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Ecommerce alimentare: prospettive e tendenze per il food online

    Sommario

L'ecommerce cresce di anno in anno con volumi e ritmi sempre più importanti. Uno dei settori in decisa crescita è rappresentato dall'ecommerce di generi alimentari, ovvero i food ecommerce.

Partiamo dai numeri sugli ecommerce food & wine

Stando all'European ecommerce report 2021 il 19% di chi ha acquistato online nel 2020 ha comprato prodotti drink & food da un sito ecommerce. Che è una cifra importante, ma se rapportato con il 63% di quelli che hanno acquistato prodotti di abbigliamento, abbiamo metro e misura di quanto sia ancora lo spazio di crescita in questo settore. Il momento di crescita attuale è tutto destinato agli ecommerce alimentari food & wine. Il trend inizia qualche anno fa e i numeri ci dicono che le persone sono sempre più a loro agio comprare alimenti e bevande online.

L'11% degli adulti statunitensi hanno già acquistato cibi online, di cui il 7% anche freschi.

Insomma dovrebbero bastare queste proiezioni per farvi convinti della necessità di esplorare questo tipo di business con un progetto ecommerce (le cifre sono in miliardi di $ e parlano solo del mercato USA...):

mercato food crescita miliardi di dollari

Le performance in Italia raggiunte nel periodo del lockdown dovuto al coronavirus hanno comunque fatto scoprire un mondo a molti acquirenti che non erano così avvezzi agli acquisti online di alimentare: questi i tassi di crescita. Sono numeri troppo importanti per non segnare un percorso:

 

crescita ecommerce food coronavirus

 

Cos'è un food ecommerce?

Le aziende alimentari che lavorano con e-commerce vendono cibo e bevande online, utilizzando dei sistemi che permettono la presentazione di un catalogo prodotti su internet e ai clienti di completare le vendite e di pagare con una transazione elettronica.

I prodotti vanno da generi alimentari standard a specialità uniche, territoriali. Possono includere cibi freschi (pesce, panificati, prodotti refrigerati...) o secchi, che non hanno problemi di deperibilità

A differenza dei negozi online che vendono prodotti non deperibili, è assolutamente essenziale che i commercianti di e-commerce di alimenti gestiscano il tempo e consegnino in modo efficiente, soprattutto quando ci si riferisci a prodotti freschi.

Che si tratti di un supermercato, di un famoso cioccolatiere o di un produttore di alcolici, tutti i commercianti con e-commerce possono trarre vantaggio dalle tendenze di crescita degli acquisti online di alimenti e bevande.

Il settore è un panorama competitivo che, come qualsiasi altro mercato, richiede le giuste piattaforme di commercio e strategie di marketing per prosperare.

Anche noi di ICT(digitalthink) abbiamo seguito i nostro clienti nel campo alimentare che si sono affacciati al mondo di internet in questi anni e abbiamo assistito alla crescita dei volumi dell'e-commerce di alimenti e bevande. Ed è decisamente il settore che -forse - nella nostra esperienza, sta portando maggiori soddisfazioni a chi investe con un progetto concreto.

Ecco perché siamo convinti che chi ha un'attività alimentare, B2b o B2C che sia, oggi non possa per lo meno riflettere sull'opportunità di investire per vendere online.

Ecco alcuni spunti legati al mondo ecommerce del food che potrebbero darvi degli spunti di riflessione.

Il mercato con maggiore spinta? Il lusso.

C'è sempre un pubblico che si aspetta e pretende le cose belle della vita, c'è sempre qualcuno con abbastanza soldi da spedere da spenderli per cose che i più reputano superflue. Questo di solito è il pubblico "migliore" a cui puntare - se i prodotti che hai possono soddisfare i loro palati - per i prodotti con cartellini dei prezzi elevati. Tuttavia, non è necessario che sia l'unico pubblico, ma è sicuramente una tipologia di acquirente che può portare ottimi introiti.

Cibi e bevande di lusso, come liquori rari o cioccolatini unici, sono regali ideali per familiari e amici difficili da acquistare, sopratutto nei piccoli centri o da raggiungere senza i disagi del muoversi in una metropoli.

Spiegare il tuo marchio, come vengono prodotti i cibi e le bevande che commercializzi  e cosa rende li rende un bene di lusso così speciale fa parte di una strategia di marketing di successo.

Il nostro cliente Oliveri 1882 lo fa molto bene.

Si separano dagli altri produttori di pandori e colombe di fascia alta concentrandosi su ciò che rende unico il loro prodotto, ovvero che viene creato utilizzando un processo e una ricetta che si tramanda da generazioni e puntando sui grandi riconoscimenti che sono stati in grado di ottenere grazie a questi processi.

Le nicchie di mercato sono più facili da aggredire

Alcuni clienti fanno acquisti in determinati negozi per motivi morali ed etici, ad esempio per sostenere le piccole imprese.
Altri possono scegliere di farlo per ragioni più specifiche, come esigenze dietetiche, magari per intolleranze di qualche tipo, come per esempio quella al glutine.

L'e-commerce alimentare è in una posizione unica qui, rispetto a tutti gli altri settori. Ci sono un sacco di esigenze specifiche che costruiscono pubblici di nicchia sui quali si può puntare con un progetto ecommerce. Il cibo è un affare che coinvolge tutte le persone e tutti i giorni, quindi c'è uno spazio incredibile.

Offrire articoli non comuni, difficili da reperire nei negozi di alimenti e bevande convenzionali, può far risaltare il tuo negozio di e-commerce di food.
Questo può includere prodotti senza glutine, articoli preparati senza perpetrare crudeltà sugli animali e prelibatezze vegane. 

Potrebbe essere anche una sezione dedicata all'interno di un sito, dando a questa sezione abbastanza spazio nella comunicazione e nel marketing e nelle scelte strabico-architetturali.

Le e-mail di benvenuto sono ideali per mostrare prodotti speciali a tutti i clienti e lavorare sulla brand awareness.
Inoltre, segmentando i clienti che hanno già acquistato un prodotto speciale, come un prodotto con il tag "vegano", puoi inviare loro e-mail post-acquisto appositamente preparate.

Insomma coinvolgere chi si sente eticamente, moralmente o  per ragioni di salute, coinvolto, è una scorciatoia per far parlare del proprio ecommerce e trovare spazio nel mondo del web.

Acquisti ripetuti e abbonamenti

Il targeting dei clienti appena visto, che vuole prodotti di nicchia o di lusso non è una novità per chi mastica comunicazione o ha già provato esperienze di ecommerce: è la pietra miliare del marketing di fidelizzazione. Ma l'altra pietra miliare è senz'altro la possibilità di abbonarsi a dei rifornimenti di articoli prodotti o di rendere facile e di spingere sugli acquisti ripetuti.

Entrambe queste proposte godono della natura stessa del prodotto alimentare: deperibile (quindi non posso fare grandi scorte, generalmente) e consumabile (si consuma mangiandolo o bevendolo, quindi deve essere ricomprato se fa parte della nostra "dieta").

In linea generale, i clienti consumano naturalmente i prodotti alimentare quando sono ancora freschi. Quanto più freschi sono più vengono visti di qualità e salutari. I prodotti deperibili costringono i clienti a ripetere l'acquisto molto più rapidamente rispetto ad altri tipi di prodotti. Quindi, i negozi di e-commerce di cibi e bevande hanno un grande vantaggio nel trasformare i clienti in clienti abituali.

L'abbonamento ha un vantaggio rispetto all'acquisto ripetuto: che si automatizza il processo e si riducono le variabili legate alla curiosità dell'acquirente che va, magari, velocemente alla ricerca di un prodotto alternativo.

Personalizzazione del servizio e del prodotto

Anni fa avevo programmato una vacanza a Vienna e mi sarei trovato a festeggiare i 6 anni del compleanno di mia figlia lontano dalle sue amiche. Per rendere l'occasione speciale mi sono messo alla ricerca su web di una torta personalizzata da farmi consegnare in Hotel: ho trovato il sito ecommerce di una pasticceria che mi ha fatto scegliere il modello di torta, le personalizzazioni (scritte e colori) e luogo ed ora della consegna.

Era un po' caro, ma come non farlo per una figlia e il suo compleanno?

Molti commercianti, come il negozio di pasticceria che mi ha offerto questo servizio, conoscono il valore della personalizzazione del prodotto come pure dell'assistenza nella personalizzazione del prodotto (quanto grande devo prendere la torta? devo tenerla in frigo? per quante persone? con che alimenti viene prodotta).

Principali modelli di ecommerce alimentare

Che tipo di ecommerce oggi permettono di acquistare online food & wine? Ho individuato, in linea di massima, 4 tipologie principali di ecommerce alimentare:

Negozio online: adattamento 1:1 della spesa online e del modello di business attuale. I rivenditori - spesso già con la loro attività e magazzino fisico -  vendono i prodotti anche nei loro negozi online.

Marketplace: i rivenditori espandono il proprio catalogo prodotti inserendo prodotti di partner sulle loro piattaforme. Capita di farlo in modo strutturato (Amazon) o in maniera più "semplice", inserendo nel proprio magazzino online quello che producono colleghi, partner, produttori.

Consegna pasti: i fornitori vendono cibo preparato online e consegnano a domicilio con cadenze variabili - a seconda della deperibilità del prodotto.

Abbonamento: i rivenditori consegnano ad es. drogheria preparata per cucinare su a base di abbonamento (che, come abbiamo visto, non è un "ordine ricorrente").

I benefici di un mercato internazionale

Le attività online hanno aperto le porte ai mercati internazionali anche per piccole e medie realtà che si occupano di food, da negozianti ai produttori di generi alimentari, offrendo loroi l'accesso a nuovi clienti e l'opportunità di espandersi in nicchie di mercato con prodotti regionali, facendosi conosce ovunque.

I rivenditori di generi alimentari online belgi, ad esempio, guadagnano un quarto dei loro acquisti da clienti stranieri. In questo caso i negozi online hanno il vantaggio di essere naturalmente multilingue.

Altri esempi dagli Stati Uniti, come Amazon International Food Market e Global Food, dimostrano anche che gli alimenti durevoli sono adatti per la vendita al dettaglio online internazionale.

Fondamentalmente, la drogheria online attraverso i confini nazionali tende a essere redditizia con specialità alimentari regionali che non sono disponibili nei negozi all'estero. Pertanto, i rivenditori di generi alimentari che intendono attraversare i confini online dovrebbero fornire una gamma di prodotti che attiri clienti internazionali.

In Italia ci sono un sacco di specialità regionali che possono trovare "spazio" nel carrello degli acquisti di clienti da tutto il mondo: pensate alla vastità di prodotti (cibi e vini) che vengono osannati in tutto il mondo e godono del supporto di consorzi e promotori locali.

Troppo spesso manca una traduzione in inglese o in tedesco per affrontare i mercati perché i siti web rispondono alle esigenze di trovare una sfogo oltre al territorio, nel mercato nazionale, ma non vengono sviluppati con visioni di business più complete.

Le problematiche del food ecommerce

Normative e sicurezza

La filiera alimentare continua a richiedere a tutti gli attori di aderire a rigorose pratiche operative per garantire la sicurezza e la qualità degli alimenti. Considerando le potenziali conseguenze della consegna ai consumatori di prodotti alimentari e bevande scaduti o contaminati, è improbabile che questo cambi in futuro.

Consegne

I clienti, dall'altro lato, chiedono consegne sempre più rapide in tutto il settore dell'e-commerce. Le grandi aziende tecnologiche come Amazon e Google stanno persino iniziando a offrire la consegna in giornata per soddisfare le aspettative dei clienti in continua crescita. Per il food è ancora più impellente questa necessità, sopratutto quando si parla di prodotti freschi.

Catena dell'approvvigionamento e logistica

La sfida per garantire consegne veloci è quella di mantenere l'accuratezza delle informazioni in ogni fase della catena di approvvigionamento, qualcosa che è difficile quando si ha a che fare con un sovraccarico di informazioni (quantità di prodotti, ordini, termini di scadenza, informazioni sulle consegne).

Gli inventari sono l'aspetto più essenziale da considerare quando si crea la strategia di prezzo ottimale per i prodotti alimentari e delle bevande. In altre parole, il tuo inventario influisce direttamente sulle vendite perché alla fine è tutta una questione di tempo e gestione delle informazioni.

Le informazioni sui prodotti

Le informazioni sui prodotti e sugli acquirenti sono il carburante per un business online e il settore alimentare non fa eccezione. L'esperienza di acquisto e il successo delle vendite dipendono fortemente dalla qualità dei dati forniti dai rivenditori per le vendite online. I requisiti per la struttura e il contenuto dei dati sono più elevati rispetto alla vendita al dettaglio convenzionale (spedizioni, tempistiche, resi...). Inoltre, i requisiti sulla consegna e gestione del prodotto, possono variare anche nei diversi paesi e regioni, il che è rilevante, ad esempio, nel commercio transfrontaliero.

I dati sul prodotto qui hanno molte più sfaccettature rispetto alla semplice presentazione dei prodotti. Per quanto riguarda l'etichettatura degli alimenti, si applicano le stesse regole normative dei negozi fisici. Poiché gli acquirenti non possono toccare le merci online per ottenere informazioni dettagliate, i rivenditori dovrebbero rendere le informazioni sui prodotti il ​​più trasparenti possibile. Più informazioni come informazioni dietetiche, data di scadenza e descrizione dettagliata del prodotto possono essere visualizzate dall'acquirente, più fiducia viene creata.

Il mercato dell'e-food ha requisiti particolarmente elevati per fornire trasparenza delle informazioni ai consumatori, necessità intrinseca del mercato alimentare.

Oltre a soddisfare i requisiti legali, i rivenditori devono fornire ai consumatori la garanzia di ottenere prodotti di alta qualità.
Un modo per farlo è fornire agli acquirenti informazioni dettagliate sulla catena di approvvigionamento e raccontare storie sui partner di cui i clienti possono fidarsi.

Oltre a informare gli acquirenti, i dati di prodotto abilitano importanti funzioni sulle piattaforme di vendita. I motori di ricerca dei prodotti, ad esempio, necessitano di metadati per interpretare le ricerche e trovare prodotti adatti.

Insomma lo sforzo legato alle informazioni è maggiore che per gli altri ecommerce. Poi magari ha meno problemi rispetto all'abbigliamento sul decadimento delle informazioni e del catalogo (che di fatto, nell'abbigliamento, diventa nuovo ogni 6 mesi), ma indubbiamente una riflessione sulle informazioni deve essere fatta, prima di partire con un progetto ecommerce food.

 

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Giovanni Fracasso

Giovanni Fracasso

Digital Manager Mi occupo dello sviluppo strategie inbound marketing & sales. Affianco le aziende nel loro processo di digital transformation (l'uso dell'inbound marketing per cambiare il commerciale di un'azienda) con la metodologia inbound marketing, puntando all'aumento dei visitatori sul sito aziendale, della conversione in lead del maggior numero di essi e trasformazione in clienti. BIO Sono nato nel tardo pomeriggio di un lunedì - secondo me piovoso - di un 19 gennaio come tanti. Correva l'anno 1972. Potrei ovviamente sbagliarmi su una data o su un riferimento, perché non sono bravo a ricordarmi le date e i numeri. Ho passato i primi anni scolari con tutti che mi dicevano "sei portato per la matematica", fino al compito d'esame di 5° liceo, dove me ne sono uscito con un bel 2. Tanto che mi sono laureato in Lettere e Filosofia, un corso di Laurea di Storia, in quel di Ca' Foscari, a Venezia. Credo fosse il 2000, ma anche qui potrei sbagliarmi. Ve l'ho detto, non sono bravo con i numeri. Nel mezzo un sacco di altre cose: mentre studiavo facevo il giornalista per il Gazzettino, per la Domenica di Vicenza e altre testate locali. Sono stato direttore e fondatore di una periodico locale (Il Corriere Vicentino), poi sono andato in Spagna e ho vissuto quasi 5 anni a Barcelona. Poi, la vita, l'amore e il denaro... e oggi vivo ad Arzignano, sono padre di una bambina nata nel 2010 e sono pazzamente innamorato di lei. Oltre alla bambina, ho un mutuo da pagare e un cane. Se potrebbe non mancarmi tutto questo, probabilmente dedicherei le mie giornate all'alcol e alla vita dissoluta. Invece non bevo e non faccio - quasi - mai festa: sono concentrato al 100% sul mio lavoro e mi piace un sacco quello che faccio. Cosa faccio? Beh, ha molto a che fare con l'inbound, l'eCommerce, il valore del dato per le aziende e la trasformazione digitale delle stesse.

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