Ci sono due opzioni principali quando si tratta di scegliere una piattaforma software per il proprio negozio di e-commerce aziendale: Software-as-a-Service (SaaS, ovvero Software come servizio) e open source. Le piattaforme SaaS sono anche chiamate piattaforme in hosting.

Esempi di piattaforme SaaS sono Shopify, BigCommerce e Volusion. Esempi di piattaforme open source includono Magento Community Edition, PrestaShop, Woocomerce e Zen Cart.

Ci sono alcune grandi differenze tra ogni tipo di piattaforma, ma, in generale, le piattaforme SaaS gestiscono tutto il lato tecnico e sistematico di un'attività di e-commerce per voi, mentre le piattaforme open source no.

Per capire meglio quale potrebbe essere migliore per il vostro caso, vediamo un po' più da vicino le principali differenze tra questi due tipi di piattaforme.

 

Il costo dell'open source rispetto al costo del SaaS

Una delle prime cose che i commercianti notano delle piattaforme di e-commerce open source è che sono libere, ovvero si possono scaricare e utilizzare senza pagare alcunché. Per una piccola impresa, questo è estremamente attraente, ma il prezzo non racconta tutta la storia.

Con le piattaforme di e-commerce open source, ci sono molti dettagli tecnici da gestire che richiedono la conoscenza specialistica di uno sviluppatore web.

A meno che tu non sia uno che sa scaricare un software, caricarlo su un server, configurare il database e tutte le impostazioni, arrivando al design html del sito (potendo comprare il tema grafico da cui partire o usandone uno gratuito), dovrai assumere uno sviluppatore, o un’agenzia che si occupa di ecommerce, per costruire il tuo sito per te.

Lo svantaggio dei temi acquistati per abbattere il monte ore lavoro di uno sviluppatore è che, a meno che non si personalizzi modificandone il codice, si finirà con un negozio online che assomiglia a centinaia, se non a migliaia, di altri.

Questo non è l'ideale nel mondo altamente competitivo dell'e-commerce, dove la costruzione di un marchio unico e memorabile è la chiave del tuo successo a lungo termine.

Così, mentre sembrano un buon modo per risparmiare denaro, i temi già pronti possono effettivamente finire per essere controproducenti.

Puoi anche optare per un design completamente personalizzato. Alcuni sviluppatori ed agenzie offrono anche servizi di progettazione dei temi grafici da zero, ma se si desidera un design veramente unico e professionale è meglio lavorare con degli esperti, cioè con qualcuno in grado di seguire il tuo progetto in toto (più difficile utilizzare dei freelance, se vuoi avere delle garanzie di qualità più alte per la tua azienda, visto che in un’agenzia ci sono varie professioni che si possono intersecare, dal grafico creativo, all’esperto di html e css, per arrivare al programmatore javascript). Sviluppare un tema ad hoc può portare il progetto ecommerce a 15-25.000 €.

L'ultimo grande costo da considerare è il costo di hosting mensile. Per alcune piattaforme come PrestaShop, puoi farla franca con un piano di hosting più economico (stile 200-300 € all’anno), ma piattaforme più robuste come Magento Community Edition richiedono molte risorse e richiedono piani di hosting specializzati che sono ancora più costosi (minimo da 700-800 € l’anno).

 

Riepilogo dei costi del software ecommerce open source

Dopotutto, non è raro che un’azienda che vuole vendere online spenda cifre come 5/15.000 € (di più se usi Magento Community Edition, arrivando a 35-50.000 €) sulla progettazione iniziale e sullo sviluppo di un sito di e-commerce, utilizzando una piattaforma open source.

Aggiungete a questo un conto hosting che va dai  200 ai 1.000 € a seconda di quanto traffico vi aspettate e un contratto di mantenimento in corso per il vostro sviluppatore per apportare aggiornamenti al vostro sito e sistemare i problemi che sicuramente usciranno (3/5.000 € l’anno), e siete passati - con il vostro progetto open source - da un software gratuito a qualcosa di molto molto costoso, senza aver venduto ancora nulla e con l'elevata probabilità di incrociare problemi.

 

Un approccio differente per  l'ecommerce SaaS

In generale, le piattaforme di e-commerce SaaS adottano un approccio diverso. Con un canone mensile in abbonamento, i commercianti si ritrovano con una piattaforma di e-commerce completamente funzionale che tende ad essere meno complessa di una piattaforma di e-commerce open source. Ciò consente ai commercianti (che non sono dei tecnici) di pensare da soli alla gestione del negozio, eliminando la necessità di contratti di mantenimento, costi di installazione e aggiornamenti.

Come le piattaforme open source, anche le piattaforme SaaS si basano su temi per il design del front-end. La maggior parte delle piattaforme offre un mix di temi gratuiti e a pagamento che è possibile installare in pochi clic.

Alcune parti del tema, ad esempio colori o tipi di carattere, possono essere facilmente modificate con gli strumenti incorporati anche dal commerciante che non sa nulla di codici html e css, ma per le personalizzazioni più ampie è necessario che uno sviluppatore modifichi il codice front-end del tema. Con costi decisamente più contenuti rispetto alla partenza di un progetto open source. Immaginiamo 3.000-10.000 € e stop.

> Puoi approfondire l'argomento dei costi sul post "Quanto costa un sito ecommerce"

 

La complessità tecnica dell'ecommerce open source vs. SaaS

 Una delle maggiori insidie delle piattaforme open source è l'enorme quantità di lavoro tecnico richiesto dal commerciante. Come abbiamo spiegato nella sezione dei costi, ciò si traduce, in pratica, nel pagare uno sviluppatore per costruire il proprio negozio e anche eseguire la manutenzione (in base alle necessità di ogni azienda).

Alcuni esempi di lavoro e di costi tecnici da includere con il progetto dell’ecommerce open source:

  • Hosting: identificazione del giusto provider di hosting e pianificazione delle esigenze aziendali, installazione della piattaforma open source sul server di hosting, programmare aggiornamenti del software (ogni nuova versione del software open source dichiara le vulnerabilità della versione precedente…), risoluzione dei problemi relativi alla sistemistica (velocità su numero di accessi, quantità di acquisti e utenti in contemporanea, ecc…).

  • Sicurezza: Garantire che il proprio provider di hosting sia conforme allo standard PCI, monitorare gli aggiornamenti di sicurezza rilasciati dallo sviluppatore della piattaforma e installarli, blindare il software d accessi indesiderati e gestire eventuali infusioni, backup di sistema regolari (orari, giornalieri?).

  • Aggiornamenti software: installazione degli aggiornamenti alla piattaforma di e-commerce e garanzia che ciò non porti a problemi e ad interruzione del servizio. Significa spesso allestire un’area di staging, replicare il sito, procedere agli aggiornamenti del software core e dei componenti aggiuntivi, testare il tutto e poi portarlo in produzione, sul sito in funzione.

  • Gestione ordinaria (manutenzione): in generale, le piattaforme open source sono progettate pensando agli sviluppatori, il che significa che l'interfaccia di back-end di solito è di natura più tecnica. Ciò significa che attività relativamente semplici come l'aggiunta di nuovi prodotti al catalogo o l'integrazione di un servizio di terze parti saranno più complicate e più dispendiose in termini di tempo, rispetto alle proposte SaaS.

 

Uno dei principali vantaggi del lavorare con una piattaforma SaaS è che quasi tutto il lavoro tecnico è gestito per te e neppure ti accorgi che lo fanno.

Quando costruisci il tuo negozio online su una piattaforma SaaS, non devi preoccuparti dell'hosting, della sicurezza o dell'installazione degli aggiornamenti. Poiché le piattaforme SaaS tendono ad essere progettate per utenti non tecnici, la gestione continua del tuo negozio sarà qualcosa che la maggior parte delle persone può fare in autonomia.

 

Innovazione continua degli ecommerce SaaS rispetto all'open source

La maggior parte delle piattaforme open source esiste da molto tempo e non sono supportate come una volta. Sempre più commercianti stanno facendo il passaggio a SaaS e questo significa che ci sono sempre meno incentivi per gli sviluppatori open source nel perdere tempo a migliorare le loro piattaforme.

Alcuni ecosistemi come Magento e Prestashop continuano ad essere molto utilizzati, ma sempre meno scelti di fronte al bivio oggi rappresentato dal software SaaS, in particolare Shopify, che sta doppiando, nei nuovi negozi, i numeri della piattaforma più diffusa. Shopify sembra la soluzione più scelta non solo dai commercianti al dettaglio e dalla piccole e medie azienda, ma anche dai grandi player con necessità Enterprise, grazie a Shopify plus.

Lo sviluppo open source è spesso guidato dalla pura passione dello sviluppatore e dal desiderio che i commercianti utilizzino ciò che crea. Passare del tempo a migliorare qualcosa di utilizzato da sempre meno persone (con l’avanzata inesorabile del software SaaS) non è più un’opzione così allettante, quindi le piattaforme open source iniziano a languire. Gli errori si accumulano, le patch di sicurezza non vengono risolte e non vengono create le integrazioni con i servizi di terze parti necessari.

Le piattaforme SaaS dominano il mercato moderno del software ecommerce. Sempre più commercianti le usano ogni giorno. Mentre il modo in cui le persone e le aziende comprano e vendono continua ad evolversi, le piattaforme SaaS saranno in prima linea in questa innovazione. Se vuoi dimenticarti la parte tecnica e tecnologia e concentrati sul vendere e sulle necessità dei tuoi clienti le piattaforme SaaS sono la tua scelta obbligata.

Se vuoi continuare ad arrabattarti tra bug, problemi tecnici, capacità del server, aggiornamenti, attenzioni sulla sicurezza e altre guerre quotidiane, scegli l’open source.

 

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