Sommario

Architettura dell’informazione è un termine di fondamentale importanza nel campo del marketing e del business ma soprattutto per il progetto dei siti web.

 

Appartenente alla sfera dell’ User Experience, con l’espressione “architettura dell’informazione” si intendono precisamente la classificazione, la marcatura e la strutturazione di informazioni.

Un concetto molto figo, che gioca un ruolo importante soprattutto nella creazione di siti web, perché qui non è altro che la progettazione di una presenza web strutturata.

 

Che cos’è l’architettura dell’informazione?

Ecco la definizione umile fornita da The Information Architecture Institute:

“L’architettura dell’informazione è la pratica di decidere come organizzare le parti di qualcosa in modo che sia comprensibile”.

 

Per i progettisti del mondo del web significa prima di tutto nominare i singoli argomenti o prodotti e assegnarli a categorie semantiche. Queste categorie, a loro volta, costituiscono i componenti principali di una gerarchia di siti web, il che semplificherebbe l’orientamento degli utenti sulle tue pagine.

 

C’è anche da dire che progettare la struttura di un sito web è un processo costellato da più fasi che comporta a sua volta a tutta una serie di compiti.

In pratica una buona architettura delle informazioni inizia già prima del concetto del sito web vero e proprio.

 

I tre autori di “Information Architecture for the World Wide Web” definiscono i 3 pilastri dell’architettura dell’informazione in questo modo:

 

Contenuto

  • Struttura;
  • Immagini, grafica, testi,ecc;
  • Mappatura delle pagine o degli schermi;
  • Volume di informazioni.

Utenti

  • Necessità;
  • Personalità;
  • Comportamento di ricerca delle informazioni;
  • Esperienza d’uso

Contesto

  • Obiettivi del progetto;
  • Tecnologie e metodologie di sviluppo;
  • Modello di business;
  • Risorse

 

Keyword e Analisi

Prima di cominciare a progettare un sito web è importantissimo capire cosa cercano i potenziali utenti.

Grazie ai tool di ricerca delle keyword puoi scoprire quanto può essere rilevante un determinato termine per il rispettivo target.

Naturalmente anche il volume assoluto di ricerca e il numero di concorrenti che vogliono ottenere un punteggio elevato per questa keyword giocano un ruolo altrettanto importante.

La rilevanza per il target dipende da quanto la parola chiave si adatti o meno alla tematica della pagina.

Un elevato volume di ricerca promette molto traffico ma di solito è accompagnato da un numero altrettanto elevato di concorrenti. Più concorrenza c'è, più si deve ottimizzare sulla base della keyword determinata per tentare poi di aggiudicarsi i primi posti del ranking sui motori di ricerca.

 

Gerarchia e Navigazione

La struttura orizzontale è la migliore perché fa in modo che gli utenti possano rapidamente orientarsi sul sito e i crawler del motore di ricerca possano registrare il più velocemente possibile le pagine del dominio.

Ma facciamo degli esempi di alcuni ipotetici negozi online:

Mentre i gestori dell’attività "I professionisti delle betoniere" in seguito alla keyword research hanno optato per tre categorie principali, il sito "I professionisti della pasticceria" opera con cinque gruppi tematici eterogenei. Poiché il primo ha meno categorie principali va da sé che queste ultime siano più estese. Il percorso dalla categoria principale alla pagina del prodotto passa attraverso diversi passaggi che restringono sempre di più l'ambito tematico.

Cosa interessante da ricordare: dal dominio al prodotto sono necessari quattro clic.

A partire da una certa profondità i crawler del motore di ricerca non elaborano più per intero le sotto-pagine, perché sarebbe un dispendio di tempo ed energia realmente troppo elevato.

Pertanto le pagine dei prodotti che rappresentano le offerte più importanti del sito web non sono considerate ai fini del ranking.

 

La pagina "I professionisti della pasticceria", invece, è strutturata in modo tale che le categorie ampiamente diversificate consentano di navigare fino al punto più profondo della gerarchia in due clic.

Questo non costituisce un vantaggio solo per l'indicizzazione da parte dei motori di ricerca, bensì anche per i visitatori che visualizzano una pagina più facile da raggiungere e di conseguenza vivono una migliore user experience.

L'esempio de “I professionisti della pasticceria” mostra inoltre che le pagine o sottocategorie di prodotti possono essere assegnate a più di una categoria principale. I percorsi verso il traguardo della ricerca si basano su catene di link semantici che un utente con molta probabilità finirà per seguire.

 

Esistono due approcci per organizzare le aree tematiche:

  • l'approccio cosiddetto top-down (dall'alto verso il basso): si basa sul presupposto che gli utenti esplorino l'offerta attraverso la homepage. Le categorie di keyword più popolari sono posizionate in modo eterogeneo sulla pagina iniziale, da dove tutti gli altri contenuti sono derivati.
  • l'approccio bottom-up (dal basso verso l'alto): presuppone che gli utenti entrino in qualsiasi parte del sito ricercando un termine specifico, perciò la navigazione da qualsiasi sottopagina a qualsiasi altro punto deve essere facile e intuitiva. Possono essere utili dei punti di navigazione fissi su ogni pagina che riportano alle categorie principali oppure la navigazione breadcrumb.

Wireframing

Il wireframe viene utilizzato per visualizzare il layout di pagina in modo semplice e chiaro e costituisce una sorta di prototipo/prima bozza di progetto dell'architettura delle informazioni.

wireframe statici mostrano una singola pagina, al contrario quelli dinamici collegano più pagine.

Gli sviluppatori utilizzano questi prototipi funzionali per testare la navigazione.

 

Struttura dell’URL

Strutturare i link permette l’assegnazione fissa di ogni sottopagina.

L’URL deve essere esplicativo, cioè utilizzare la keyword principale della pagina cui fa riferimento.

Si inizia con il definire il nome di dominio, che deve essere mantenuto il più breve e memorizzabile possibile. Il nome del brand infatti funge da vetrina, perciò ne serve uno che faccia riferimento all’ambito tematico, idealmente la keyword principale.

 

Esempio della sottopagina "Stampi per torte", il dominio ("iprofessionistidellapasticceria"), la categoria principale ("stampi") e la sottocategoria ("stampi-per-torte") hanno una struttura fissa per l'identificazione del link: https.www.iprofessionistidellapasticceria.it/stampi/stampi-per-torte.

A differenza di un URL dinamico, l’URL statico non cambia quando il contenuto viene aggiornato.

Il vantaggio degli URL dinamici è che il contenuto può raggiungere la pagina in modo semplice e senza molto sforzo di formattazione passando attraverso il back-end. Ha tuttavia lo svantaggio che manca il collegamento con il contenuto attraverso la keyword.

 

Categorizzazione

Con il raggruppamento di pagine singole in categorie e sottocategorie a partire dal dominio fino ad arrivare ai moduli informativi più piccoli vengono a crearsi i cosiddetti canali tematici sensati.

 

La gerarchia delle pagine dovrebbe essere rilevabile anche a partire dalla sola URL: per questo motivo va definito una URL chiara e statica, facendo in modo che renda più facili i lavori di indicizzazione per i crawler prima e poi di memorizzazione per gli utenti. Metti in che in futuro ci sia la possibilità di ampliarsi con ulteriori categorie.

 

Serviti della navigazione breadcrumb che indica l’attuale posizione all’interno del sito web (il cosiddetto sense of place) e di un percorso comprensibile attraverso le categorie (chiamato information scent) per fare in modo che gli utenti si orientino più facilmente.

 

Ci dovrebbero essere sempre almeno due modi per farlo: la ricerca diretta è adatta agli utenti che sanno esattamente quali informazioni stanno cercando. Limitando le informazioni disponibili nel corso della ricerca, il percorso porta gli utenti alla pagina desiderata con pochi clic attraverso categorie principali eterogenee con strutture gerarchiche orizzontali.

 

Se queste pagine o anche categorie rientrano in più di una categoria superiore, gli specialisti creano il proprio URL, ma utilizzano il tag canonical per segnalare ai motori di ricerca che la voce originale si trova su un URL diverso. In questo modo si evita di essere puniti per la duplicazione di contenuti. Oltre al raggruppamento, creano metadati per le singole sottopagine in modo da poterle trovare in altri gruppi più piccoli utilizzando dei filtri.

 

Architettura base per le misure SEO

Le fondamenta dell’ottimizzazione SEO per i motori di ricerca sono l’offpage e l’onpage.

Gli esperti SEO ottengono l’ottimizzazione offpage tramite cosiddetti backlink, quindi link di fonti fidate al proprio sito web. Le pagine web dei partner fanno riferimento alla pagina in questione come a una fonte aggiuntiva di informazioni o a un'offerta adeguata.

 

Tuttavia, nel contesto dell'architettura informativa del sito web, l’ottimizzazione SEO onpage è più importante perché include tutte quelle misure che possono essere implementate direttamente sul vostro sito per migliorarne il ranking.

L'obiettivo è quello di scrivere testi di alta qualità che forniscano all'utente informazioni complete sull'argomento del sito web.

 

L'architettura delle informazioni struttura il framework del sito secondo le stesse parole chiave ottimizzate per i motori di ricerca e inoltre fornisce un percorso che porta alle informazioni desiderate attraverso i canali tematici. Una chiara architettura del sito web con URL significativi aiuta i crawler a collegare il contenuto generato al frame.

 

In sintesi

L'architettura delle informazioni è un componente importante della progettazione di siti web. Con un concetto ben ponderato che si concentra sulla facilità d'uso e una struttura solida ma flessibile, si ottimizza l'usabilità e la user experience del sito web.

 

Affinché l’architettura delle informazioni sia effettivamente funzionale, è necessario sviluppare il contenuto con un’attenzione particolare agli utenti e al contesto in cui l’azienda ed il progetto si trovano.

 

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