Sommario

Oggigiorno il mobile commerce, conosciuto meglio con l’abbreviazione m-commerce, è un termine sempre più popolare ed è ormai sulla bocca di tutti, sia di esperti che di semplici appassionati del settore.

Cosa significa Mobile E-commerce (M-Commerce)?

 

Il modo più semplice per descriverlo è definirlo come la vendita di beni e servizi tramite dispositivi mobili, come telefoni cellulari, tablet o dispositivi intelligenti quali smartwatch e smartglasses. 

Per ovvie ragioni è considerato un sottoinsieme dell’e-commerce, in quanto si tratta sempre di transazioni e acquisti realizzati tramite mezzi digitali, ma in questo caso “mobili”. 

 

Perché è importante il commercio mobile?

Entro il 2021, si prevede che le vendite di e-commerce mobile rappresenteranno il 54% delle vendite totali di e-commerce.  

Inoltre, l'm-commerce è servito anche come stimolo per nuove industrie e servizi, o ha aiutato quelle esistenti a crescere, tra cui: 

  • trasferimenti di denaro mobile
  • biglietti elettronici e carte d’imbarco
  • acquisto e consegna di contenuti digitali
  • mobile banking
  • pagamenti senza contatto e pagamenti in-app
  • servizi basati sulla localizzazione
  • mobile marketing, coupon e carte fedeltà

 

Storia e sviluppo

 

Possiamo affermare che il concept nacque nel 2003, quando la De Bijenkorf, una catena di grandi magazzini olandesi, lanciò una campagna promozionale attraverso messaggi di testo: ai clienti era richiesta la registrazione online con annessi i personali dettagli bancari e indirizzo di consegna. Successivamente avrebbero dovuto inviare ai responsabili un messaggio con un semplice “sì”, seguito dal numero dell’offerta di cui avrebbe voluto usufruire per accettare la transazione e infine lo scambio. Il pagamento poi sarebbe avvenuto tramite bonifico bancario. 

 

Nel corso degli ultimi quindici anni quest’idea “embrionale” olandese di commercio “mobile” ha poi potuto godere del suo successo. Tuttavia, non è stata una cosa così immediata: i telefoni cellulari potevano effettivamente collegarsi alla rete ormai dal 1999 (grazie a Nokia), ma avevano schermi troppo piccoli e scarsamente user friendly da mobile. E’ per questo motivo che verso la fine degli anni 90 i tentativi di rendere il cellulare un alleato della vendita erano relegati principalmente ad un pagamento tramite SMS per l’acquisto di qualche prodotto in vendita nei distributori automatici. 

 

La svolta decisiva circa lo sviluppo del mobile commerce è indubbiamente legato all’ Iphone: per primo, infatti, ha lanciato applicazioni specifiche per il mobile commerce, così da rendere la navigazione molto più facile ed intuitiva. Tutto ciò accompagnato dal progressivo potenziarsi della banda larga, da 3G e 4G. 

 

Le tipologie di m-commerce

 

L’e-commerce mobile copre un’ampia varietà di transazioni, le quali possono essere categorizzate come uno di questi tipi:

  1. Shopping mobile: simile all’e-commerce, ma accessibile attraverso siti ottimizzati per cellulari, app dedicate e persino piattaforme di social media. 
  2. Mobile banking: non troppo diverso dall’online banking, anche se alcuni tipi di transazione sono limitati su dispositivi mobili. Di solito prevede un’app dedicata, anche se alcune banche hanno iniziato a sperimentare l’uso di chat bot e applicazioni di messaggistica. 
  3. Pagamenti mobili: esistono molteplici opzioni di pagamento diverse.

 

Vantaggi comuni dell'm-commerce

 

1. Migliore esperienza complessiva per i clienti


L’e-commerce ha già reso più conveniente lo shopping in quanto ai consumatori è stato dato accesso a:
  • una più ampia varietà di prodotti. 
  • prezzi più competitivi
  • Il tutto senza doversi mai allontanare dal proprio computer.

I consumatori hanno la possibilità di acquistare quando vogliono e ovunque si trovino, anche senza il bisogno di possedere un desktop. 

Le nuove app di mobile commerce che migliorano ulteriormente l'esperienza del cliente includono: 

  • realtà aumentata
  • chat bot e applicazioni messenger che rendono più facile per le aziende interagire con i propri clienti utilizzando applicazioni e servizi di cui i clienti usufruiscono già e amano. 

 

2. Potenziale di crescita fenomenale 

EMarketer prevede che le vendite globali di e-commerce raggiungeranno i 4.058 trilioni di dollari entro il 2020, pari al 15% del totale delle vendite al dettaglio. Anche la percentuale appartenente all’m-commerce continuerà a crescere, dato che un numero sempre maggiore di rivenditori online ipotizza che salirà oltre il 50%.

Questo suggerisce che i retailer che investono di più nel commercio mobile possono in ultima analisi aspettarsi un tasso di conversione e un ROI più elevato. 

 

3. Una vera esperienza omni-canale 

Un’esperienza omni-canale si realizza quando i negozi vendono sia online che offline, probabilmente attraverso più canali online (ad esempio su Amazon, eBay, Facebook, B2B).

Abbiamo anche fatto riferimento all’importanza di elencare il vostro prodotto laddove i consumatori stiano già spendendo il loro tempo: questo è sempre più conosciuto come commercio contestuale, un’assunzione più strategica del termine generale omni-canale. 

 

4. Varietà di opzioni di pagamento

Con l’emergere di nuove soluzioni di pagamento mobile, è ora possibile offrire ai clienti una gamma veramente diversificata di opzioni. 

Capire meglio le soluzioni di pagamento

E’ importante scegliere l’opzione di pagamento giusta per la vostra attività di e-commerce, soprattutto quando si tratta di mobile. 

Una maggiore semplicità nell’attività di spesa e di checkout porta a più conversioni, più vendite e affari ripetuti. 

I pagamenti mobili includono: 

1. portafogli mobili

Chiamati anche portafogli digitali, rendono facile per gli acquirenti online memorizzare in modo sicuro i dati della carta di credito, l’indirizzo di spedizione e altro ancora. Il vantaggio per gli acquirenti è che quando pagano per gli acquisti online non hanno bisogno di inserire nuovamente tutte queste informazioni, il che può essere particolarmente scomodo sui telefoni cellulari. 

Alla cassa selezionano semplicemente il portafoglio mobile con cui si sono registrati e si autenticano utilizzando Touch ID o un PIN. Niente di più.
Ci sono molti portafogli mobili disponibili, anche se alcuni sono limitati a specifiche località geografiche, e solo pochi sono accettati dalla maggior parte dei commercianti di e-commerce. 
I ben noti portafogli mobili includono:

  • Apple Pay
  • Google Pay
  • Amazon Pay
  • PayPal
  • Samsung Pay

2. pagamenti mobili senza contatto

utilizzano portafogli mobili selezionati per facilitare i pagamenti in negozio. 

I portafogli mobili supportati includono di solito:

  • Google Pay
  • Apple Pay
  • Samsung Pay
  • anche alcune banche hanno lanciato il loro portafoglio mobile. 

Quando si effettua un pagamento in un luogo fisico, i clienti possono posizionare il loro telefono vicino a un terminale supportato per convalidare e trasmettere il pagamento, invece di strisciare la carte di debito o di credito. 

 

3. pagamenti mobili a circuito chiuso

sono esattamente come i portafogli mobili, ma sono collegati ad un unico marchio tramite un’app mobile dedicata. 

Ne sono un esempio:

  • Walmart Pay
  • Starbucks 
  • Taco Bell

Tutti loro permettono agli utenti di aggiungere i dati della loro carta di credito all’app mobile e di utilizzare l’app per pagare i loro acquisti in negozio. 

 

4. trasferimenti di denaro

In precedenza i trasferimenti di denaro erano limitati alle app bancarie, ma ora esistono sempre più modi per trasferire denaro da una persona all’altra, su un dispositivo mobile, senza utilizzare un’app bancaria. 

Tra i primi ad adottarla vi sono i seguenti: 

  • PayPal
  • Google

A questi, si sono aggiunti: 

  • Venmo
  • Square Cash
  • WeChat
  • SnapChat
  • Facebook Messenger

 

5. punto vendita mobile (POS)

I POS mobili sono un modo per i piccoli commercianti di elaborare i pagamenti con carta senza un lettore di carte tradizionale. 

BulSquare, PayPal e altre soluzioni di pagamento offrono anche lettori di carte mobili portatili che necessitano solo di un telefono cellulare per elaborare i pagamenti.

Alcune di queste soluzioni si integrano con varie piattaforme di e-commerce, quindi se si dispone di un negozio sia online che fisico le vendite e l’inventario sono automaticamente sincronizzati.  

 

6. pagamenti al vettore

Utilizzati meno frequentemente al giorno d’oggi, i pagamenti al vettore erano forse la forma originale dei pagamenti mobili. 

Un tempo erano utilizzati come metodo popolare per pagare le suonerie scaricabili, ma ora sono usati soprattutto per fare le donazioni di beneficenza. 

Un utente invia un messaggio a un numero di cellulare specifico e il valore della transazione viene aggiunto alla successiva bolletta del cellulare. 

 

Le migliori tendenze dell’m-commerce nel 2020

 

Ecco quali sono secondo i dati degli acquisti dei consumatori.

1. Maggiore fiducia

Sono sempre più numerosi i consumatori che si sentono a proprio agio a fare acquisti su mobile: viviamo nell’era dei “nativi digitali” per cui i computer e internet sono ormai una parte integrante e fondamentale delle nostre giornate. 

Queste generazioni hanno più probabilità di utilizzare il commercio mobile rispetto alle generazioni più anziane. 

 

2.Pagamenti più veloci 

I check-out a una pagina e i portafogli digitali (Amazon Pay, Apple Pay, PayPal One Touch) hanno migliorato la conversione mobile fino al 10% al momento del lancio. 

E non c’è da sorprendersi, dato che sempre più consumatori si sentono a proprio agio facendo acquisti su cellulare, le esperienze di mobile checkout più convenienti sono aumentate di popolarità. 

Far digitare tutti i numeri della carta di credito ai clienti? Le vendite saranno in perdita. 

 

3. Siti più facili da usare

Sempre più siti sono ottimizzati per l’uso mobile. Ed è naturale che sia così, se vogliono continuare a generare traffico e a mantenere gli utenti sulle proprie pagine.

 

Conclusioni

L’m-commerce non è la prossima nuova tendenza, è diventato un punto fermo del commercio al dettaglio moderno. Il mobile sta crescendo notevolmente, tanto da arrivare a battere i metodi tradizionali e far sì che l’e-buyer italiano si affidi ormai più al proprio smartphone (o tablet) che al desktop.  

Di conseguenza, sia le piattaforme di e-commerce che le aziende si stanno dirigendo verso la costruzione di siti reattivi al 100%, il che significa che la maggior parte di questi oggi sono facili da usare sul cellulare. 

 

Ma c’è di più: molti marchi si stanno spostando verso un’esperienza mobile, o mobile-first, o mobile-unique. In questi casi, il sito viene creato appositamente per l’utente mobile, diverso da come apparirebbe nella versione desktop. 

 

I dati sono chiari: entro quest'anno il mobile commerce rappresenterà il 45% del fatturato e-commerce complessivo per cui se vuoi che il tuo e-commerce riscuota di un maggiore successo non puoi evitare di tenere in considerazione l’importanza dei dispositivi mobili. 

 

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Scritto da Anna Fedrigo

Durante un breve stage universitario in ICT(digitalthink) si è occupata di costruire un piccolo pezzettino de buyer's journey, con 5 post del blog che trattano l'argomento delle problematiche legate al far funzionare un e-commerce e ha sviluppato un e-book, raggiungibile dalla Call To Action in fondo ai suoi articoli, che analizza nel dettaglio il tema

Anna Fedrigo