Influencer marketing: come trovare gli ambasciatori per il tuo brand?

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Stai pensando di avviare una strategia di influencer marketing per rilanciare la tua attività ma non hai idea di come muoverti? Nessun problema, in questo articolo analizziamo da cima a fondo tutto quello che c’è da sapere sull’influencer marketing e quali sono gli step necessari per metterlo in pratica correttamente.

Per prima bisogna capire chi sono gli influencer, che possono essere amati oppure odiati, ma di certo sono tra le figure più rilevanti del nuovo millennio in chiave marketing.

L’influencer può essere una persona famosa, un blogger o uno youtuber che ha acquisito una certa autorevolezza sul web fino a conquistarsi la fiducia del pubblico. Un influencer con un buon seguito di pubblico che parla bene di un tuo prodotto farà sicuramente schizzare alle stelle la tua brand awareness.

Naturalmente l’influencer non deve essere scelto a caso, ma deve rispecchiare la filosofia della tua azienda ed essere in target con il tuo pubblico. Dopo questa breve infarinatura concentriamoci sull’influencer marketing in Italia e sui risvolti che può avere in termini di marketing.

Influencer marketing: come funziona?

Dai brand più famosi alle piccole attività, tutti sono pazzi per gli influencer che hanno gradualmente sostituito i personaggi famosi nelle campagne pubblicitarie.

Cos’è esattamente l’influencer marketing? Si potrebbe definire come una strategia di mercato che sfrutta la popolarità di un personaggio con un buon seguito sui social per sponsorizzare e presentare prodotti e servizi.

Perché l’influencer marketing ha fatto irruzione così prepotentemente? Il tutto può essere riconducibile all’esplosione della tecnologia e in particolare dei dispositivi tecnologici, che ci fanno essere sempre più connessi e interattivi.

Buona parte della generazione dei Millennials, così come la Generazione Z, è cresciuta a pane e video pubblicitari, quindi ha sviluppato una straordinaria attenzione verso i dettagli e i particolari dei prodotti sponsorizzati dai brand.

Fino a 20-30 anni fa aveva un senso ingaggiare un attore o un personaggio famoso per promuovere un prodotto. Oggi però questa strategia non funziona più, non basta che un attore famoso dica che un prodotto è buono per convincere i consumatori ad acquistare.

I clienti oggi sono molto più attenti e selettivi negli acquisti e, se vuoi davvero convincerli della bontà della tua proposta, devi ingaggiare persone in cui potersi identificare: gli influencer appunto.

Gli influencer non nascono come star (anche se magari poi le diventano), ma come persone normali esperte in un determinato settore, che mettono a disposizione dei followers la loro conoscenza. Individua la giusta figura per la tua azienda e vedrai che ne trarrà beneficio anche il tuo brand, soprattutto se supportato da un efficace progetto CRM in grado di gestire al meglio tutte le relazioni con i clienti.

Influencer marketing e inbound marketing: due strategie che camminano di pari passo

La tua strategia di influencer marketing avrà ancora più successo se affiancata dall’inbound marketing, basato su contenuti rivolti ad una determinata cerchia di consumatori in target con il tuo pubblico.

L’obiettivo dell’inbound marketing è proprio quello di attrarre il consumatore, ma in modo assolutamente naturale e non invasivo. L’utente è stufo delle pubblicità invasive, che magari fanno capolino nel momento clou di un film o che rendono fastidiosa e quasi impossibile la lettura di un articolo su un blog.

L’utente oggi vuole scegliere in autonomia quando vedere la pubblicità, così da raccogliere elementi utili su un prodotto che gli interessa realmente. Ed è ancora meglio se il protagonista di quella pubblicità è una persona fidata, un influencer esperto del settore, che come un amico sforna i suoi consigli disinteressati.

Questa è la strada del futuro: una pubblicità non invasiva raccontata agli utenti da una persona esperta, per l’appunto l’influencer.

Influencer marketing: i 5 step fondamentali per una strategia vincente

Prima di avviare la tua strategia di marketing, devi chiederti qual è il tuo obiettivo principale. Vuoi spingere i tuoi utenti verso una determinata landing page? Vuoi promuovere un prodotto specifico? Vuoi rafforzare la brand awareness? Vuoi aumentare le conversioni di un e-commerce? Rispondi a queste domande così da impostare la strategia più adeguata e scegliere anche l’influencer più idoneo alle tue necessità e alla tua azienda.

Dopo aver fatto questo puoi impostare la tua strategia che si basa su 4 step fondamentali:

  • La scelta del canale più indicato;
  • Stabilire un budget;
  • La scelta dell’influencer perfetto;
  • Valutazione delle prestazioni.

Scegli il canale migliore per fare influencer marketing?

L’influencer marketing su Instagram trova terreno fertile, poiché è proprio su questo social che è nato e che si è sviluppato. Instagram sicuramente è un ottimo canale per diffondere e promuovere i propri prodotti, ma la scelta finale dipende da una serie di fattori.

Se il tuo target principale è la Generazione Z, la scelta dovrebbe ricadere preferibilmente su TikTok popolato da tanti adolescenti e giovanissimi. Il tuo obiettivo è migliorare il sentiment del brand? Allora meglio virare su Youtube dove magari puoi realizzare delle recensioni di prodotto e tutorial accattivanti e coinvolgenti. Puoi sfruttare anche più canali, ma alcuni influencer preferiscono lavorare solo su determinati social.

Stabilire un budget

Prima di partire in quarta nella pianificazione della strategia e nella scelta dell’influencer devi stabilire un budget, tenendo conto gli obiettivi che vuoi raggiungere e i prodotti che intendi promuovere. Tra gli esempi di influencer marketing in Italia c’è Chiara Ferragni, mentre negli Stati Uniti c’è Kim Kardashian. Se però hai un budget limitato non puoi certo ambire ai macro-influencer, che hanno al seguito una schiera di oltre 500.000 followers. Non sottovalutare però i micro influencer, che vantano un numero di followers compreso tra 10.000 e 100.000. Se hai un’agenzia di viaggi puoi collaborare ad esempio con un travel blogger abituato a viaggiare, così come se vendi pentole da cucina puoi affidarti ad un food influencer.

Non badare tanto al numero di seguaci, quanto piuttosto al peso che un determinato influencer ha in un determinato settore. Insomma se il tuo budget è limitato, punta alla qualità piuttosto che alla quantità.

La scelta dell’influencer perfetto

Hai fatto una cernita in base al budget e la tua scelta è ristretta ad un numero di 5-6 influencer: come scegliere quello più adatto? Chiaramente il tuo influencer deve essere in linea con la tua filosofia aziendale e con i prodotti che vendi. Se hai una piccola azienda di famiglia che produce birra artigianale, non puoi certo affidare la campagna promozionale ad un influencer astemio o che non ama gli alcolici.

Allo stesso modo non devi essere troppo esigente, né tanto meno imporre un determinato stile o una specifica comunicazione all’influencer. Se ad esempio scegli un influencer esperto nel mondo dello sport e vendi scarpette da calcio, non devi pretendere che conosca a memoria le formazioni titolari di tutte le squadre della serie A e della serie B o che sia informato sul numero di scarpe di Messi! L’importante è che presenti il prodotto in modo persuasivo e convincente, sposando la filosofia dell’azienda ma senza snaturare il suo stile e il suo modo di essere.

Valutazione delle prestazioni

Al termine della campagna promozionale devi chiaramente valutare le prestazioni, anche per capire se il tuo investimento è stato mirato o se magari hai sbagliato qualcosa durante la strategia.

La valutazione va fatta in base agli obiettivi che ti eri prefissato. Se il tuo obiettivo era fare lead generation, devi verificare il numero e le tipologie di lead che hai ottenuto.

I numeri non mentono mai e possono darti utili indicazioni sulla pianificazione delle strategie future.

Quali sono i vantaggi di affidarti ad un influencer

Non sei ancora convinto del tutto che una strategia di influencer marketing possa davvero rilanciare la tua azienda? Eccoti allora 3 motivi che probabilmente ti convinceranno ad adottare questa strategia il prima possibile:

  • Consolidamento della brand awareness. La reputazione online, nota anche come web reputation, per un brand ha un’importanza straordinaria. Per rafforzare la reputazione della tua azienda devi quindi affidarti ad un influencer che rispecchia in pieno la filosofia del brand. Impara a conoscerlo: monitora cosa pubblica e come si rapporta con i followers e pensa a come potrebbe presentare il tuo prodotto. I followers, che si fidano di lui, inizieranno ad avere fiducia anche nel tuo marchio e diventeranno probabilmente a loro volta tuoi seguaci e magari tuoi clienti;
  • Pubblicità indirizza ad un target realmente interessato ai tuoi prodotti. Non è importante tanto la quantità del pubblico che raggiungi, quanto la qualità. Se ad esempio vendi prodotti per bambini, devi rivolgerti ad un pubblico relativamente giovane con un’età compresa tra i 25 ed i 40 anni circa. Non importa il numero di clienti che raggiungi, ciò che conta è che siano realmente interessati al prodotto. Sarebbe ad esempio uno spreco di risorse economiche e di energie se la tua campagna raggiungesse esclusivamente ragazzi tra i 13 e i 16 anni, anche se dovessero essere 1.000, 2.000 o 3.000 poiché semplicemente non sono in target con quello che offri;
  • Potenza virale del web. Uno dei grandissimi vantaggi dell’online è la sua forza virale. Se un video piace e coglie nel segno sarà condiviso dagli utenti, che tenderanno a fidarsi di più di un influencer affermato e affidabile.

Conclusioni

Nella pianificazione della tua strategia e nella scelta dell’influencer hai la massima libertà, ma agisci sempre in modo oculato in modo da dare una continuità comunicativa al tuo brand.

Nel corso dell’articolo abbiamo fatto riferimento all’inbound marketing, una strategia fondamentale per essere competitivi nel mercato di oggi. Per ulteriori approfondimenti puoi scaricare la risorsa gratuita a fondo pagina, che ti spiega come sfruttare l’inbound marketing soprattutto nell’ambito del B2B.

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Redazione

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