Sommario

Introduzione

 

Il design e il layout del vostro e-commerce possono avere un forte impatto sulle vendite.

La facilità d’uso è estremamente importante: le possibilità che i vostri clienti scavino a fondo alla ricerca dei prodotti o servizi desiderati sono davvero scarse, per cui è necessario che il vostro sito sia facilmente accessibile e veloce, affinché il rischio che i consumatori rinuncino e optino per una semplice ricerca su Google venga limitato.

 

Ma non si tratta solo di convincere i possibili acquirenti a cliccare sul pulsante “Aggiungi al carrello”. Il vostro sito di e-commerce deve fornire le giuste informazioni circa ogni stato del percorso di acquisto di un cliente, aiutandolo a prendere decisioni informate nelle fasi di ricerca, interesse e convalida. 

 

7 elementi essenziali di progettazione e-commerce

 

Ecco 7 suggerimenti che vi guideranno alla creazione di un sito web di e-commerce utile, coinvolgente e pensato per mettere in pratica i requisiti prima elencati.

 

1. Call to Action chiare 

Lo spazio più ambito su una homepage di e-commerce è quello dei banner, spazio che più delle volte è occupato da un cursore. 

 

Ma avete davvero bisogno di un cursore sulla vostra homepage?

Vi consiglio di non limitarvi ad includere da tre a cinque immagini di slider, perché è una cosa ben poco originale.

Assicuratevi, piuttosto che l’azione sia chiara e che le figure in questione mettano in evidenza un prodotto o una categoria, promuovano una vendita o mettano in rilievo qualche aspetto unico dei vostri prodotti o del vostro marchio. 

Date alle persone un motivo sincero per cliccare, che aumenti la fiducia e la fedeltà dei clienti, piuttosto che riempire quello spazio con clickbait o contenuti irrilevanti che fanno perdere loro solo tempo. 

 

Se avete un marchio relativamente nuovo o sconosciuto, potreste prendere in considerazione l’idea di abbandonare il cursore e rimpiazzarlo con un’immagine statica con testo che permetta ai visitatori di sapere rapidamente chi siete e la storia della vostra azienda. Questo è il momento giusto per portare a casa il vostro progetto commerciale e guadagnare clienti sulla base della sola dichiarazione di missione, il tutto anche solo mettendo in luce una categoria o un’azione con questo approccio a immagine unica. 

Qualunque sia l’approccio adottato, dovrebbe essere comunicato in anticipo tramite un test dell’utente e/o il tracciamento della mappa di calore attuata dopo il lancio, per garantire un supporto completo all’acquirente.

 

Di seguito, un paio di esempi di brand che utilizzano un chiaro richiamo all’azione. 

Patagonia fa un buon uso del cursore mostrando nuovi prodotti, promuovendo articoli stagionali e popolari e annunciando un progetto di beneficenza a cui stanno lavorando.

Tutte le immagini del cursore sono grandi, audaci e accattivanti, contribuendo a suscitare l‘interesse del cliente e a creare una connessione emotiva. 

 

Patagonia Slider

 

REI, d’altra parte, utilizza l’area di scorrimento in primo piano per evidenziare una categoria e l’azione dell’utente. Se si dispone di due o più elementi di potenziale contenuto degli slider, si potrebbe prendere in considerazione la possibilità di posizionarli come banner in tutto il sito, invece che in uno slider unico. 

Molti studi dimostrano che gli utenti spesso non si trattengono a fare clic su un unico slider, di conseguenza più promozioni potrebbero non ricevere grandi impressioni o clic through successivi. 

 

REI Slider

 

2. Includere diverse immagini di grandi dimensioni e di alta qualità sulle pagine dei prodotti

Permettete ai vostri clienti di entrare in intimità con i dettagli e il design dei vostri prodotti: mostrateli da diverse angolazioni ed evidenziate qualsiasi caratteristica importante o esclusiva. 

Incase  (che utilizza Shopify) lo sa fare molto bene: le illustrazioni includono immagini del fronte, del retro, dei lati e dell’interno delle loro borse e valigie. Sono presenti inoltre foto dei clienti che raffigurano i prodotti in situazioni reali.

 

Incase Product Image

 

 

3. Immagini dei prodotti

Alcune marche (ad esempio di abbigliamento mobili …) possono riscuotere più successo di altre mostrando i prodotti in contesti reali. Questo può fornire ai clienti suggerimenti sul design o sull’uso del prodotto e permette una connessione più emotiva. 

Altri prodotti, quelli più tecnici o meccanici ( pensiamo ai computer o alle console di gioco), conviene esporli su sfondo bianco in modo che le caratteristiche e i dettagli del prodotto siano più facili da distinguere. Per sapere realmente quale tipo di immagini è meglio utilizzare per il vostro marchio, potete affidarvi ai test A/B o i test multivariati per vedere quale funziona meglio.

 

Betabrands mostra ciascuno dei suoi prodotti in varie impostazioni reali, spesso stupide, in modo che i clienti possano, oltre a vedere chiaramente le misure,  connettersi direttamente con l’esperienza dell’immagine. 

 

Betabrand Product Image

 

4. Mostra prodotti correlati

Mi riferisco a prodotti di merchandising, che possono essere simili, consigliati da altri clienti o con parti o accessori correlati. 

 

L’azienda Redington, che lavora nel settore della pesca a mosca, espone prodotti popolari  correlati in un formato semplice ed elegante in fondo ad ogni pagina dell’articolo stesso. 

 

Redington Related Products

 

5.  Mostra le valutazioni dei clienti 

Oltre ad avere uno spazio dedicato alle recensioni sulle pagine dei prodotti, un modo unico ed efficace per fornire un feedback ai clienti è quello di servire più informazioni possibili. Questo permette loro di sapere esattamente cosa stanno ricevendo a colpo d’occhio e potrebbe ridurre le recensioni negative in futuro. 

 

ModCloth lo fa con tutti i prodotti, come si vede con la scala “Fit”, “Larghezza” e “Qualità” nell’immagine qui sotto.

 

ModCloth Customer Rating

 

6. Creare una navigazione intuitiva e utile 

Ecco alcuni consigli per realizzare questo obiettivo nel concreto: 

  • organizzare prodotti in categorie e sottocategorie che abbiano un senso.
  • consentire agli utenti di trovare facilmente ciò che stanno cercando.
  • approfondire la ricerca di altri prodotti.

Inoltre, ricordate che non sempre un utente visualizzerà il vostro negozio di e-commerce su un grande schermo. E’ più probabile che stia usando il suo dispositivo mobile, quindi meno navigazione renderà l’esperienza complessiva più soddisfacente. 

La navigazione di Nixon è suddivisa in nuovi prodotti (uomo, donna, orologi e collezioni). Le sottocategorie, invece, sono organizzate in articoli di punta (orologi, accessori e abbigliamento).

 

Nixon Site Nav

 

7. Il processo di checkout 

Questo è ovviamente uno degli elementi fondamentali di un sito di e-commerce: se implementato male, nessuno degli elementi precedenti sarà di alcuna utilità. 

Ci sono molti fattori che contribuiscono ad una buona esperienza di checkout. 

Ecco i più importanti:

  • velocità
  • opzione di checkout per gli ospiti
  • facilità di compilazione del modulo
  • indicatori di progresso
  • riepilogo persistente del carrello

 

Crate&Barrel ha un bel processo di checkout: divide i moduli in passi chiari e rilascia un riepilogo persistente dell’ordine. L’interfaccia utente è inoltre priva di distrazioni che potrebbero allontanare l’utente dal checkout. 

 

Crate & Barrel Checkout

 

Conclusioni

Questi elementi devono essere presi come una sorta di guida generale iniziale su cui basarsi, ma non dovete prenderli troppo sul serio. 

Testate diversi elementi di progettazione di e-commerce per assicurarvi di ottenere il massimo da ogni attività. 

Esistono dei questionari, chiamati test A/B o multivariati: sono un metodo efficiente ed efficace per sapere esattamente quali possono essere le funzioni migliori per il vostro sito e i desideri o le preferenze dei clienti. 

Un sito di e-commerce non è mai veramente completo: il vostro obiettivo dev'essere quello di affinare il percorso dell’utente per ottenere le informazioni di cui ha bisogno e terminare il suo compito in modo produttivo. 

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Scritto da Anna Fedrigo

Durante un breve stage universitario in ICT(digitalthink) si è occupata di costruire un piccolo pezzettino de buyer's journey, con 5 post del blog che trattano l'argomento delle problematiche legate al far funzionare un e-commerce e ha sviluppato un e-book, raggiungibile dalla Call To Action in fondo ai suoi articoli, che analizza nel dettaglio il tema

Anna Fedrigo