Ecommerce Roll Out: di cosa si tratta e come metterlo in atto

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Hai presente quando stai per lanciare sul mercato una nuova campagna pubblicitaria, un nuovo prodotto o un nuovo servizio? Quel momento viene chiamato roll out e rappresenta una strategia che consente di raccogliere feedback preziosi, ridurre i rischi e di conseguenza ottimizzare le risorse a propria disposizione. Il rollout dunque, detto anche out roll o rolling launch, garantisce un successo non solo nell’immediato, ma anche sul medio-lungo termine della campagna, del servizio o del prodotto.

Talvolta infatti l’euforia di qualcosa di nuovo, sia esso un articolo lanciato sul mercato o un servizio innovativo, può evaporare nel giro di pochi giorni o di poche settimane dopo la fiammata iniziale. Questa strategia permette invece di tenere sempre viva l’attenzione dei clienti, toccando i giusti tasti e fornendo soluzioni adatte per risolvere i loro problemi.

Da qui nasce l’esigenza di avere a disposizione un sito web capace di monitorare le preferenze e le abitudini dei consumatori e, al momento opportuno, presentare l’offerta più adatta secondo le loro esigenze. Una piattaforma come Shopify può essere di grande aiuto per mantenere un rapporto diretto costante con i propri clienti e creare per loro un’esperienza personalizzata su misura.

Rollout: il significato

Da un punto di vista semantico il significato di roll out è “mettere in campo”, “lanciare”, “diffondere” o “introdurre”. Viene detto anche rolling launch, con riferimento all’intero processo di introduzione sul mercato di un prodotto che deve essere graduale e non immediato. È importante sottolineare questo aspetto, poiché la caratteristica principale del roll out è proprio quella di espandersi in maniera proporzionale e non improvvisa.

Prendiamo come esempio l’espansione geografica, che è progressiva e procede in base alle dimensioni e alle capacità dell’azienda. Un’azienda che ha importanti risorse finanziarie può espandersi in tempo minore e su un mercato più ampio. Diverso è il discorso per un’azienda di piccole dimensioni, magari nata da poco, che ha risorse limitate e che quindi può espandersi in uno spazio più ridotto ed entro un lasso di tempo più dilatato.

Vivisezionando ulteriormente il concetto di roll-out, possiamo dire che “roll” può essere tradotto con “srotolare”, come a voler suggerire proprio un movimento continuo e progressivo. Con “out” si fa invece riferimento all’azione verso l’esterno, dove si porta il prodotto o il servizio partendo da un punto preciso.

Le due tipologie di roll out

Una volta compreso per grandi linee cosa si intende con roll out, ne possiamo individuare due tipologie: di prodotto e operativo.

Il roll out di prodotto, come già spiegato nel precedente paragrafo, indica il lancio di un prodotto in una determinata area o tra un gruppo specifico di clienti. Se parliamo di ecommerce, il lancio di un prodotto potrebbe quindi essere limitato ad un’area geografica, o magari ad un gruppo ristretto di tester appositamente scelti o semplicemente ad una nicchia di mercato che rispecchia il proprio target.

Il roll out operativo invece prevede l’introduzione graduale di cambiamenti all’interno di un’azienda, sia da un punto di vista organizzativo che strutturale, in modo che i vari team possano familiarizzare con le novità introdotte senza “traumi”, prevenendo eventuali problemi o malumori che possono verificarsi quando ci sono cambi drastici e improvvisi.

Come fare un piano di roll out?

La prima cosa da cosa è creare un piano di roll out, che deve cominciare con una definizione chiara di tutti gli obiettivi che intendi perseguire. Puoi scegliere come obiettivo quello di aumentare le vendite, incrementare il numero dei clienti o rafforzare la posizione del tuo brand: ciò che conta è che i target siano noti a tutti i team.

Fatta questa operazione devi identificare i segmenti di mercato o le zone geografiche dove intendi lanciare il prodotto. Tra questi potrebbero rientrare mercati di prova o clienti chiave.Ti consiglio di fare una valutazione generale anche da un punto di vista logistico, assicurandoti che la catena di approvvigionamento e la distribuzione siano adatte a supportare il lancio. Se il tuo prodotto dovesse avere un notevole successo, devi essere pronto sia a far fronte ad una richiesta elevatissima sia ad evadere gli ordini in tempi ragionevoli.

Da un punto strategico devi studiare attentamente i messaggi in rete, realizzandoli e adattandoli in base al tuo target di pubblico. Per la realizzazione di questo progetto puoi affidarti ai professionisti di Shopify Expert che possono seguirti passo dopo passo e darti consigli preziosi.

Le fasi di test per il roll out

Mai sentito parlare di beta test o di A/B test? Si tratta per l’appunto di test effettuati in aree geografiche selezionate che precedono il lancio vero e proprio del prodotto o del servizio. Durante questa fase il prodotto viene distribuito ad un numero ristretto di punti vendita, così può essere acquistato solo da un determinato target di pubblico.

In seguito vanno poi analizzati i risultati dei test, dai quali è possibile reperire utili informazioni e capire se quel prodotto può avere successo o se invece devono essere apportate delle modifiche, prima del lancio effettivo.

Le attività principali

Il processo di roll out comprende diverse fasi dalla pianificazione iniziale allo sviluppo fino al test. Ognuno di questi step deve essere portato a termine con grande attenzione e cura dei particolari, poiché sono concatenati gli uni agli altri. In sostanza se si blocca uno solo di questi step, l’intero processo rischia di fallire.

Nello specifico le principali attività coinvolte nel roll out sono le seguenti:

  • Pianificazione: vengono definiti gli obiettivi, le tempistiche e le risorse necessarie per il lancio. Questa attività comprende la pianificazione di strategie di marketing e la promozione;
  • Sviluppo: a seconda dei risultati ottenuti dai test e dalle informazioni raccolte, si crea o si modifica il prodotto, il servizio o la campagna pubblicitaria. Questo potrebbe includere anche la progettazione di nuove pagine web e lo sviluppo di nuove funzionalità software;
  • Testing: questa fase aiuta non solo a sondare il gradimento del pubblico, ma è utile anche a testare il prodotto per verificare che funzioni correttamente. Test interni, beta test con un gruppo selezionato di utenti e correzione di bug sono alcune delle possibili operazioni;
  • Formazione: il personale e i team devono essere addestrati ad usare nel modo corretto i nuovi prodotti o le nuove funzionalità. Questa fase risulta particolarmente importante per il servizio clienti o il supporto tecnico;
  • Lancio: questa è la fase in cui il prodotto o il servizio viene commercializzato e reso disponibile per i clienti. Il lancio può essere fatto in un’unica fase, o in fasi successive per ridurre i rischi e garantire che tutto funzioni come previsto. In quest’ultimo caso si parla di lancio graduale;
  • Promozione: attività di marketing e comunicazione per informare i clienti che è disponibile sul mercato un nuovo prodotto o un nuovo servizio, promuovendolo e sponsorizzandolo. Tra le attività comprese in questa fase ci sono email marketing, pubblicità sui social media e campagne promozionali;
  • Monitoraggio e feedback: raccolta di dati sull’uso del nuovo prodotto o servizio e di feedback rilasciati dagli utenti per identificare eventuali problemi e opportunità di miglioramento.

I vantaggi del roll out

Ma quali sono i vantaggi del roll out in ambito di marketing? Uno dei primi vantaggi è rappresentato sicuramente dalla riduzione dei rischi. Lanciare un prodotto su larga scala, senza alcun test precedente, è un bel rischio. Se quel prodotto non piace sarebbe necessario apportare modifiche significative e in breve tempo, senza considerare che il suo appeal è ormai stato “bruciato” e diventerebbe complicato rilanciarlo in chiave marketing. Questo discorso naturalmente vale sia per quanto riguarda le campagne di marketing che il lancio di nuovi servizi. Se emergono criticità in un’area ristretta, è più facile risolvere i problemi e lavorare sul prodotto per ottenere il gradimento del pubblico.

Meno rischi significa anche meno investimenti, o quanto meno investimenti ottimizzati e intelligenti. In ogni azienda, a maggior ragione in un e-commerce di piccole dimensioni o nato da poco, è fondamentale fare investimenti oculati e gestire al meglio il budget.

Con il roll out inoltre è possibile raccogliere in tempo reale i feedback degli utenti, che forniscono utili indicazioni su ciò che funziona e su ciò che invece non funziona e che quindi deve essere riveduto e corretto. In questo modo è possibile migliorare il prodotto, il servizio o la campagna pubblicitaria prima della diffusione di larga scala.

Potendo contare su informazioni concrete e tangibili e su dati reali, puoi adattare di volta in volta le tue strategie in base ai risultati ottenuti, apportando le modifiche ritenute necessarie. Hai quindi più probabilità che il tuo prodotto abbia successo una volta lanciato definitivamente sul mercato, poiché è stato corretto per venire incontro alle esigenze e rispondere alle domande del tuo target di pubblico.

Infine puoi gestire in maniera più efficace le risorse aziendali, ottimizzando la funzionalità della logistica e facilitando i team di produzione e di distribuzione.

Conclusioni

Per concludere è opportuno fare un’ultima considerazione: il lancio graduale di un prodotto genera hype e ogni fase del lancio aumenta ulteriormente l’interesse del pubblico che, venendo coinvolto, sviluppa un maggior senso di fidelizzazione e di partecipazione.

Ci sono comunque tante dinamiche che ruotano attorno all’e-commerce che vanno attentamente esaminate e analizzate. Ciò che funziona per un tipo di e-commerce potrebbe non funzionare per un altro. Per questo motivo ti invitiamo a scaricare gratuitamente l’ebook sottostante che ti spiega per filo e per segno quali sono le regole da seguire per far funzionare e vendere un e-commerce. Buona lettura!

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Redazione

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