vendita e d marketing la risposta diventa Sì. E in quel caso puoi contattarci senza problemi, siamo qui per quello :-)
Uno dei problemi più grossi - dal mio lato commercialmente, dal punto di vista dei miei clienti operativamente - con il quale mi sono sempre schiantato in questi anni è l'ecommerce B2B. Che detto così sembra semplice. Ma portare le logiche complesse della gestione commerciale online richiede (o richiedeva, fino ad oggi) intraprendere progetti di sviluppo personalizzati - e decisamente costosi - per adattare le dinamiche di relazioni commerciali B2B al mondo della vendita online. Quasi più una cosa da programma gestionale che non da e-commerce, ho pensato più di una volta. Beh, le cose cambiano quando trovi una soluzione SaaS, senza le complicazioni di Magento e che permetta di realizzare quelle logiche complesse di certi business alle quali Shopify non arriva, per realizzare un sito ecommerce B2B? Se ti riconosci in questa casistica, ovvero in quella di chi ha in mente qualcosa di personalizzato e completo come Magento ma di facile gestione e mantenimento come Shopify, hai mai preso in considerazione BigCommerce? Ora proveremo a prendere in esame le principali funzionalità B2B di BigCommerce e scopriremo perché è oggi una delle principali piattaforme B2B online sul mercato, una soluzione con la quale, se vuoi realizzare un modello scalare di progetto ecommerce B2B, dovresti assolutamente confrontarti e prendere in esame. L'ascesa di BigCommerce BigCommerce è una piattaforma di e-commerce SaaS (software as a service) online con un servizio di hosting integrato che consente alle aziende di creare e personalizzare siti Web di e-commerce. Inizialmente partita con l'obiettivo di avere una soluzione per le medie aziende, negli ultimi anni è emersa come piattaforma di scelta anche per i grandi marchi aziendali, soprattutto negli Stati Uniti. Da qualche anno è sbarcata nel Regno Unito dove ha visto una crescita straordinaria della base di installato e ora è arrivata in Italia. E tra i primi partner di BigCommerce che offrono soluzioni ecommerce B2B con BigCommerce non poteva mancare ICT(digitalthink), sempre alla ricerca delle migliori soluzioni per far evolvere le possibilità di business dei propri clienti. La chiave del successo di BigCommerce sono le sue caratteristiche che lo rendono perfetto per il mercato B2B. Negli anni si è fatto apprezzare per il suo basso costo totale di gestione (includendo sia il server, il software, l'assistenza tecnica...) e le API altamente flessibili (i limiti alle chiamate API sono molto alti rispetto a competitor ideali per aziende con minori complessità di gestione prezzi, scontistiche e caratteristiche dei prodotti). Quanto costa BigCommerce Il costo di BigCommerce va dai 29,95 $ al mese per la versione standard (con pagamento annuale) fino alla quotazione personalizzata per la versione Enterprise (che varia dai 400 ai 15.000 $ al mese, dipendendo dalla qualità di ordini e del carrello medio, il che porta, per l'appunto ad una preventivazone ad hoc) BigCommerce offre nativamente una varietà di funzionalità e opzioni di e-commerce B2B non presenti nei software concorrenti. Tutti i piani hanno le caratteristiche essenziali che potrebbero soddisfare allo stesso modo le aziende B2C e B2B, come ad esempio: Configurazione di più vetrine in base alla lingua e alla regione Opzioni per il multi-pricing e multi-valuta Opzioni di check-out personalizzate, come check-out in una sola pagina (one page checkout), check-out senza registrazione o check-out istantaneo Raccomandazioni per i prodotti correlati Attributi del prodotto personalizzato Le versioni di BigCommerce per il B2B Tuttavia, ci interessano i 2 piani di BigCommerce specificamente pensati per le aziende che lavorano nel settore B2B: la versione BigCommerce Pro e la versione BigCommerce Enterprise (c'è un'estensione di quest'ultima chiamata pacchetto BigCommerce B2B Edition di cui parliamo anche di seguito). Le funzionalità B2B che si possono trovare in questi piani sono quelle che danno a BigCommerce un vantaggio competitivo di alto livello rispetto ad altre piattaforme B2B sul mercato. Le versioni Pro ed Enterprise sono sviluppate con molte caratteristiche uniche per snellire il processo di pagamento e migliorare la conversione dei clienti B2B. * Reminder per il carrello abbandonato Questa funzione consente ai venditori B2B di configurare e-mail di promemoria automatici per i clienti che lasciano il processo di acquisto a metà. * Opzioni di pagamento estese Supporto per oltre 65 gateway di pagamento online. Queste opzioni di pagamento sono ottimizzate per dispositivi mobili, possono essere facilmente configurate e servono oltre 230 paesi e 140 valute diverse. * Filtri personalizzati per i prodotti Con il filtraggio dinamico dei prodotti, le aziende B2B possono aiutare i propri acquirenti a trovare (e acquistare) ciò che desiderano in modo rapido e semplice. Per migliorare ulteriormente l'esperienza di acquisto, i campi dei prodotti personalizzati possono essere utilizzati come filtri di prodotto nella ricerca già nella piattaforma, senza bisogno di integrazione di app o moduli terzi. * Preventivi sui costi di spedizione in tempo reale I venditori B2B possono accedere alle funzioni di preventivazione dei costi di spedizione in tempo reale e renderle disponibili per i propri clienti. La trasparenza dei costi di spedizione aiuta a migliorare la fiducia dei consumatori, poiché, in questo modo, possono avere avere accesso a una varietà di scelte per le spedizioni nazionali e internazionali. * Chiamate API illimitate (solo versione BigCommerce Enterprise) Le aziende B2B, con BigCommerce Enterprise, hanno la libertà di utilizzare le API per sincronizzare automaticamente e perfettamente i dati da sistemi di terze parti (come gli ERP) nella loro piattaforma BigCommerce. Questo favorisce la creazione di connettori con i programmi gestionali e, sopratutto, il loro buon funzionamento. * Listini di prezzi (solo versione BigCommerce Enterprise) Questa funzionalità consente alle aziende B2B di creare listini di prezzi diversi per clienti diversi. Ad esempio, si può aggiungere un prezzo personalizzato per un prodotto nel listino, che sovrascrive il prezzo di catalogo del prodotto e applicarlo solo a determinati utenti. Questa funzione consente alle aziende ibride che hanno sia clienti B2B che clienti B2C, di offrire facilmente listini prezzi o cataloghi diversi a gruppi di clienti diversi. Con BigCommerce, si può fornire sia il B2B che il B2C in un'unica soluzione unificata, offrendo essenzialmente un'esperienza di acquisto B2B2C. BigCommerce B2B Edition (le funzioni B2B su BigCommerce Enterprise) Mentre i piani BigCommerce Pro ed Enterprise sono dotati di tutte le funzionalità pronte all'uso necessarie per iniziare a vendere nel mercato B2B, Bigcommerce B2B Edition offre tutto quello che c'è su BigCommerce Enterprise, oltre ad una serie di funzionalità extra progettate per soddisfare le complessità aggiuntive di molte aziende che operano nel B2B. Proviamo ad essere più precisi: la B2B Edition è un'offerta del piano Enterprise e di BundleB2B, uno dei partner di app tecnologiche di BigCommerce. L'app BundleB2B è preinstallata, insieme a sei temi ottimizzati per il B2B che permettono alle aziende di scegliere il loro & feel migliore per il loro negozio di e-commerce. Edizione B2B di BigCommerce comprende: Licenza Enterprise BundleB2B 6 temi preconfigurati BundleB2B stesso è un'app SaaS che offre funzionalità B2B avanzate. Vediamo alcune per capire di cosa parliamo. * Gerarchia degli account Le aziende B2B possono gestire gli account dei clienti con più livelli di acquirenti/utenti subordinati, con ruoli e autorizzazioni specifiche come quella di amministratore aziendale, acquirente senior e acquirente junior (con vincoli e autorizzazioni sugli acquisti). * Gestione e raccolta ordini I commerciali/venditori dell'azienda possono accedere autonomamente alla piattaforma, accedere alle liste della spesa create dai loro clienti nell'azienda, aggiungere prodotti al carrello e completare il posizionamento dell'ordine. * Richiesta preventivi al commerciale I clienti B2B possono navigare nel catalogo, identificare i prodotti a cui sono interessati, aggiungendoli ad un elenco di richiesta preventivo. Una volta che l'elenco delle richieste di preventivi è stato preparato, possono inviarlo al commerciale loro assegnato. Il commerciale/venditore può creare nuovi preventivi, gestire preventivi esistenti e fornire sconti aggiuntivi ai clienti e molte altre cose...il tutto tramite la dashboard di BigCommerce. * Liste della spesa condivise Uno dei casi d'uso più apprezzati, introdotti da BundleB2B e dall'edizione B2B è l'idea delle liste della spesa. Questa è la possibilità per i clienti o per i commerciali assegnati ai clienti (i venditori dell'azienda B2B), di creare più elenchi di acquisto per acquisti ripetuti e di gestirseli nel tempo. * Blocco ordini Questa funzione consente agli acquirenti di caricare un elenco di SKU e quantità che desiderano direttamente nel carrello, tramite un file CSV o inserendo tali SKU nell'elenco SKU dell'ordine rapido. Ciò consente loro di utilizzare rapidamente un elenco predefinito di SKU, senza dover passare attraverso pagine e pagine di prodotto da aggiungere. * Portale Fatture Il portale delle fatture consente ai clienti di visualizzare, monitorare e pagare le proprie fatture B2B online. Possono vedere i dettagli di ogni fattura, come i pagamenti passati e le spese di spedizione che hanno sostenuto. Inoltre, possono effettuare il pagamento direttamente dal portale, con opzioni come il pagamento di più fatture, il pagamento completo o anche il pagamento parziale della fattura... dipende dalle impostazioni del sistema. Conclusione BigCommerce è una piattaforma B2B potente e altamente ottimizzata e personalizzabile. Con il lancio dell'edizione B2B, insieme ai componenti aggiuntivi/opzioni e integrazione disponibili all'interno dell'edizione Enterprise, BigCommerce si dimostrata un'ottima opzione per lo sviluppo di un sito web per e-commerce B2B.
È il grande dibattito in questo momento. Qual è il futuro dei negozi fisici, dei piccoli rivenditori, dei brick & mortar, delle boutique di paese, magari con cent'anni di storia alle spalle? La mia visione: la vendita al dettaglio sta per finire e i negozianti dovrebbero innovarsi, e in fretta. La prospettiva più luminosa è che i negozi ritorneranno a fatturare attraverso lo stesso digital che li ha distrutti. Innanzitutto, facciamo un piccolo reality-check: I clic devono ancora superare i mattoni. L'e-commerce rappresenta ancora solo una piccola parte delle vendite al dettaglio totali. Nel 2017, il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti ha riferito che il commercio elettronico rappresentava solo $ 452 miliardi degli oltre $ 5 trilioni nelle vendite al dettaglio. Questo è solo l'8,9% delle vendite totali al dettaglio nel 2017. Con marchi online come Amazon, Etsy e Wayfair che stanno scavando in vendite che altrimenti andrebbero ai negozi al dettaglio, i big della situazione non stanno ancora rivendicando l'enorme quota di mercato suggerita dalle statistiche. Stanno, tuttavia, cambiando il modo in cui i consumatori si comportano quando si tratta di acquistare e ne modificano le aspettative. L'evoluzione della vendita al dettaglio dei piccoli commercianti Cosa cercano davvero i clienti? I clienti desiderano ispirazione, gratificazione, convenienza, trazione (la sensazione di provare qualcosa e acquisire fiducia in un acquisto), nonché esperienze positive complessive dallo shopping in generale. Parliamoci chiaro: i clienti dei piccoli retail non cercano veramente i prodotti che state vendendo. Cercano SICUREZZA nei loro acquisti, GARANZIA che il prodotto è di qualità, ISPIRAZIONE per il proprio stile personale che si rifletta nella quotidianità. I negozi capannonici forniscono ancora molto di questo e si stanno persino sovrapponendo a solide strategie digitali per integrare le esperienze in negozio. Grandi catene come Walmart e Target hanno implementato servizi di portineria, ritiro in negozio per acquisti online, consegna in giornata e molto altro ancora per raggiungere il livello di comodità offerto dai marchi online. Nel frattempo, i marchi online non si allontanano dallo sviluppo di una presenza sul campo (ad esempio, il lancio di AmazonGo da parte di Amazon e l'acquisto di Whole Foods da parte della società nel 2017). L'e-commerce sta diventando fisico in molti modi, poiché i negozi fisici sono sempre più visti come un nuovo canale di marketing che può ridurre i costi di acquisizione dei clienti - mentre i prezzi del marketing digitale continuano ad aumentare. Sia i negozi fisici che i rivenditori online stanno diventando omnicanale. Stanno riconoscendo che il percorso del cliente non si basa più esclusivamente sullo shopping in negozio. L'ondata di influencer, acquisti in-app e dispositivi connessi ha stravolto i vecchi modi o la vendita al dettaglio. Con il cambiamento delle abitudini dei consumatori, i rivenditori non stanno scomparendo: si stanno evolvendo. Il software sta trasformando il settore I negozianti più esperti stanno permettendo alla tecnologia emergente di trasformare le esperienze di vendita al dettaglio dei clienti anziché acquisirle interamente. Lo stanno facendo attraverso l'uso ponderato dei dati e l'applicazione intelligente delle opinioni dei consumatori. L'esperienza del cliente è ancora fondamentale e fondere il proprio negozio fisico con la vendita al dettaglio online può migliorare tale esperienza in molti modi. Un esempio forte di ciò è Nike di Melrose, che ha messo insieme un'esperienza locale, personalizzata e social-digitale per i clienti Nike. Micro-viaggi + consegna = massima praticità I marchi online hanno davvero alzato il gioco di un altro livello quando si parla delle consegne. Hanno dato ai consumatori un livello di praticità molto più elevato pur di ordinare e ricevere i loro prodotti. Allo stesso tempo, marchi come Home Depot e Walmart hanno abbracciato il modello di ritiro in negozio attraverso armadietti e altre opzioni di consegna. Le sedi di Whole Foods con armadietti Amazon hanno registrato un aumento dell'11% delle visite rapide dei clienti, in parte a causa dell'offerta di questa utile opzione di deposito e pick up. Ora si tratta di unire le piattaforme di e-commerce con le esperienze fisiche dei clienti. I clienti sono al posto di guida e decidono quando, dove e come afferreranno quell'avocado, quando passeranno al negozio durante il loro tragitto giornaliero o programmando una consegna online per quando arriveranno a casa dopo una giornata di lavoro. Questi micro-viaggi sono disponibili in forme digitali e fisiche. La chiave è accoppiarli insieme alla comodità del cliente. Digitalizza o muori Immagina che i sensori e le telecamere in negozio completino gli acquisti istantanei in modo che i clienti abbiano meno tempo per indovinare e riporre un oggetto sullo scaffale. Immagina che i tuoi dipendenti siano liberi dalle normali attività di pulizia e stoccaggio - con più tempo libero per offrire esperienze personalizzate ai clienti. Immagina una partnership con un collega rivenditore che offra un'esperienza pop-up, store-in-store per un cliente i cui dati dimostrano che ama entrambi i marchi. La digitalizzazione dei negozi fisici è alle porte. I rivenditori stanno cercando di organizzare un percorso omnicanale tra i clienti attraverso automazione, apprendimento automatico e personalizzazione su vasta scala. Stanno approfondendo la loro comprensione dei clienti e offrendo loro esperienze in tempo reale e in evoluzione. I marchi che offrono il giusto mix di esperienze e ambienti di acquisto per i clienti svilupperanno la dinamica ideale tra il loro marchio e il cliente. Questa attenzione a 360 gradi crescerà nel prossimo anno. Il COVID non ha fatto altro che accelerare questa spinta innovativa creando una situazione assurdamente distruttiva. E' quella che - nelle teorie filosofiche e scientifiche - viene descritta come EMERGENZA. In filosofia, teoria dei sistemi, scienza e arte, l'emergenza si verifica quando si osserva che un'entità ha proprietà che le sue parti non hanno da sole. Queste proprietà o comportamenti emergono solo quando le parti interagiscono in un insieme più ampio. Ad esempio, un movimento in avanti regolare emerge quando una bicicletta e il suo ciclista interagiscono, ma nessuna delle due parti può produrre il comportamento da sola. Il futuro del commercio al dettaglio: adattarsi o morire Mentre il futuro della vendita al dettaglio non è chiaro, i rivenditori stanno rispondendo in grandi modi. Stanno abbracciando le nuove tecnologie e integrandole nei loro modelli di business. Dall'intelligenza artificiale ai programmi di fidelizzazione personalizzati in serie, fino alle integrazioni dei negozi e ai luoghi fisici riproposti, i rivenditori stanno assumendo il grande lavoro della trasformazione digitale. I rivenditori stanno adottando un approccio omnicanale e stanno rimodellando il futuro della vendita al dettaglio di mattoni e malta: un'esperienza cliente basata sui dati alla volta. Ti è piaciuto questo post? Noi in ICTSviluppo stiamo lavorando a delle soluzioni di processo e di software che permettono di abbracciare la metodologia di vendita ominicanale nel tuo store fisico e in quello online. 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In questo articolo vedremo in maniera approfondita cos’è un ecommerce B2B e perché un’azienda dovrebbe adottare questa soluzione. Prima però, una breve panoramica sul B2B in Italia. Dati e fatturato Dal 2018 in Italia, il valore delle transizioni digitali tra le imprese è in crescita: ha di fatto toccato il valore di 335 miliardi di euro, registrando un incremento dell’8% rispetto all’anno precedente. Ma dove sono i benefici potenziali per queste organizzazioni? Il sistema economico italiano è composto da circa 5 milioni di imprese, i cui scambi valgono 3600 miliardi di euro all’anno. Il dato interessante (rivelato dall’ Osservatorio Fatturazione elettronica ed ecommerce B2B del Politecnico di Milano) è che il 75% di questo valore riguarda le relazioni Business to Business (B2B) e solamente il 25% gli acquisti dei consumatori finali (B2C), registrando un incremento dell’8% rispetto al 2016, e 130 miliardi di euro che hanno interessato l’estero. Quasi il 60% dell’ecommerce B2B fa riferimento a ben 6 filiere principali – elettrodomestici ed elettronica di consumo, automobili, farmaceutica, largo consumo, materiale elettrico e tessile-abbigliamento -, caratterizzate da una buona diffusione dell’EDI. Se l’ecommerce B2C, rivolto al consumatore finale, è caratterizzato da cataloghi quasi sempre liberamente visitabili, prezzi e promozioni uguali per tutti, viceversa l’ecommerce B2B ha un catalogo riservato e prezzi e promozioni differenziate per ciascun cliente. Rispetto ai sistemi tradizionali, tra i vantaggi chiave dell’ecommerce B2B spiccano: l’incremento del volume di vendita (61%); la possibilità di usufruire di portali sempre attivi per la raccolta ordini (41%). Quest’ultimo dato è determinante, considerato che una grande quantità di utenti naviga fuori dall’orario d’ufficio. Detto ciò.. Cos’è un ecommerce B2B? Partiamo con l’acronimo B2B: è un'abbreviazione comune che sta per business-to-business. Questo è quando le aziende vendono l'una all'altra, piuttosto che un'azienda che vende ai singoli consumatori. Tradizionalmente, le transazioni wholesale hanno maggiori probabilità di essere B2B, mentre B2C (business to consumer) tende a imitare uno stile di business retail. Ti sorprenderà sapere che l'ecommerce B2B ha molto in comune con l'ecommerce B2C. La maggior parte del processo è la stessa, tuttavia ci sono alcune differenze chiave: gli acquirenti di B2B sono quelli che chiameremo acquirenti professionali (cioè tutti coloro che sono tenuti a un livello più alto di responsabilità quando si tratta di spendere soldi della società); gli acquirenti di B2C si basano principalmente sulle preferenze personali perchè il consumatore deve solo preoccuparsi di compiacere se stesso. Questo significa che i consumatori di B2C non sono generalmente ben informati quanto gli acquirenti di B2B, rendendoli più facili da vendere in quanto sono più propensi ad acquistare per un capriccio. Oltre a questo, cercare di convincere un acquirente B2B a cambiare fornitore, può essere complicato. Il più delle volte, sono impostate nei loro modi perché per loro il cambiamento dei fornitori (in alcuni casi) può causare una grande quantità di sconvolgimenti nella gestione quotidiana della loro attività. Ciò significa che le decisioni di acquisto richiedono più tempo, sforzi e, in alcuni casi, più denaro da impegnare rispetto alle vendite di B2C. I marketer B2B hanno bisogno di un po’ di pazienza e dovrebbero concentrarsi sull'offerta di un'esperienza utente premium. Come parte della loro strategia di marketing, i titolari di aziende devono rendere molto chiari i vantaggi dei loro prodotti e servizi. Perché adottare l’ecommerce B2B Facciamo un po’ di considerazioni per punti. 1. Automazione e dematerializzazione della raccolta ordini Ancora oggi esistono aziende che ricevono gli ordini dei clienti tramite mail, telefono o addirittura (purtroppo) via fax. Una piattaforma ecommerce B2B ti consente innanzitutto di risparmiare TEMPO. Tempo dedicato a ribattere l’ordine per inserirlo a sistema. Ti consente di evitare errori: dalla verifica effettiva della disponibilità di magazzino, all’errore amministrativo e/o commerciale, all’errore di battitura o prezzo. 2. Catalogo elettronico sempre aggiornato Qualcosa di bellissimo: le aziende con un sistema ecommerce B2B hanno il catalogo elettronico SEMPRE aggiornato, costellato di fotografie, schede tecniche e video. Hanno sempre sott'occhio le disponibilità di magazzino e i prezzi praticati al cliente. Un catalogo cartaceo, rispetto ad uno elettronico, può essere utilizzato per trasferire ai clienti informazioni importanti: dalle notizie sui prodotti d’interesse alle caratteristiche tecniche; per non parlare poi di estratto conto, fatture e bolle. Il catalogo elettronico rappresenta quindi un consistente risparmio di denaro e di tempo. 3. Gestione rete di vendita Per gli agenti di vendita si dimostra un valido strumento. Possono visualizzare il catalogo sempre aggiornato con le nuove referenze, le politiche commerciali (prezzi, sconti, promozioni), le schede prodotto multimediali e le informazioni di magazzino. In qualsiasi momento possono verificare la situazione creditoria e avere le informazioni rilevanti relative ai clienti, nonché un quadro sulle statistiche delle vendite. Ma soprattutto, raccogliere in modo facile e veloce gli ordini dei clienti. 4. Strumento di up-selling e cross-selling Non solo uno strumento di raccolta ordini: è possibile mettere in evidenza prodotti, prezzi in promozione, sconti per quantità e cross-selling, permettendo di aumentare il valore dell’ordine medio del cliente, mostrando, per esempio, prodotti correlati o sostitutivi mentre si sta decidendo cosa comprare. Utilizzando gli Analytics è inoltre possibile avere delle informazioni sul comportamento di vendita del cliente: pagine visitate, orari più frequentati, prodotti più visti ecc. 5. Il cliente al centro di tutto (il portale) Avere un portale clienti vuol dire puntare su una gestione customer-centric: un luogo virtuale unico, in cui il cliente trova tutti i servizi per dialogare in modo semplice - ed efficace - con l’azienda. Certo, sul portale è possibile trovare informazioni amministrative. Ma non solo: anche prodotti o servizi aggiuntivi già profilati rispetto alle esigenze del cliente specifico, informazioni tecniche specifiche per i singoli prodotti e notizie aggiornate rispetto alle tematiche di interesse e agli acquisti già effettuati. 6. Gestione punti vendita di proprietà o franchising In questo caso, in Italia o all’estero, ci si trova di fronte a una maggiore complessità nel gestire ordini, riordini, riassortimento. L’ecommerce B2B permette di farlo con più facilità ed efficienza grazie al supporto di interfacce intuitive e semplici che non necessitano di formazione. Sono inoltre utilizzabili da pc, tablet e smartphone: sistemi che permettono di semplificare i processi di visualizzazione degli ultimi ordini, delle bolle di trasferimento, delle fatture e della disponibilità della merce nel magazzino centrale. Ah e ovviamente forniscono statistiche come se piovesse. 7. Gestione rete installatori Senza dubbio, in alcuni settori, può essere presente un intermediario tecnico tra l’azienda e il cliente: parliamo dell’installatore, una figura spesso presente in settori come l’edilizia, la rivendita di elettronica. Un sistema ecommerce B2B può fidelizzare gli installatori offrendo loro alcuni servizi specifici com vedere in tempo reale la disponibilità dei prodotti, i prezzi praticati e, ancora più importante, le schede tecniche, le certificazioni di qualità, i manuali di istruzione e montaggio di un determinato prodotto. Possono inoltre creare preventivi personalizzati con il proprio logo da consegnare al cliente finale, inserendo prezzo e righe descrittive aggiuntive, stampandolo e consegnandolo al cliente finale. Il preventivo accettato viene inserito direttamente sul portale B2B. 8. Vendita estera Una naturale propensione di alcune aziende, una necessità per altre. Certo, per facilitare i contatti con l'estero abbiamo fiere di settore, il sito web aziendale, social network e marketplace. Tuttavia rimangono ancora da gestire la creazione di canali di distribuzione, la registrazione di nuovi clienti e la diffusione di cataloghi. Possedere un portale ecommerce B2B può aiutare nell'approccio verso il mercato estero e stabilire relazioni commerciali in tutto il mondo perchè: si avvale di un catalogo multilingua; offre la possibilità di ricevere pagamenti tramite paypal, carta di credito o bonifico; consente di creare politiche di prezzo diversificate; se necessario, gestire agenti e area manager internazionali. 9. B2B per rispondere a tutta la clientela professionale È abbastanza comune che ci si trovi nella condizione in cui il 20% dei clienti generi l’80% del fatturato. Su questi clienti si concentra, di conseguenza, la maggior parte delle risorse commerciali (e non solo) dell’azienda. Ma è giusto trascurare gli altri, non sarebbe il caso di prestare attenzione e far crescere in numero, e in fatturato, anche gli altri clienti? Un sistema può essere certamente quello di adottare un ecommerce B2B, per proporre prodotti, politiche commerciali, promozioni e comunicazioni adatti a coprire una o più parti della clientela. In questo modo l’azienda riesce a soddisfare la clientela più importante in termini di fatturato in modo puntuale con personale dedicato, ma anche a prestare attenzione ai clienti più piccoli con offerte segmentate. 10. L'occasione per organizzare/riorganizzare l’ERP aziendale Il B2B vive in stretta integrazione con l’ERP o il gestionale aziendale per verificare le condizioni commerciali, le modalità di pagamento, estratti conto, fatture e molti altri dati del cliente. Quindi, il B2B mostra all’esterno, valorizzandolo, quello che è presente sull’ERP. Introducendo un sistema ecommerce B2B all'interno dell'azienda, ti ritrovi davanti l'occasione per capire se il magazzino è gestito correttamente, se le politiche commerciali sono chiare, se esiste un listino collegato a ogni cliente: insomma un assessment degli strumenti e dei processi di gestione dell’azienda per essere preparati ad affrontare il futuro. C'è quindi una risposta al senso dell'universo? Sì, c'è. Se anche tu hai un'azienda e sei in cerca di soluzioni giuste per te e per il tuo Business, passa all'ecommerce B2B. Punto.
Il campo di battaglia per lo sviluppo dell'e-commerce non può essere pensato in ottica negozio di provincia, migliaia di B2C che aspirano ad avere una dimensione globale e a vendere i loro prodotti in tutto il mondo: è un mito, un sogno che molto, molto difficilmente potrà realizzarsi. Un piccolo negozio che decide di approvare l'e-commerce per vendere online dovrà affrontare un investimento (5-10 mila €) per mettere i suoi prodotti disponibili su web. Ma quella che viene dopo è una battaglia con i grandi player per vendere i prodotti. Succede così che questi store diventano una vetrina per l'attività che lavora sul locale e permette di muoversi con promozioni multicanale, ma per trovare un senso al negozio di e-commerce e all'investimento fatto, ti ritrovi ad ingrossare le fila dei venditori all'interno degli stessi Marketplace che strozzano la loro possibilità di visibilità e successo in solitario. Il terreno dell'innovazione dell'e-commerce è il B2B Il vero campo di battaglia, dove si muovono le cifre decisamente più importanti nelle transazioni elettroniche, è il commercio all'ingrosso, ovvero la vendita da un'azienda ai suoi clienti/distributori, che poi - a loro volta - possono rivendere il bene comperato o lavorarlo, assemblarlo e trasformarlo in qualcosa d'altro. E' il terreno dove si possono fare degli investimenti per intervenire su una base clienti esistente, al fine di rendere più armonica la raccolta di ordini, bypassare l'inerzia degli agenti e dei distributori e gestire un contatto diretto con il loro cliente. Con Magento che è diventato una proprietà di Adobe (e come spiegato in questo posto rischia fortemente di essere inglobato in una suite destinata alla grandi aziende, le enterprise con grosse capacità di spesa), alle medie e grandi aziende che non vogliono spendere svariate centinaia di migliaia di euro solo per un progetto pilota non rimangono tante alternative per andare verso una robusta struttura tecnologica, con una grande possibilità di intercettare le necessità del commercio all'ingrosso. Soluzioni open source come Prestashop o Woocommerce richiedono accrocchi, plugin e programmazione, con tanti padri nostri notturni e corna nelle parti intime. Decisamente lontano da soluzioni aziendali che richiedono una costante affidabilità, certezza dei costi, costanza e perfomance sempre all'altezza del servizio che si vuole offrire. Con Shopify Plus è possibile costruire un canale prettamente dedicato agli acquisti da parte degli utenti B2B, quindi destinato specificatamente alle vendite all'ingrosso, il canale Wholesale di Shopify. Cos'è e come funziona il Canale all'ingrosso di Shopify? Il canale Wholesale di Shopify per il B2B di Shopify è stato rilasciato nel 2017. Funziona come un vero e proprio canale, ovvero utilizza il negozio esistente e utilizza gli stessi dati dei prodotti, dei clienti, degli ordini. I clienti sono invitati ad unirsi al canale all'ingrosso e vengono assegnati ad un gruppo, che ne determina i prezzi, la visibilità dei prodotti etc... I clienti e i loro tag, i limiti di spesa e tutto il resto sono gestiti separatamente nell'area del canale B2B. Come sanno molto bene i venditori nell'ambito del commercio all'ingrosso, quando si parla di B2B, si parla anche di multi listino e di sconti sulle quantità all'interno dei listini. E questa, come molte altre, è decisamente una forza di Shopify plus: puoi scoprire tutti i pro di Shopify Plus come partner per la tua azienda qui. Il cuore del canale B2B è costruito attorno ai listini con i prezzi, che consentono di impostare costi personalizzati e ti permettono di fare cose come la tariffazione a più livelli. Queste sono le impostazioni iniziali con cui si può creare il listino, selezionandone la tipologia che si va a creare, ovvero con quali logiche: I prezzi si possono assegnare agli utenti con il sistema dei tag (comodo vero? ;-) Poi si possono creare, per ogni prodotto, dei prezzi specifici per quella lista, mettendo delle regole sul comportamento a seconda della quantità. Le opzioni di configurazione per ciascun gruppo di clienti sono molto buone e si possono personalizzare differenti cose: La visibilità dei proposti I prezzi dei singoli prodotti Riduzione globale del costo dei prodotti Scaglioni di prezzo Frontend protetto da password Possibilità di invitare, modificare e cancellare gli account dei clienti B2B Possibilità di impostare il minimo e il massimo ordine per i clienti Possibilità di fornire diverse opzioni di pagamenti per diversi clienti (limitata ad alcune opzioni) Possibilità di limitare la visibilità dei prodotti a certi utenti Molto altro ancora... Conclusione Shopify Plus è un gran sistema per partire con un progetto vendita online ai propri clienti, direttamente dal sito. Questo porta vari vantaggi all'azienda, tra cui la possibilità di lavorare sull'up-selling della propria base, bypassando le capacità e le attitudini dei singoli agenti o distributori e centralizzando il marketing dell'azienda (con una maggiore capacità di spinta e una organicità sull'offerta e sui messaggi da fare invidia a chiunque). La versione Plus di Shopify si identifica come un vero partner di crescita per chi vuole fare B2B online, puoi scoprire tutti gli altri vantaggi scaricando il nostro e-book gratuito.
Ci sono due opzioni principali quando si tratta di scegliere una piattaforma software per il proprio negozio di e-commerce aziendale: Software-as-a-Service (SaaS, ovvero Software come servizio) e open source. Le piattaforme SaaS sono anche chiamate piattaforme in hosting. Esempi di piattaforme SaaS sono Shopify, BigCommerce e Volusion. Esempi di piattaforme open source includono Magento Community Edition, PrestaShop, Woocomerce e Zen Cart. Ci sono alcune grandi differenze tra ogni tipo di piattaforma, ma, in generale, le piattaforme SaaS gestiscono tutto il lato tecnico e sistematico di un'attività di e-commerce per voi, mentre le piattaforme open source no. Per capire meglio quale potrebbe essere migliore per il vostro caso, vediamo un po' più da vicino le principali differenze tra questi due tipi di piattaforme. Il costo dell'open source rispetto al costo del SaaS Una delle prime cose che i commercianti notano delle piattaforme di e-commerce open source è che sono libere, ovvero si possono scaricare e utilizzare senza pagare alcunché. Per una piccola impresa, questo è estremamente attraente, ma il prezzo non racconta tutta la storia. Con le piattaforme di e-commerce open source, ci sono molti dettagli tecnici da gestire che richiedono la conoscenza specialistica di uno sviluppatore web. A meno che tu non sia uno che sa scaricare un software, caricarlo su un server, configurare il database e tutte le impostazioni, arrivando al design html del sito (potendo comprare il tema grafico da cui partire o usandone uno gratuito), dovrai assumere uno sviluppatore, o un’agenzia che si occupa di ecommerce, per costruire il tuo sito per te. Lo svantaggio dei temi acquistati per abbattere il monte ore lavoro di uno sviluppatore è che, a meno che non si personalizzi modificandone il codice, si finirà con un negozio online che assomiglia a centinaia, se non a migliaia, di altri. Questo non è l'ideale nel mondo altamente competitivo dell'e-commerce, dove la costruzione di un marchio unico e memorabile è la chiave del tuo successo a lungo termine. Così, mentre sembrano un buon modo per risparmiare denaro, i temi già pronti possono effettivamente finire per essere controproducenti. Puoi anche optare per un design completamente personalizzato. Alcuni sviluppatori ed agenzie offrono anche servizi di progettazione dei temi grafici da zero, ma se si desidera un design veramente unico e professionale è meglio lavorare con degli esperti, cioè con qualcuno in grado di seguire il tuo progetto in toto (più difficile utilizzare dei freelance, se vuoi avere delle garanzie di qualità più alte per la tua azienda, visto che in un’agenzia ci sono varie professioni che si possono intersecare, dal grafico creativo, all’esperto di html e css, per arrivare al programmatore javascript). Sviluppare un tema ad hoc può portare il progetto ecommerce a 15-25.000 €. L'ultimo grande costo da considerare è il costo di hosting mensile. Per alcune piattaforme come PrestaShop, puoi farla franca con un piano di hosting più economico (stile 200-300 € all’anno), ma piattaforme più robuste come Magento Community Edition richiedono molte risorse e richiedono piani di hosting specializzati che sono ancora più costosi (minimo da 700-800 € l’anno). Riepilogo dei costi del software ecommerce open source Dopotutto, non è raro che un’azienda che vuole vendere online spenda cifre come 5/15.000 € (di più se usi Magento Community Edition, arrivando a 35-50.000 €) sulla progettazione iniziale e sullo sviluppo di un sito di e-commerce, utilizzando una piattaforma open source. Aggiungete a questo un conto hosting che va dai 200 ai 1.000 € a seconda di quanto traffico vi aspettate e un contratto di mantenimento in corso per il vostro sviluppatore per apportare aggiornamenti al vostro sito e sistemare i problemi che sicuramente usciranno (3/5.000 € l’anno), e siete passati - con il vostro progetto open source - da un software gratuito a qualcosa di molto molto costoso, senza aver venduto ancora nulla e con l'elevata probabilità di incrociare problemi. Un approccio differente per l'ecommerce SaaS In generale, le piattaforme di e-commerce SaaS adottano un approccio diverso. Con un canone mensile in abbonamento, i commercianti si ritrovano con una piattaforma di e-commerce completamente funzionale che tende ad essere meno complessa di una piattaforma di e-commerce open source. Ciò consente ai commercianti (che non sono dei tecnici) di pensare da soli alla gestione del negozio, eliminando la necessità di contratti di mantenimento, costi di installazione e aggiornamenti. Come le piattaforme open source, anche le piattaforme SaaS si basano su temi per il design del front-end. La maggior parte delle piattaforme offre un mix di temi gratuiti e a pagamento che è possibile installare in pochi clic. Alcune parti del tema, ad esempio colori o tipi di carattere, possono essere facilmente modificate con gli strumenti incorporati anche dal commerciante che non sa nulla di codici html e css, ma per le personalizzazioni più ampie è necessario che uno sviluppatore modifichi il codice front-end del tema. Con costi decisamente più contenuti rispetto alla partenza di un progetto open source. Immaginiamo 3.000-10.000 € e stop. > Puoi approfondire l'argomento dei costi sul post Quanto costa un sito ecommerce La complessità tecnica dell'ecommerce open source vs. SaaS Una delle maggiori insidie delle piattaforme open source è l'enorme quantità di lavoro tecnico richiesto dal commerciante. Come abbiamo spiegato nella sezione dei costi, ciò si traduce, in pratica, nel pagare uno sviluppatore per costruire il proprio negozio e anche eseguire la manutenzione (in base alle necessità di ogni azienda). Alcuni esempi di lavoro e di costi tecnici da includere con il progetto dell’ecommerce open source: Hosting: identificazione del giusto provider di hosting e pianificazione delle esigenze aziendali, installazione della piattaforma open source sul server di hosting, programmare aggiornamenti del software (ogni nuova versione del software open source dichiara le vulnerabilità della versione precedente…), risoluzione dei problemi relativi alla sistemistica (velocità su numero di accessi, quantità di acquisti e utenti in contemporanea, ecc…). Sicurezza: Garantire che il proprio provider di hosting sia conforme allo standard PCI, monitorare gli aggiornamenti di sicurezza rilasciati dallo sviluppatore della piattaforma e installarli, blindare il software d accessi indesiderati e gestire eventuali infusioni, backup di sistema regolari (orari, giornalieri?). Aggiornamenti software: installazione degli aggiornamenti alla piattaforma di e-commerce e garanzia che ciò non porti a problemi e ad interruzione del servizio. Significa spesso allestire un’area di staging, replicare il sito, procedere agli aggiornamenti del software core e dei componenti aggiuntivi, testare il tutto e poi portarlo in produzione, sul sito in funzione. Gestione ordinaria (manutenzione): in generale, le piattaforme open source sono progettate pensando agli sviluppatori, il che significa che l'interfaccia di back-end di solito è di natura più tecnica. Ciò significa che attività relativamente semplici come l'aggiunta di nuovi prodotti al catalogo o l'integrazione di un servizio di terze parti saranno più complicate e più dispendiose in termini di tempo, rispetto alle proposte SaaS. Uno dei principali vantaggi del lavorare con una piattaforma SaaS è che quasi tutto il lavoro tecnico è gestito per te e neppure ti accorgi che lo fanno. Quando costruisci il tuo negozio online su una piattaforma SaaS, non devi preoccuparti dell'hosting, della sicurezza o dell'installazione degli aggiornamenti. Poiché le piattaforme SaaS tendono ad essere progettate per utenti non tecnici, la gestione continua del tuo negozio sarà qualcosa che la maggior parte delle persone può fare in autonomia. Innovazione continua degli ecommerce SaaS rispetto all'open source La maggior parte delle piattaforme open source esiste da molto tempo e non sono supportate come una volta. Sempre più commercianti stanno facendo il passaggio a SaaS e questo significa che ci sono sempre meno incentivi per gli sviluppatori open source nel perdere tempo a migliorare le loro piattaforme. Alcuni ecosistemi come Magento e Prestashop continuano ad essere molto utilizzati, ma sempre meno scelti di fronte al bivio oggi rappresentato dal software SaaS, in particolare Shopify, che sta doppiando, nei nuovi negozi, i numeri della piattaforma più diffusa. Shopify sembra la soluzione più scelta non solo dai commercianti al dettaglio e dalla piccole e medie azienda, ma anche dai grandi player con necessità Enterprise, grazie a Shopify plus. Lo sviluppo open source è spesso guidato dalla pura passione dello sviluppatore e dal desiderio che i commercianti utilizzino ciò che crea. Passare del tempo a migliorare qualcosa di utilizzato da sempre meno persone (con l’avanzata inesorabile del software SaaS) non è più un’opzione così allettante, quindi le piattaforme open source iniziano a languire. Gli errori si accumulano, le patch di sicurezza non vengono risolte e non vengono create le integrazioni con i servizi di terze parti necessari. Le piattaforme SaaS dominano il mercato moderno del software ecommerce. Sempre più commercianti le usano ogni giorno. Mentre il modo in cui le persone e le aziende comprano e vendono continua ad evolversi, le piattaforme SaaS saranno in prima linea in questa innovazione. Se vuoi dimenticarti la parte tecnica e tecnologia e concentrati sul vendere e sulle necessità dei tuoi clienti le piattaforme SaaS sono la tua scelta obbligata. Se vuoi continuare ad arrabattarti tra bug, problemi tecnici, capacità del server, aggiornamenti, attenzioni sulla sicurezza e altre guerre quotidiane, scegli l’open source.
Se sei nel settore dell'e-commerce e non hai vissuto rinchiuso in un capannone pilotando un carroponte negli ultimi 10 anni, saprai che tutto si è evoluto in modo epico. L'online di oggi è infatti inondato da un sacco di siti e-commerce. Quindi, non pensare che aprirne uno salverà il tuo business, o che sia una magica fonte di denaro che da un giorno all'altro comincerà a cadere nel tuo conto corrente. Ci vuole impegno, dedizione, investimenti, strategie. Esattamente come un'azienda con un capannone. E ci sono diverse piattaforme di e-commerce tra cui scegliere. Alcune di loro sono self-hosted, altre sono basate sul Cloud, ovvero SaaS (Software As A Service). Tra tutti, Shopify ha creato un ecosistema e-commerce veramente unico e differente. Secondo le statistiche, su tutti i negozi di e-commerce del mondo, il 55% utilizza Shopify e il 45% utilizza Magento, Woocommerce, Drupal Commerce, Prestashop e altri. La maggior parte delle aziende utilizza Shopify per la sua usabilità e sicurezza. Assumiamo quindi che tu voglia utilizzare Shopify per aprire il tuo capannone virtuale: Shopify ha due piattaforme diverse, una per le piccole imprese che stanno iniziando, e una è per le imprese di e-commerce a livello aziendale. Quale fa è per te? Spero che in questo articolo troverai un'analisi esauriente per fare la tua scelta! Alcune caratteristiche chiave di Shopify Plus sono infatti indipendenti da Shopify e da qualsiasi altra piattaforma. Da qui comincerò con lo spezzare ogni feature importante per darti una visione chiara. Diamo il via questa Shopify Battle Royale! Guida alle funzioni di Shopify - scarica l'ebook gratis - Shopify Basic & Advanced Shopify è un software di e-commerce store nato da un appassionato sviluppatore di software Tobi Lütke che ha scritto il codice per il suo negozio di snowboard online. Shopify è stato creato per portare il negozio online ad un livello successivo. Shopify combina la facilità di integrazione e la facilità d'uso. Tutti gli utenti, anche quelli meno esperienziati, possono configurare un negozio online con alcuni clic da Shopify. via GIPHY Esistono più di tre canali di vendita per vendere i tuoi prodotti, oltre al tuo negozio. Ah, già! Che cosa sono i canali di vendita? Con i Sales Channel puoi vendere i tuoi prodotti non solo sul tuo negozio ma anche su Facebook, Twitter e su Pinterest. Puoi anche vendere i tuoi prodotti su Amazon, Houzz e su Etsy. Puoi anche vendere sul tuo sito non-Shopify! Sia un blog o un sito con codice HTML vecchia scuola, puoi vendere i tuoi prodotti anche su quello con l'integrazione del pulsante Shopify Buy. Dimenticavo! Grazie alla recente integrazione nativa con HubSpot, puoi tenere traccia di tutti i lead e delle loro attività, gestire la marketing automation e sviluppare una strategia di Inbound Marketing & Sales perfettamente coerente con le tue necessità di business. Per chi è Shopify? Shopify è la soluzione che ti offre un potente ecosistema di e-commerce. Con Shopify avrai tutte le funzionalità e gli strumenti per iniziare la tua attività online con un negozio di e-commerce avanzato e funzionale. Ci sono oltre 1500 app nel marketplace di applicazioni di Shopify per espandere qualsiasi tipo di funzionalità in qualsiasi momento. Ci sono anche diversi strumenti per adattarsi alla tua azienda quando il tuo negozio crescerà. Shopify fornisce più di 325,000 negozi online e la piattaforma ha elaborato oltre 24 miliardi di transazioni totali dalla sua creazione fino ad oggi. Shopify ha un mercato dei temi dedicato dove troverai il modello perfetto e facile da usare per iniziare il tuo sito web. Partendo da questi (o costruendone uno da zero, se il budget lo permette) sarà possibile costruire un sito stabile, fluido e pulito che ti aiuterà a ottenere velocemente il rank sui motori di ricerca. Shopify è utilizzato principalmente da piccole startup e-commerce e negozi di e-commerce di medio livello. La maggior parte di loro sono drop-shipper o appassionati di marketing e design. Negli ultimi anni abbiamo visto che alcune idee di crowdfunding usavano anche Shopify, integrando la loro strategia di vendita con Kickstarter. Un altro tipo di negozio che abbiamo notato sta prendendo piede è quello che vende solo un singolo prodotto. Shopify Plus È la stessa cosa?! No! Se Shopify è una granata nell'industria del software e-commerce, Shopify Plus è un missile termonucleare ICBM. Shopify Plus è dedicato esclusivamente al business e-commerce aziendale. Shopify Plus è stato sviluppato per rendere l'e-commerce a livello aziendale più semplice, affidabile e scalabile e per tenerti sempre un passo oltre il customer behaviors degli utenti più idioti. Non importa se fai milioni in un anno, in un mese o in un giorno, Shopify Plus può gestirlo con il suo potente ecosistema di e-commerce. Per chi é Shopify Plus? Poiché Shopify Plus nasce per risolvere problemi di e-commerce a livello aziendale. Ci sono troppi motivi per scegliere Shopify Plus al posto di qualsiasi altro software di e-commerce: Shopify Plus non solo alimenta i negozi di e-commerce a livello aziendale con le sue potenti funzionalità, ma riduce anche i problemi legati alla tecnologia e fa risparmiare denaro. Molte aziende creano i propri software e sistemi o utilizzano la piattaforma di e-commerce self hosted (ciao Magento!) per risolvere i loro problemi interni e realizzare l'integrazione con vari software. In un risultato devono assumere un team dedicato per gestire tutte queste cose tecnologiche (Scatola magica no funzionare!). Ma immaginate un bel giorno quando si ottiene un picco di traffico grazie a un'azione di marketing ben pianificata o durante un Black Friday particolarmente intenso, il negozio e il sistema esplodono senza preavviso se non si sono prese delle precauzioni. via GIPHY Qui la soluzione: Shopify Plus è in grado di gestire questi incidenti in modo perfetto. È ideale per le grandi imprese, le imprese di e-commerce di livello enterprise ed i grossisti che desiderano passare a software più potenti e affidabili. Puoi leggere anche tutte le caratteristiche di questa straordinaria piattaforma per comprendere se Shopify Plus fa realmente per te. Shopify VS Shopify Plus: differenze chiave Dato che Shopify è utilizzato principalmente dal negozio e-commerce di piccole e medie dimensioni e Shopify Plus è progettato per il business di livello enterprise, ci sono alcune differenze significative tra Shopify e Shopify Plus. Shopify Plus è principalmente una versione estesa di Shopify che è in grado di gestire grattacapi aziendali. Qui confronteremo il piano più avanzato di Shopify contro Shopify Plus. Una cosa è tenere a mente è che Shopify Plus ha già tutte quelle funzionalità base di Shopify in quanto è una versione estesa. Ci sono molte somiglianze ma mostreremo solo la differenza tra loro. Shopify Cart Script In Shopify Plus puoi scrivere e distribuire script complessi per eseguire qualsiasi tipo di promozione come Acquista uno prendi due (BOGO), Concedi sconti su determinati prodotti in determinate zone ecc. Con il complesso sistema di scripting puoi anche targetizzare specifici segmenti di clienti per eseguire promozioni speciali o retargeting. Puoi anche offrire promozioni che potrebbero essere applicate direttamente al carrello. Tutte queste funzionalità non sono disponibili in Shopify (Base), in Shopify è possibile eseguire determinate azioni con alcune applicazioni di terze parti, mentre altre non sono possibili tout-court. Clone o Multi Store In Shopify non è possibile ottenere più di un negozio con un solo account. Ma in Shopify Plus puoi creare due ulteriori negozi clone che ti permetteranno di creare multi store per l'internazionalizzazione, l'intera vendita e il supporto regionale. Qui potrai sincronizzare ordini, inventario e dati dei clienti nei tuoi negozi. Manager Dedicati Se ti trovi in Shopify Plus avrai a disposizione un Launch Engineer, un team di Merchant Success Managers e un supporto prioritario 24 × 7. Il Launch Engineer è una persona dedicata che ti assisterà durante i periodi di lancio sulle tue esigenze e ti servirà per i contatti tecnici per i coordinamenti di migrazione e sviluppo. Il Merchant Success Manager ti aiuterà a usare la ricchezza e le risorse del tuo team. Sarà il tuo consulente ad ogni passo del percorso e ti darà le giuste indicazioni dalla fatturazione ai temi, allo sviluppo dei canali di vendita. Il Team di Supporto 24 × 7 ti darà la priorità e ti fornirà qualsiasi tipo di supporto con esperienza su Shopify Plus. Accesso alla Plus Academy, un portale che fornisce al commerciante contenuti educativi per accelerare la propria attività. Alcuni dei corsi disponibili: Acquisire clienti con marketing di affiliazione Far crescere la tua attività con l'analisi dei dati Principi della pubblicità online a pagamento API dedicate Con Shopify Plus avrai accesso alle API dedicate per integrare integrazioni software più complesse con i tuoi sistemi esistenti come ERP, CRM, ecc. L'integrazione con i sistemi di back-end richiede una maggiore velocità delle API e ogni proprietario di account Shopify Plus otterrà un throughput di API 5 volte maggiore . Solo i clienti Shopify Plus avranno accesso ai maggiori accessi API come le API della Gift Card per consentire la migrazione e la sincronizzazione delle carte regalo, inoltre riceveranno l'API Sign On & Multipass per la migrazione dei login. Pagina di pagamento personalizzata Il titolare dell'account Shopify non ha accesso alla pagina di checkout, che è ospitata separatamente dal proprio negozio Shopify. Ma con Shopify Plus avrai la tua pagina di pagamento personalizzata sul tuo dominio e avrai accesso per creare un layout personalizzato e reattivo. Solo Shopify Plus è in grado di offrire un'esperienza coerente con il marchio sulla pagina di pagamento e l'intero processo di acquisto. A tal proposito abbiamo scritto un articolo: La personalizzazione del check-out su Shopify Plus. Commissioni di transazione più basse Con l'account generale Shopify devi pagare le commissioni sulle transazioni da 0,5 a 2% a seconda del tuo piano Shopify. Ma in Shopify Plus ci sono delle piccole spese di transazione che sono inferiori allo 0,2% a seconda del guadagno delle entrate del tuo negozio, il che significa che sei indipendente dall'elaborazione della carta di credito. Conclusione Ci sono troppi software di e-commerce là fuori. Shopify però è il solo che vuole che tu abbia successo, perché solo se tu hai successo Shopify può crescere. È un Do ut des. Hai qualche domanda su Shopify o Shopify Plus? Contattami o scrivi un commento!