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Quanto costa un progetto e-commerce

    Sommario

Una domanda da un milione di dollari, la cui risposta dipende da una molteplicità di fattori. Il costo di un e-commerce, infatti, è legato: 

  • Alla burocrazia; 
  • Alla piattaforma che si decide di utilizzare;
  • Alla strategia di funnel marketing che si mette in atto;
  • Al design del tuo e-commerce;
  • Dalla customizzazione della customer experience.

Queste sono soltanto le prime voci che determinano l’investimento che bisogna fare quando si crea un e-commerce. 

Un aspetto che spesso viene sottovalutato è quello del marketing. Non tutti sono a conoscenza del fatto che per far volare un e-commerce non basta avere un sito bello, inserire i prodotti e fare dei copy social. 

A tutte le condizioni sopra citate va aggiunto tutto il complesso lavoro di marketing e analisi dei dati che deve guidare ogni decisione. Ad esempio, la SEO - ottimizzazione per i motori di ricerca - rappresenta un aspetto importantissimo. 

L’alberatura del sito, la scelta delle parole chiave da inserire nei testi del sito, le descrizioni di categoria, sottocategoria e quelle prodotto, questi sono tutti aspetti fondamentali per posizionare il tuo e-commerce online. 

Ma non è finita qui. A questi investimenti basilari, vanno aggiunti quelli del social media manager per seguire i profili associati allo store online e ovviamente il servizio di customer care. 

Questi appena descritti sono soltanto i ruoli basici ai quali ti dovresti affidare se vuoi che le cose vengano fatte bene. 

Andiamo ad analizzare ogni singolo aspetto del costo di un e-commerce, partendo dalla burocrazia. 

  1. Burocrazia: che valore ha per il costo di un ecommerce

Le condizioni in questo caso sono molto semplici. Se la tua attività non è continuativa, fatturi meno di 5.000€ all’anno e vendi o tramite i marketplace o piattaforme di vendita online, allora non ci sono normative in particolare che bisogna rispettare. 

Se invece vuoi fare le cose seriamente, allora il discorso cambia. 

Se dovessi fatturare più di 5000€ devi aprire partita IVA e iscriverti alla Gestione Separata dei Commercianti. Il commercio elettronico, in particolare, è regolamentato dalla Direttiva 2000/31/CE, ci sono delle regole da rispettare. 

Poi dovrai:

  • Comunicare l’apertura all’agenzia delle Entrate e all’INPS;
  • Presentare la SCIA allo Sportello Unico per le Attività Produttive del Comune in cui si registra l’attività;
  • Iscriversi alla Camera di Commercio;
  • Se oltre all’Italia, intendi vendere anche in altri paesi dell’Unione Europea, dovrai iscriverti nella banca dati VIES (Vat Information Exchange System)

Ovviamente a questi costi bisognerà aggiungere altre spese relative alla pratica da mandare avanti e ai professionisti che bisognerà coinvolgere. 

  1. Piattaforma CMS Vs Costo del progetto e-commerce

Come dicevamo ad inizio articolo, l’investimento per la scelta della piattaforma CMS è una parte importante del costo di un e-commerce. 

Hai due opportunità davanti a te. Puoi decidere di investire nella realizzazione di uno store online proprietario, con un team di sviluppatori, un web designer, un grafico interni e ciò presuppone che tu abbia a tua disposizione un cospicuo budget iniziale. 

Oppure, puoi affidarti a piattaforme CMS con template già realizzati, Shopify ne è un esempio.

Se il tuo obiettivo è sì realizzare un e-commerce, ma non hai tempo e modo di seguire ogni singolo processo, come l’aggiornamento dei prodotti, la programmazione di mail di nurturing e follow up, allora molto probabilmente ti converrà investire in CMS che automatizzano i processi per te. 

Oggi sono in tante le aziende che preferiscono affidarsi a soluzioni all-in-one come Shopify e questo perché questo servizio, una volta che ci si registra, include tutto ciò che occorre per creare uno store online. Inoltre, realizzare un e-commerce con shopify è possibile anche per chi non si intende per niente di cms, quindi non è pratico di questo mondo. 

L’interfaccia intuitiva di Shopify permette di pensare solo a vendere. 

Le altre piattaforme CMS, come ad esempio Magento, sono consigliate per chi ha grossissime quantità di prodotti da vendere e anche da gestire. Per quanto rappresenti un CMS molto utilizzato e apprezzato, a differenza di altri, non è intuitivo e facile da utilizzare per una persona inesperta. 

  1. Strategia di Funnel Marketing

Poniamo il caso che tu abbia le idee molto chiare in merito al CMS per il tuo store online e che hai investito in tutte le altre figure necessarie per il posizionamento del tuo e-commerce. 

Pensi sia finita qui?

Non lo è. La strategia di Funnel Marketing ti permette di raggiungere il target che non sei riuscito a conquistarti. Come? 

Ti facciamo un esempio, spiegandotelo in modo chiaro. 

I due momenti dell’anno a cui si deve preparare un e-commerce sono il Black Friday e il Natale. Per questi due periodi ci deve iniziare a lavorare almeno 6 mesi prima. 

Bisognerà che si inizino a inviare mail, a scrivere articoli che parlino del black friday, magari anche a creare landing page associate a campagne di ADV per raggiungere il target. E ovviamente sarà necessario anche prevedere una fase di pre lancio, prima quindi del black friday, magari per quelli che sono già i clienti fidelizzati e ai quali per strategia, si deve proporre uno sconto diverso e più vantaggioso di quello del black friday. 

Ma non ci sono solo i clienti fidelizzati. Ci sono anche quelli che conoscono il tuo e-commerce solo in occasione del black friday. E con quelli come fai?

In questo caso interviene la customer experience. Ecco un esempio: se il cliente acquista un prodotto con il black friday dopo una settimana puoi inviare una mail nella quale gli domandi come è andato il suo acquisto e gli proponi articoli inerenti (come fare se x si rompe, si guasta...oppure, come funziona x quando accade y). 

In più, devi prevedere un ulteriore fase di acquisto per il nuovo cliente, quindi suggerire prodotti correlati. 

Ecco, queste che ti abbiamo raccontato sono alcune delle “mosse di marketing” fondamentali da utilizzare per fidelizzare nuovi clienti e tenerti stretto quelli già acquisiti. 

Tutte queste attività hanno un costo che devi preventivare.

  1. Design dell’ecommerce, quanto incide sull’e-commerce?

Il design dell’e-commerce incide sull’investimento soprattutto se decidi di fare tutto da solo e di non affidarti a template già sperimentati per il tuo e-commerce. 

Se il template devi farlo fare, vuol dire che dovrai affidarti anche a un bravissimo grafico e passare diverse settimane a ragionare su colori, font, logo e struttura del sito. Ma non soltanto, perché dovrai anche accettare il rischio di mettere “alla prova” il tuo store online, rischiando di dover modificare le tue decisioni successivamente. 

Dovrai ragionare sui dati che otterrai dopo i primi mesi in cui lanci il tuo store online, cercando di verificare cosa non funziona o non è intuitivo. 

Diverso è se ti affidi a piattaforme CMS che ti consigliano il template migliore, perché già sperimentato. In quel caso magari ti occorrerà soltanto un grafico. 

Quindi sì, il design vale moltissimo per determinare il costo di un e-commerce. 

  1. Customizzazione e customer experience

Siamo finalmente arrivati all’aspetto più sottovalutato dagli e-commerce: la customer experience. 

La logica è questa. Quando si esce con una donna, per conquistarla ciò che si deve fare è farla sentire unica, coccolarla e ascoltarla. Altrimenti quella donna non ti considererà mai. 

Il tuo cliente ha le stesse identiche esigenze. Vuole essere coccolato, pensato, vuole che tu anticipi i suoi desideri, ma soprattutto che rendi la sua esperienza fantastica. 

Il momento del pagamento, per esempio, lo deve percepire come indolore, facile e veloce. Quindi il compito di un e-commerce è quello di rendere il checkout rapido e impercettibile. Prendere spunto dalle logiche Amazon aiuta. 

Se il cliente ha già visitato il tuo store online, dovrai customizzare la sua ricerca e mostrargli soltanto quello che gli interessa, per velocizzare il suo processo di acquisto. 

E nella fase post acquisto? Bisogna mantenersi in contatto con lui, rendersi disponibili per domande, dubbi. I bot aiutano molto in questo senso. 

Vietato scomparire! Una sola esperienza negativa sul tuo store online e non tornerà mai più. 

C’è anche un’altra logica alla base della customizzazione del target, ovvero che conviene investire in chi dimostra di avere un potere di acquisto alto, perché sarà quello che più probabilmente tornerà sullo shop online. 

Conclusioni

Alla luce di quanto detto, aprire un sito e-commerce in autonomia, senza rivolgersi ad una web agency, potrebbe sembrare la soluzione più economica e vantaggiosa. In effetti lo è, a patto però di scegliere lo strumento più adeguato per le proprie necessità. 

L’idea di partenza di Shopify è di consentire ad utenti privi di qualsiasi competenza tecnica o di progettazione di creare un e-shop in totale autonomia senza rivolgersi necessariamente ad uno sviluppatore web. Tuttavia chi ha dimestichezza con il CSS e l’HTML può tranquillamente modificarli personalizzando i propri progetti.

Se vuoi saperne di più ti basta scaricare gratis l’ebook sottostante che ti introduce nel mondo di Shopify e ti spiega come creare un negozio online efficiente, dal design accattivante e facile da gestire.

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