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Progetto ecommerce e il suo sviluppo

    Indice

Progettare un ecommerce non significa "realizzare un ecommerce". Ma per realizzarlo nella maniera corretta è impossibile non partire da una progettualità complessiva, che implichi una pianificazione dei lavori per realizzarlo. 

Organizzazione non è mai stata la mia parola preferita. Lo ammetto molto umilmente, o quasi.

Solo con il passare del tempo ho appreso quanto sia essenziale una precisa pianificazione per sviluppare il proprio (o l’altrui) sito ecommerce.

Voler iniziare, con il proprio negozio, per vendere online al pubblico finale (ecommerce B2C) o ai propri clienti aziendali (ecommerce B2B) è una questione di progettazione e di conseguente pianificazione delle attività.

Oggi ho alcuni piccoli consigli – e strategie – per pianificare il progetto per il tuo sito ecommerce.

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L’obiettivo di un progetto ecommerce.

Se pensate che l'obiettivo di un progetto ecommerce sia “aumentare le vendite”, vi posso già dire che non è del tutto corretto.

Cioè, lo è di massima.

Quello vero è avere un sito ecommerce che funziona, che sa attirare traffico e trasformare i visitatori in clienti, stimolare il passaparola, le recensioni, gli acquisti di ritorno e... molto altro ancora. Questo si riesce ad ottenere solamente con un progetto studiato molto attentamente, che ha chiaro gli obiettivi, la mission, che sia concentrato sulla customer experience e che abbia sempre chiaro quanto questa debba essere unica ed irripetibile, per ogni cliente, in ogni fase della relazione.

Non è solo grafica, non è solo user experience, non è solo attenzione alla logistica e ai tempi di consegna, non è solo assistenza al cliente, non è solo il m miglior prezzo possibile...sono tutti questi elementi, o alcuno o molti altri non citati. 

Ecco perché parlo oggi di progettazione di un ecommerce, di pianificazione delle attività per avere un ecommerce che spacca: perché un ecommerce non è un mero sito internet.

Risulta quindi fondamentale determinare il vero obiettivo del tuo sito ecommerce.

Ricordiamoci comunque che ogni sito ha la sua personale potenzialità di crescere man mano che viene sviluppato.  

Perché dovresti pianificare

All’inizio, non sempre le aziende progettano il piano in maniera iper professionale.

Questo perché non ci si rende conto del lavoro che implica questa modalità: non tutti sanno cosa significa realmente realizzare un sito come Dio comanda e quanto tempo ci vuole.

Senza contare le competenze e l’energia da utilizzare.

Infatti, quando non si pianifica, ci si trova di fronte a certe conseguenze che prima o poi ti raggiungono. Come il povero sviluppatore web che non avrà così chiaro quanto e cosa potrebbe essere corretto nella sezione dei contenuti. Lo sviluppo del sito è influenzato inesorabilmente dal modo in cui le pagine vengono realizzate.

Senza un’adeguata pianificazione, ti ritroverai catapultato in un contesto in stile post-apocalittico: un progetto governato dal caos, costellato di ritardi di consegna, costi non previsti, comunicazioni continue e sicuramente antiquate tra la tua azienda e il web designer.

E questi sono solo alcuni degli aspetti più raccapriccianti. Come se non bastasse c’è il rischio che questo Teatro degli Orrori generi automaticamente insoddisfazione da parte dei tuoi clienti.

In sostanza: investi sul tuo sito web pianificandolo con la dovuta cura e attenzione.

Fare il contrario risulterebbe solo uno spreco dei tuoi soldi.

La lista dei requisiti del progetto ecommerce

Di fondamentale importanza è creare una lista dei requisiti primari per comprendere dove sta andando la tua azienda: step importantissimo per chiunque voglia sviluppare un sito aziendale.

Ricorda che il tuo sito dovrebbe avere dei requisiti minimi:

  • soddisfare le aspettative dei visitatori;
  • essere il più flessibile possibile;
  • rappresentare con chiarezza ciò che si propone;
  • essere in linea con i competitor (cioè posizionarsi per lo meno allo stesso livello);
  • offrire un'esperienza utente unica;
  • lasciare un'esperienza positiva a chi lo visita;
  • rendere facile la navigazione e la conversione;
  • provare a convertire anche chi non è pronto ad acquistare;
  • lasciare libertà al reparto marketing di personalizzare il sito senza ricorrere ogni volta agli sviluppatori;
  • adottare un software che permetta di scalare in base alle necessità ed esigenze (che possono mutare nel tempo);
  • ... e molti altri, dipende dal modello di business e dagli obiettivi prefissati :-)

Il progetto ecommerce di ICT Sviluppo

Quando ci apprestiamo sviluppare un progetto ecommerce con Shopify o sviluppare un progetto ecommerce con BigCommerce, occupandoci noi della realizzazione del sito web per vendere online, adottiamo un approccio metodologico a fasi, orientato a mettere online in sito in un tempo massimo di tre mesi, concentrandoci sui bisogni principali, per poi sviluppare il progetto con una visione "growth driven", ovvero guidata da quelli che possono risultare gli elementi generatori di business online.

Eccole, spiegate in punti.

1) KICKOFF & PRIMA ANALISI

Verifica dell'esistente (AS IS) e dei desiderata del progetto (TO BE) con un'analisi preliminare atta a definire una dichiarazione di lavoro (SOW) che copra tutto ciò che si sta cercando di ottenere con il progetto e-commerce.

2) CONFIGURAZIONE

Si procede successivamente all'attivazione account di Shopify e ad impostare i vari aspetti sulla piattaforma

  • creazione categorie 
  • impostazione filtri
  • configurazione dominio
  • importazione
  • eventuale popolazione catalogo con importazione prodotti da file o allineamento con sviluppo connettore data integration
  • collegamento a canali / feed esterni (Google Merchant, Facebook Shop etc..)
  • configurazione sistemi di pagamento
  • configurazione sistemi e costi di trasporto
  • formazione per gestione email transazionali
  • formazione per gestione prodotto e ordini
  • impostazione completa dello store 

3) SVILUPPO TEMA

  • Raccolta delle esigenze e desiderata
  • Analisi e proposizione di una proposta grafica ideata su misura con produzione di file immagine
  • Sviluppo o personalizzazione grafica del tema
  • Installazione del tema ed impaginazione delle pagine del sito
  • Impostazione di un primo store con la lingua iniziale.
  • Se sono presenti lingue aggiuntive, in questa fase si prevede il loro sviluppo / declinazione

4) GO LIVE

  • Test finali / Check
  • Messa in linea
  • Eventuali redirect 
  • Eventuale importazione delle lingue

Ma torniamo agli elementi che possono aiutare la pianificazione della progettazione dell'ecommerce.

Un project manager per seguire le fasi della realizzazione del sito

Un project manager dedicato al progetto di ecommerce, recepisce ed allinea la strategia di business e gli obiettivi di vendita del cliente con la realizzazione del sito per vendere online.

Si occupa dell’account continuo che raccorda il marketing /sales del cliente con la produzione per quanto concerne vari aspetti:

  • prima verifica ed allineamento tra desiderata e progetto preventivato
  • allineamento per interpretazione e produzione design del tema
  • identificazione e valorizzazione degli elementi di comunicazione del progetto
  • validazione dell’architettura dell’informazione
  • verifica per il settings delle funzionalità base
  • eventuale identificazione di feature ed elementi funzionali extra non quotati all'inizio del progetto, che potrebbero emergere da maturate esigenze durante lo sviluppo.
  • raccolta del materiale necessario per la messa in linea del progetto e accounting continuativo con il cliente
  • assistenza post messa in linea nelle fase di beta testing

Il lavoro del project manager dedicato al progetto ecommerce inizia con il kickoff per la raccolta delle informazioni sulla situazione esistente e dei desiderata del progetto, per continuare con call ed incontri a scadenza settimanale (o più incontri settimanali, se le fasi del progetto lo richiedono), fino a quando il sito andrà in linea.

Da qual momento il project manager dedicato si occuperà della raccolta e della sistemazione di eventuali bug fixing nel mese seguente.

Il suo lavoro può trasformasi, su richiesta, in quello di un “Success Manager” per seguire il cliente una volta che il progetto ecommerce è terminato, al fine da supportare il cliente nel tempo, per valutare implementazioni e miglioramenti sul progetto esistente.

La pianificazione con il "modello a cascata"

Questo metodo viene utilizzato nei dipartimenti informatici che hanno a che fare con grandi progetti.

Il risultato è riuscire a realizzare tutte le fasi (una per una) fino a completare l’intera creazione del sito. Con tale metodologia chiamata “modello a cascata”, ogni operazione è ben studiata ed influenzata dalla precedente.

Per quanto buona però, anche questo modello può nascondere delle insidie: potrebbe richiedere dettagli ben precisi per ogni singolo step e, nella sostanza, un lavoro ulteriore. Tutto deve essere specificato, anche la lunghezza degli header, la dimensione del carattere e quale tipo di galleria risulta più funzionale rispetto ad un’altra.

Diciamo che il modello a cascata è indispensabile per progetti in cui non c’è la possibilità di sbagliare o comunque quando ci sono determinate spese d’affrontare.

Ripeto: se scegli questa modalità, è essenziale che tutto sia specificato nel minimo dettaglio, così da evitare intoppi nel processo di creazione.

Tuttavia, i contenuti web sono intesi per esser cambiati nel tempo. Questo significa che usare il modello a cascata significa progettare tutto quanto in anticipo ma, allo stesso tempo, rimanere il più flessibili possibile.

Saranno poi gli Editor del sito che dovranno avere la perspicacia di cambiare titoli, contenuti, foto chiave e tanto altro sia in fase iniziale che successivamente. 

Strategia Agile

Recentemente, sempre più frequente è lo sviluppo del marketing Agile: una modalità di lavoro che richiede competenze specifiche e prontezza di riflessi.

Per semplificare: significa che con poco si riesce a guadagnare tanto ( chiaramente questo “poco” deve essere coinciso e deve andare dritto al punto).

L’esempio che posso fare è quello di una recente campagna di marketing di Wendy’s. Uno studente chiedeva quanti retweet doveva fare per ricevere chicken nuggets gratuiti. Successivamente, l’azienda, ha risposto “18 milioni”. Così realizzò (quasi) il suo intento di raggiungere più follower possibile con una sola risposta.

Questo ovviamente è solo un’esempio di marketing Agile e bisogna capire se poi può essere integrato all’interno della strategia aziendale per la realizzazione tuo sito.

Ma l'idea base rimane: se è la prima volta che realizzi un progetto ecommerce parti "facile", rimani basilare, non andare a complicare le cose con idee delle quali non ha una validazione in termini di ritorno dell'investimento. Molto meglio partire con un progetto dimensionato sulle reali esigenze, per poi, eventualmente ampliarlo, se ci rendiamo conto che ci sono degli aspetti che potrebbero portarci un vantaggio competitivo e garantirci una migliore presenza sul mercato.

Anche perché, comunque, gli elementi che vuoi inserire nella realizzazione di un ecommerce impattano nel costo del progetto. E quindi... vediamo quello.

Il costo di un progetto ecommerce

Nel momento in cui prendi la decisione di realizzare un sito di ecommerce per un'azienda, arriva il momento di capire a quanto ammonta il proprio budget.

Sarà necessario preparare un bel po’ di domande da fare all'agenzia, partendo con idee chiare e proposte personali, andando sempre nel dettaglio per approfondire gli eventuali bisogni.

Consiglio di partire una lista di 3 siti che potrebbero essere un benchmark o che valutiamo interessanti e altri 3 che non consideriamo al top, per capire ovviamente su quali elementi puntare.

Quando parliamo di realizzare un progetto di un sito ecommerce le cose si fanno davvero complicate, perché molti sono gli elementi che dobbiamo valutare prima di buttarci a capofitto in questa impresa.

Si parte dalla software selection: SaaS in abbonamento o sito installato su un proprio server? E nel caso del SaaS, che tipo di software? Qualcosa di semplice e con logiche standard o qualcosa di più complesso ed articolato? Nel primo caso la nostra soluzione chiavi in mano è per Shopify, nel secondo caso con BigCommerce. Il costo di partenza potrebbe essere attorno ai 15/20.000 €.

Ci sono ovviamente strade meno costose (come quella di rivolgersi ad un freelance capace a svolgere tutte le mansioni legate alla realizzazione di un progetto ecommerce) e altre decisamente più costose. Un progetto con Salesforce Commerce cloud difficilmente costa meno di 100/150.000 €. Insomma, dipende molto dagli obiettivi e dalle necessità della vostra azienda.

Ma poi le funzioni che si inseriscono possono impattare ed alzare i costi verso l'alto: un connettore per lo scambio dati con il gestionale è una voce da mettere in bilancio, per avere un magazzino sempre allineato e poter scaricare gli ordini dall'ecommerce al gestionale in modo automatico senza dover fare lunghe operazioni a mano. Si parla di 4/9.000 euro (ma poi bisogna fare un'analisi, che viene influenzata dalle regole e dai vincoli che questo connettore deve avere, ma anche dal software gestionale che si usa dall'altra parte).

Ma anche la configurazione dei filtri per una comoda navigazione nelle categorie, il pick up in store, lo store locator, un programma di affiliazione e qualunque altra funzione deve essere valutata in fase di impostazione iniziale del progetto. Si fa presto, chiamando funzioni e applicazioni che riteniamo importanti, far volare il budget.

Basti pensare alla marketing automation, funzione straordinaria da implementare per un ecommerce che vuole lavorare per far tornare i clienti a comprare e per spingere i tassi di conversione, ma bisogna dotarsi di piattaforme terze come Klavyo o HubSpot (che si pagano in proporzione al numero dei contatti9)

Il consiglio è quello esposto nel capitolo precedente: rimaniamo con i piedi per terra ed implementiamo una cosa alla volta, quella che pensiamo serva e riteniamo utile per il nostro business e per la presenza online del nostro brand.

Il marketing aziendale

Quando invece parliamo dell'investimento in advertising (una delle principali tattiche di acquisizione clienti per un ecommerce) un’idea dalla quale partire è quella di considerare dal 5% al 15% del proprio budget totale da investire per la pubblicità sul sito (anche se poi dipende dai margini e dal valore del cliente). In questa maniera potreste avere una stima di massima di quello che potrebbe significare, in termini di impatto economico, la realizzazione di un progetto ecommerce.

Gran parte delle compagnie non riconoscono che costruire un sito non è solo un “tecnicismo” informatico, ma deve andare mano nella mano con gli obiettivi di marketing. Il budget quindi da investire nel progetto - e la pianificazione che ne consegue - rocca

Il tuo team marketing deve stabilire gli obiettivi da raggiungere all’interno del sito. I marketer sono intesi come comunicatori e necessitano di ideare il design, la struttura e i contenuti del sito. Devono quindi prendersi una certa responsabilità in questo senso, semplicemente perché comunicare con i clienti è la LORO competenza.

Chi si occuperà della struttura funzionale dovrà solo aiutare a soddisfare tutti i requisiti tecnici per raggiungere gli obiettivi di marketing previsti dall’azienda. 

Se ciò non accade, sarà opportuno rivolgersi a comunicatori esperti per costruire il sito in maniera impeccabile.

Conclusioni

 Abbiamo visto quanto sia necessario essere allineati su un metodo di pianificazione preciso.

Ricapitolando: fai un esame profondo sui requisiti necessari, scegli una metodologia adeguata al tuo progetto, pensa bene al budget da utilizzare e il tempo che puoi dedicare, non sottovalutare la strategia di marketing.

Tutti questi punti saranno essenziali per la realizzazione (e la riuscita) del tuo sito ecommerce.

Il resto sono parole al vento.

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Giovanni Fracasso

Giovanni Fracasso

Digital Manager Mi occupo dello sviluppo strategie inbound marketing & sales. Affianco le aziende nel loro processo di digital transformation (l'uso dell'inbound marketing per cambiare il commerciale di un'azienda) con la metodologia inbound marketing, puntando all'aumento dei visitatori sul sito aziendale, della conversione in lead del maggior numero di essi e trasformazione in clienti. BIO Sono nato nel tardo pomeriggio di un lunedì - secondo me piovoso - di un 19 gennaio come tanti. Correva l'anno 1972. Potrei ovviamente sbagliarmi su una data o su un riferimento, perché non sono bravo a ricordarmi le date e i numeri. Ho passato i primi anni scolari con tutti che mi dicevano "sei portato per la matematica", fino al compito d'esame di 5° liceo, dove me ne sono uscito con un bel 2. Tanto che mi sono laureato in Lettere e Filosofia, un corso di Laurea di Storia, in quel di Ca' Foscari, a Venezia. Credo fosse il 2000, ma anche qui potrei sbagliarmi. Ve l'ho detto, non sono bravo con i numeri. Nel mezzo un sacco di altre cose: mentre studiavo facevo il giornalista per il Gazzettino, per la Domenica di Vicenza e altre testate locali. Sono stato direttore e fondatore di una periodico locale (Il Corriere Vicentino), poi sono andato in Spagna e ho vissuto quasi 5 anni a Barcelona. Poi, la vita, l'amore e il denaro... e oggi vivo ad Arzignano, sono padre di una bambina nata nel 2010 e sono pazzamente innamorato di lei. Oltre alla bambina, ho un mutuo da pagare e un cane. Se potrebbe non mancarmi tutto questo, probabilmente dedicherei le mie giornate all'alcol e alla vita dissoluta. Invece non bevo e non faccio - quasi - mai festa: sono concentrato al 100% sul mio lavoro e mi piace un sacco quello che faccio. Cosa faccio? Beh, ha molto a che fare con l'inbound, l'eCommerce, il valore del dato per le aziende e la trasformazione digitale delle stesse.