Sommario

Nessun uomo è un'isola. Pretendere di far tutto da soli quando è evidente che in due si potrebbe lavorare in modo più produttivo non ha molto senso, e questo vale più che mai nel mondo del marketing: chiedere supporto a chi può aiutarti a far meglio non è un male, anzi, è un'ottima strategia.

È una strategia così buona, pensate, che è nato un termine per indicare la collaborazione tra realtà aziendali: Co-Marketing, ovvero una partnership tra due o più compagnie - che propongono diversi prodotti o servizi - dove entrambe promuovono una specifica campagna e dividono i profitti. I vantaggi di questo tipo di relazione sono molti e decisamente vari: le aziende possono guadagnare nuovi clienti, contatti, denaro o visibilità.

 

Co-Marketing: di che cosa hai bisogno per partire

La collaborazione è solitamente attuata tra brand che operano nello stesso ambito, per motivazioni piuttosto banali: i servizi offerti devono avere una comunanza d'intenti, affinché una sola campagna ben costruita vada a toccare gli interessi dei Buyer Persona di entrambe le aziende, con la metà dei costi di partenza e il doppio delle probabilità di successo.

Sembra comodo, vero? Perché lo è: essenzialmente, si crea una campagna di marketing utilizzando risorse ben superiori alle solite, e dunque anche con traguardi e mete più ambiziosi. Ma non si tratta di un progetto facile - e soprattutto, è molto diverso dalle solite campagne che sei abituato a lanciare: non ci sono solo i tuoi interessi in ballo, e l'ultima parola non spetta solo a te. Devi essere disposto a collaborare e, in caso, a scendere a compromessi: del resto, si tratta di un lavoro di squadra. E, come ogni lavoro di squadra che si rispetti, dipende non solo da te, ma anche dai tuoi partner.

Vediamo quali sono gli step principali per portare avanti una campagna di Co-Marketing con i fiocchi!

1. Definisci quali sono i tuoi obiettivi 

Come per qualsiasi strategia di marketing, il tuo primo passo è definire quale sarà il traguardo finale.

Se decidi di intraprendere una campagna di Co-Marketing, puoi permetterti di mirare più in alto di quanto non faresti normalmente: ricorda che, anche se non hai ancora trovato il tuo partner ideale, in questo viaggio non sarai da solo, e non dovrai dunque contare solo sulle tue forze. Se l'iniziativa parte da te, pensa ad un contenuto da proporre al pubblico, oppure - nel caso tu abbia notato un contenuto eccezionale sul quale potresti e vorresti investire - contatta chi lo ha prodotto, e  proponigli di cooperare.

Poi, ragiona su cosa vuoi ottenere con questa campagna. Lead? Clienti? Visibilità? In base a ciò che decidi, studia un documento adatto, sia per contenuto che per formato, da proporre al tuo pubblico: un webinar, un ebook, degli articoli.

2. Cerca un partner adatto

Questa è la parte più rilevante dell'intera strategia, ma forse anche la più complessa, anche perché non dipende solamente da te. 

Trovare un partner che condivida i tuoi interessi, la tua visione e che proponga un servizio o un prodotto che possa allacciarsi al tuo non è banale: ma quando si tratta di affari bisogna saper scendere a compromessi, e trovare un equilibrio. È importante che gli obiettivi siano molto simili, e così i Buyer Persona: infatti il pubblico di riferimento deve essere pressapoco lo stesso: per esempio, una collaborazione ideale potrebbe partire dall'idea di un cross-selling, in cui un'azienda si occupa di fornire un prodotto e l'altra di proporre servizi o prodotti inerenti al primo.

Individuare il potenziale collaboratore è solo il primo passo: bisognerà poi avanzare la proposta, concludere un accordo e dividersi il lavoro.

3. Suddividi i compiti

Ora è il momento di vedere se tu e il tuo nuovo partner siete fatti l'uno per l'altro. O se vi sopportate, per lo meno.

Lavorare sulla landing page, sui contenuti di attrazione, sulle offerte e sulle email è compito di tutti e due: del resto, ognuno deve assicurarsi che la campagna sia in linea con i propri obiettivi. In tutte le pagine proposte al pubblico dovrebbero risaltare i brand di entrambe le aziende, e assicurati di mettere per iscritto i consensi sull'utilizzo e la condivisione delle informazioni - se in via legale o ufficiosa è a discrezione dei collaboratori.

Anche se lo sviluppo di alcuni contenuti sarà portato avanti da un solo team, sarebbe il caso di ottenere un feedback dal partner prima di inserirlo nella campagna: la comunicazione è l'elemento più importante in una squadra!

A questo proposito, è giusto dire che un potenziale inconveniente potrebbe esser più complesso da gestire: non essendoci una figura di riferimento univoca, il problema potrebbe richiedere più tempo del previsto. Per essere sicuri di fare le cose come si deve, è un'ottima idea raddoppiare le tempistiche a disposizione per ogni compito, così da non essere in ritardo costante sulla tabella di marcia.

Infine, sfrutta le vostre diverse competenze: avere capacità e punti di vista differenti aiuterà a creare proposte più complete e on target.

4. Condividi il bottino

Una volta conclusasi la vostra campagna, è il momento di raccogliere i suoi frutti: controlla i numeri ottenuti e valuta quanto è stata proficua, e analizza assieme al tuo partner se ha avuto o meno successo - se le cifre sono quelle previste, i buyer persona corretti, le offerte cliccate.

Dividi con lui sia le informazioni raccolte che i contatti ottenuti, in linea con gli accordi presi in precedenza. E non dimenticare di studiare i risultati: se pensi che potresti avere ancora a che fare con l'azienda con cui hai collaborato, avere uno storico delle precedenti prestazioni sarà molto utile per ottimizzare una nuova strategia. 

 

Conclusione

Sebbene non sia semplicissimo trovare l'azienda adatta con cui intraprendere un'azione di Co-Marketing, questa pratica è un "win-win", ovvero vantaggiosa per tutti: costa meno di una campagna normale, porta più risultati e offre un servizio più ampio. 

Senza contare che entrerai a contatto con una fetta di prospect dall'alto potenziale di conversione, cioè quei lead che, ottenuti in precedenza dal tuo partner, molto probabilmente visioneranno la vostra campagna combinata.

Insomma, vantaggi su vantaggi, con probabilità di riuscita più elevate e costi ridotti: che dici, è il momento di iniziare a cercare un buon partner? 

 

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Scritto da Francesco Gremes

Inbound Specialist Figlio di una maestra e di un medico, sin da piccolo ho subito un’attrazione irresistibile nei confronti delle parole. Prima ancora di saper leggere, restavo incantato dalla voce di mia madre o di mio padre che mi leggevano qualcosa, e quando ho appreso come decifrare quei curiosi segni chiamati lettere il mio mondo si è tinto di nero su bianco. A scuola, l’italiano si è subito imposto sulle altre materie, specie quando si trattava di scrittura creativa: però, per qualche strano motivo - probabilmente un adolescenziale miscuglio di testardaggine e orgoglio - ho deciso di frequentare il liceo scientifico, nonostante la mia mediocrità nelle matematica. Conclusosi quello strazio durato sei anni - nei quali ho collezionato il mio 5 in matematica con regolarità ammirevole - ho deciso di concedermi alla mia vera passione, e mi sono iscritto a Lettere Moderne a Padova, immergendomi in un cosmo in cui regnavano sovrani il Medioevo e il Trecento italiano. Come sono arrivato qui? Per puro caso, mentre mi dedicavo alle ripetizioni con il quale cercavo di tirar su qualche soldo da spendere prontamente il weekend stesso: da sempre un pò diffidente della tecnologia (datemi carta e penna e sarò felice, mettetemi di fronte ad uno schermo e lo sarò un pò meno), non credevo che sarebbe stato un lavoro adatto a me. Beh, errare è umano, e quanto mi sbagliavo. Adoro quello che faccio in azienda - copywriting, produzione dei contenuti, creazione di campagne pubblicitarie e consulenza su strategie di marketing - e penso seriamente di voler continuare a farlo per molto, mooolto tempo.

Francesco Gremes