Le differenze tra User Experience e User Interface

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Se vuoi realizzare un ecommerce di successo devi spingere i tuoi clienti a compiere l’azione desiderata, che può essere un acquisto o l’iscrizione ad una newsletter. Qualunque sia l’obiettivo che tu intendi perseguire hai bisogno sia della user experience (UX) che della user interface (UI).

I due termini, per chi non ha approfondite conoscenze del settore o per chi si approccia in modo superficiale, potrebbero sembrare sinonimi e infatti sono spesso usati come tali.

Si tratta però di un errore poiché UX e UI, pur avendo molti punti in comune e pur lavorando in sinergia tra di loro, non sono termini sovrapponibili e presentano delle differenze importanti che bisogna conoscere.

Volendo riassumere brevemente possiamo dire che l’UI è il punto di contatto tra l’azienda e il cliente, l’UX invece è il contatto stesso. Nei seguenti paragrafi analizziamo meglio cosa si intende per user experience, cos’è la user interface e quali sono le differenze principali che bisogna conoscere.

Questi concetti sono importantissimi anche per chi vende online tramite quelli che vengono definiti come headless ecommerce.

User experience: la definizione e le funzionalità

La nostra analisi parte dalla user experience: cos’è? Come sfruttarla? Quali sono i benefici per l’azienda e per il cliente?

Possiamo definire la user experience come quell’insieme di elementi e di strumenti che costituiscono l’interazione di un cliente con l’azienda, dal primo approccio all’acquisto finale fino alla consegna del prodotto.

La user experience è qualcosa di profondamente soggettivo e non bisogna commettere l’errore di pensare che riguardi esclusivamente l’interazione tra l’acquirente e i siti, i social o le app.

Al contrario la user experience abbraccia tutti i sentimenti e le emozioni che rientrano nell’aspetto emozionale di un acquisto o di qualsiasi interazione tra azienda e cliente.

Prendiamo come esempio un utente che desidera acquistare un paio di sneakers. Ci sarà prima l’approccio con l’azienda, che comprende la scoperta del sito, dell’e-commerce o della pagina social.

Successivamente si passa all’esplorazione dell’e-commerce e nello specifico dei modelli di sneakers presenti nella vetrina online. Poi si passa alla scelta dell’acquisto del modello e infine c’è la consegna del prodotto.

Possiamo riassumere di seguito alcuni dei momenti clou ed “emozionali” che fanno parte dell’intero processo della user experience:

  • Scoperta dell’azienda;
  • Scoperta e navigazione delle piattaforme dell’azienda (sito, ecommerce, social, app ecc.);
  • Grafica dell’e-commerce;
  • Facilità di scorrere i diversi prodotti ed eventuali articoli acquistabili con tecniche di up-selling e cross-selling;
  • Completezza delle schede prodotto;
  • Chiarezza delle politiche di reso;
  • Varietà delle diverse tipologie di pagamento;
  • Packaging dell’articolo consegnato.

Come puoi notare sono tantissimi gli aspetti che concorrono alla formazione dell’esperienza cliente e che devono lavorare in perfetta sinergia tra di loro per un acquisto personalizzato secondo le preferenze e le abitudini del singolo acquirente.

Il cliente vive così un’esperienza d’acquisto molto gratificante, tarata e plasmata secondo le sue aspettative. L’azienda fidelizza molto più facilmente i clienti e aumenta il traffico sul suo e-commerce poiché fornisce ad ogni utente un’esperienza personalizzata e cucita su misura per lui.

Cos’è la User interface e come sfruttarla

Passiamo adesso all’analisi della user interface, che possiamo definire anche user interface design. L’UI design in un certo senso può essere definita una costola della user experience design, quella che accompagna il cliente durante tutta la sua esperienza d’acquisto.

Più nello specifico l’user interface riguarda la presentazione di un sito agli occhi degli utenti e più nello specifico la sua interfaccia. L’UI design, studiando il modo in cui l’utente generalmente si interfaccia e si rapporta con un sito (sia nel caso degli ecommerce sia nel caso dei siti Hubspot), rende il prodotto web molto più appetibile e fruibile a beneficio di una navigazione fluida e piacevole.

L’intera interfaccia deve poi tenere conto di diversi aspetti, come la grafica, lo stile e la comunicazione del brand che devono essere in perfetta armonia tra di loro. Bastano questi elementi per rendere la navigazione del cliente armonica e accompagnarlo verso un’esperienza d'acquisto piacevole e rilassante.

Bisogna poi considerare tutti gli altri elementi che ricadono nelle competenze dell’UI design, come l’interfaccia tra l’utente e il contenuto. Il bottone CTA è uno degli elementi fondamentali della user interface, giusto per citarne uno.

L’obiettivo è comunque uno solo: mettere il consumatore in una zona di comfort e rendere le sue azioni più fluide. Ti è mai capitato di “atterrare” su un sito e non sapere da dove iniziare? O, peggio ancora, accedere in un’app e trovare funzioni e comandi sparpagliati senza ordine? Ecco, questa è una cosa che non deve mai succedere.

L’UI design, oltre a rendere più piacevole la navigazione, facilita anche le scelte dell’utente. Per questo motivo vengono studiati i font e i colori più efficaci e gli elementi sono posizionati in zone strategiche per spingere l’utente a compiere l’azione desiderata, ma sempre secondo le sue reali necessità.

L’utente può così accedere rapidamente ai dati e alle informazioni di cui ha bisogno grazie ad un’interfaccia intuitiva e una serie di elementi visivi che dà maggior brio e ordine alla sua navigazione.

La differenza tra conquistare o perdere un potenziale cliente è determinata da dettagli, come la chiarezza espositiva della grafica dei vari elementi e l’intuitività dell’interfaccia della landing page.

Un utente che atterra su una pagina nuova dovrebbe avere a disposizione determinati pulsanti che rendono le sue scelte reattive e immediate, così da poter accedere subito alle informazioni di cui ha bisogno con la massima spontaneità. In tal caso la fidelizzazione è quasi automatica. In caso contrario con ogni probabilità dopo pochi minuti o secondi di navigazione a vuoto uscirà dal sito per non tornare mai più. Risultato? Vendita persa e cliente regalato alla concorrenza!

Cosa fanno un UX designer e un UI designer?

Ogni azienda deve quindi avere un UX designer e un UI designer che, pur lavorando in sinergia, intervengono su elementi e fattori diversi di un sito web. Il loro obiettivo è lo stesso: facilitare la navigazione del cliente e personalizzarla secondo le sue preferenze.

Cosa fa l’UX designer

Partiamo dai compiti dell’UX designer che deve capire il percorso del cliente e, di conseguenza, deve saper identificare il target di pubblico di un determinato settore.

Il primo step è creare un piano strategico, affinché tutte le parti interessate lavorino in sinergia tra di loro. L’UX designer lavora principalmente sulla risoluzione concettuale di un problema che parte dall’analisi di dati e numeri derivanti da ricerche specifiche.

Studia poi la cosiddetta architettura dell’informazione che prevede una precisa alberatura del sito, affinché gli utenti trovino rapidamente le informazioni di cui hanno bisogno.

Questa figura deve saper individuare i bisogni degli utenti e proporre in anticipo soluzioni in grado di risolvere potenziali problemi futuri così da prevenirli. Infine deve effettuare una serie di test per capire se i risultati ottenuti sono soddisfacenti e definire così gli step successivi.

Cosa fa l’UI designer

L’UI designer si concentra maggiormente sull’aspetto grafico come i colori, i font e le immagini di un prodotto o del sito del tuo progetto ecommerce. Il suo lavoro parte dove finisce quello dell’UX designer e il suo obiettivo principale è rendere gli elementi grafici esteticamente accattivanti ma anche funzionali all’obiettivo finale, cioè una navigazione fluida e intuitiva per gli utenti.

Questa figura studia le ultime tendenze di mercato e le mosse dei competitor, così da creare interfacce originali che garantiscono un effetto finale di grande impatto visivo ed estetico.

L’UI designer inoltre studia la progettazione del design di un prodotto e di tutti gli altri elementi visivi dell’interfaccia tra i quali rientrano i pulsanti, le icone, i caratteri ecc.

Ogni scelta va comunque ponderata attentamente, poiché se è vero che bisogna trovare soluzioni estetiche accattivanti e coinvolgenti è anche vero che devono essere in linea con lo stile del brand. Sì quindi a soluzioni creative, ma senza snaturare eccessivamente le grafiche inerenti alla stessa filosofia aziendale.

E ancora questo professionista deve assicurarsi che le interfacce siano responsive design, quindi adattabili ad ogni dispositivo, e che vengano adottate animazioni o altri elementi interattivi che diano il giusto dinamismo.

Che differenza c’è tra UX e UI?

Possiamo quindi dire che la UI fa riferimento agli aspetti grafici ed estetici con i quali gli utenti interagiscono durante la loro navigazione, mentre la UX si riferisce direttamente all’esperienza che un utente ha con un prodotto o un servizio. L’UI si concentra principalmente sugli elementi visivi dell’interfaccia grafica e l’UI sul viaggio dell’utente dall’inizio fino alla fine.

Conclusioni

La user experience e la user interface devono camminare di pari passo, creando un’infrastruttura estetica affascinante e funzionale e accompagnando lo stesso l’utente verso una navigazione fluida e gradevole per completare con successo l’acquisto del prodotto desiderato o la raccolta delle informazioni ricercate.

In questa missione può dare una grande mano una piattaforma come Shopify, che consente di realizzare siti graficamente stilizzati e personalizzati capaci di integrarsi perfettamente con la mission e la vision aziendale, e fornire al cliente gli input giusti per navigare in maniera fluida e senza intoppi.

Per saperne di più sull'importanza della user experience e la user interface, ti consigliamo di affidarti ad un'agenzia Shopify per sviluppare il tuo ecommerce che abbia un livello elevato dell'uno e dell'altro.

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Redazione

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