Hai un negozio di abbigliamento e vuoi iniziare a vendere online?

Partiamo da un concetto base: un ecommerce è un nuovo punto vendita e se pensi che basti spendere poche centinaia di euro per aprirti un punto vendita che guarda al mondo intero… beh, amico mio, lascia perdere: torna a vendere vestiti dentro alla bottega e concentrati sulla tua attività attuale, che diventa molto più redditizia di una cosa che si fa per perdere tempo.

Ma se, invece, hai capito che la presenza su web è sempre più importante e ti permette di estendere i confini del tuo business - e non vuoi buttare soldi alla ricerca delle soluzioni più disparate in circolazione, trovando il cugino del cugino o mettendoti a studiare una soluzione low budget improponibile - devi trovare una strada che possa darti alcune garanzie.

 

La giusta piattaforma e-commerce

Ora, premetto: per far funzionare il negozio di e-commerce, ossia per attirare nuovi clienti e vendere, la piattaforma software che vai ad utilizzare non è il punto focale della strategia. Ma è un tassello determinante perché:

  • ti troverai a lavorare sulla piattaforma software la maggior parte della giornata
  • quello che ti permette o non permette di fare determina spesso la tua capacità di modulare una strategia e delle tattiche per pubblicità online e promozioni
  • il costo di gestione, quando il progetto comincia a funzionare, per aggiungere funzioni, agevolare azioni o altro, è una variabile che - troppo spesso - rischia di farti impazzire
  • é il costo di startup necessario attraverso il quale tutti passano.

Devi quindi fare una software selection. Ossia, devi capire qual è la piattaforma software che fa al tuo caso, sulla quale costruire il tuo negozio online. Se vendi vestiti, probabilmente,  non hai mai fatto una software selection simile. O, se l’hai fatta, probabilmente l’hai fatta male in passato perché non era il tuo lavoro. E l’agenzia o i programmatori che te l’hanno servita su un piatto l’hanno fatto perché era quella che conoscevano meglio.

Arriva la bella notizia: la software selection l’abbiamo fatta noi per te!

Negli ultimi anni abbiamo sviluppato progetti con Woocommerce, Magento, Opencart, PrestaShop… per arrivare anche a NopCommerce. E alla fine? Abbiamo buttato alle ortiche questi carrozzoni opensource ed abbracciato Shopify.

 

I vantaggi di scegliere Shopify

  • piattaforma affidabile e non ti costringe a spendere cifre enormi, nel tempo, per la manutenzione e il supporto tecnico
  • completamente gestibile in autonomia e con facilità
  • pronta a crescere in funzioni e potenzialità con il crescere delle tue esigenze, aperto al mondo intero
  • sempre pronta a ricevere le novità del mondo web e ad integrarle armoniosamente,  per non trovarti con una sistema vecchio dopo un anno che sei partito con un ecommerce
  • non hai bisogno di tecnici per gestire nella quotidianità tutte le funzioni e le implementazioni, perché dopo un po’ di formazione sarai completamente autonomo
  • ha l'integrazione nativa con HubSpot per permettere di gestire i clienti al meglio e di gestire in modo armonico ed integrato tutto il webmarketing (certo, non da subito, magari, ma una volta che il tuo progetto è avviato).

Quindi, ricapitolando, se vuoi un ecommerce facile da gestire, completo di tutte le funzioni di uno shop online moderno e che ti garantisce un’assistenza 24 ore al giorno per qualsiasi problema di piattaforma (e quindi, distante dai vecchi concetti di software opensource da scaricare su un server con tutte le problematiche tecniche da gestire), la nostra soluzione è offrirti un pacchetto chiavi in mano per il tuo ecommerce, completo di tutte le funzioni, pagamenti e settaggi - compresa la formazione - ad una cifra variabile tra i 7000 e i 9000 euro (a seconda dei moduli attivati).

 

>> Se vuoi approfondire il discorso sul costo di un sito e-commerce, leggi il nostro articolo "Preventivo sito e-commerce"

 

Poi, per usufruire della piattaforma, Shopify propone tre formule di prezzo differenti, che sono le seguenti:

  • Basic Shopify, a 29$ al mese: la scelta più economica, e di gran lunga la più sensata se si è appena deciso di investire sul commercio online e se si devono ancora raggiungere le performance prefissate. Possiede tutte le funzioni di base per vendere prodotti online, ed è caratterizzata da una commissione del 2% su ogni articolo venduto
  • Shopify, a 79$ al mese: lo stadio avanzato del Basic, un necessario salto di qualità da intraprendere se la propria attività online è in fase di espansione. Garantisce funzioni extra quali l’analisi frode, i buoni regalo e il recupero del carrello abbandonato, e vede una diminuzione della commissione per articolo venduto all’1%
  • Advanced Shopify, a 299$ al mese: l’opzione più avanzata di Shopify, da considerare se le proprie vendite garantiscono un ampio margine di guadagno mensile. Questo piano è adatto alle grandi aziende, in quanto permette di sfruttare un calcolatore automatico di spese di spedizione e la gestione di un massimo di 15 account; inoltre la commissione per articolo scende allo 0,5%.

Riassumendo, Shopify si compone di un costo fisso e di uno variabile: il primo è sempre costante e non varia nel tempo, il secondo, invece, è legato alle performance del tuo negozio online, perchè la percentuale richiesta è proporzionale al volume di vendita. Troppo costoso? In realtà, nel momento in cui le vendite aumentano, sarà naturale per la tua azienda passare alle versione più avanzata di Shopify, la quale presenta nuove funzionalità più adatte alle nuove performance e una commissione più bassa, perché essa diminuisce al progredire del nuovo piano. Questo significa che più vendi e minore sarà la commissione per singolo prodotto!

Ovviamente, quando si parla di web, le cifre possono essere molto più alte, ma il nostro consiglio è quello di approcciarsi al tema con lo spirito del “Growth Driven design” ossia, quello di un progetto armonico  che cresce nel tempo, supportato dalle necessità di business e concentrandosi su quello che funziona per farti guadagnare soldi. Perché solo l’esperienza ti dice quali sono le strade giuste o sbagliate da battere con il tuo progetto di vendita online di abbigliamento.

 

Perchè Shopify è meglio degli altri e-commerce?

Direi che la piattaforma l’abbiamo scelta, no? Abbiamo escluso tutto il mondo del software opensource per un e-commerce perché:

  • Un e-commerce opensource è spesso alla mercé di freelance o di scappati di casa che non ti danno garanzia sulla loro presenza ed assistenza in un arco temporale medio-lungo: e quando stai vendendo e maturando online, avere risposte puntuali e precise sull’impalcatura che sorregge tutto il tuo business è determinante
  • Un ecommerce opensource è la scelta delle agenzie che vogliono marginalizzare sul progetto perché, di fatto, il software non si paga… e tutto si concentra sulle loro ore lavoro, mettendo in secondo piano le esigenze tecniche di un’infrastruttura che deve funzionare bene per fare business online
  • E poi il vero motivo, quello che mi da i brividi, quando ci penso, ciò che, a mio avviso, dovrebbe dissuadervi in modo totale e definitivo dalla scelta di un software opensource per un ecommerce: la mancata responsabilità di chi ha sviluppato il software sul funzionamento dello stesso in produzione.
    Mi spiego meglio: non avete garanzia di risposta e di interventi tecnici per sistemare dei problemi quando sei avviato con la vendita online! Una delle cose peggiori, se hai un negozio che ha cominciato a vendere, è tenerlo chiuso perché ci sono dei problemi tecnici. Chi risponde dei problemi tecnici di un software opensource? Nessuno. Ne ho viste di tutti i colori negli ultimi 20 anni… finché parliamo di un sito vetrina, il danno risulta limitato. Ma con un ecommerce… mamma mia, ragazzi! Pagamenti che non venivano registrati, merce che non si allineava con il magazzino, la vendita continua di prodotti che non erano disponibili, l’azzeramento di database…  da cosa nascono questi problemi? Da bug del software, da configurazioni server, da combinazioni di javascript e di moduli che si aggiungono o tolgono…
  • Ci aggiungo una chicca: un software opensource come PrestaShop, come Woocommerce o come la versione della community di Magento, deve essere scaricato ed installato su un server, quindi, giocoforza si passa da un tecnico, dalle sue configurazioni e sistemazioni. Durante lo sviluppo del progetto si installano moduli e funzioni, si lavora sulla grafica e si prega che tutto funzioni sempre alla perfezione. Ma poi, si sa, i software si evolvono: questo significa che escono nuove funzioni, correzioni di problemi e bug, sistemazioni per la sicurezza del sistema… significa solo una cosa: bisogna aggiornare, soprattutto perché se non aggiorni, le problematiche e le vulnerabilità delle versioni precedenti, nel mondo opensource, sono diffuse e conosciute da tutti, perché sono dichiarate dagli sviluppatori stessi.

Cosa significa aggiornare un software di un ecommerce che è “in produzione”, ovvero che è in pieno funzionamento?

Per noi significa:

  • creare un ambiente di test dove si va ad installare e a replicare l’ecommerce online
  • aggiornare il software, tutti i moduli e portare tutte le modifiche fatte
  • verificare il funzionamento e testare varie casistiche di acquisto
  • portare tutto sulla piattaforma in produzione (con la mano che fa le corna e tocca ferro)

Un sistema che si aggiorna da solo risulta molto più comodo perché è centralizzato e non ti obbliga ad avere questi pensieri o a ottenere queste spese periodicamente (perché, spero, sia chiaro che non è un lavoro di qualche ora aggiornare Prestashop o Magento “in produzione”).

 

>> Vuoi conoscere un confronto più approfondito tra Shopify e gli altri e-commerce? Leggi i nostri articoli:

Shopify vs Magento
Shopify vs WooCommerce
Shopify vs PrestaShop

 

Shopify per il tuo negozio di abbigliamento online

Shopify è di una flessibilità perfetta per chi vuole aprire il proprio store online: quante volte ti è successo in negozio di non sapere dove mettere un capo perché poteva essere considerato una maglia, una canotta o unisex? Sul web, Shopify consente una categorizzazione dinamica in modo che un capo possa apparire in più collection differenti attraverso i tag che gli vengono attribuiti, cosa che non succede con altri ecommerce in cui la suddivisione è molto più rigida.

Inoltre, i tag possono essere tanti quanti ne richiede il marketing o il tuo business, dalla taglia e il colore, ai materiali utilizzati e le promozioni che vuoi inserire. Per esempio, se vuoi creare una tipologia di prodotti natalizi temporanea, ti basta mettere il tag “xmas” o il nome che preferisci nella scheda dei prodotti e toglierlo quando non vuoi più quella categorizzazione.

Allora, spero di essere stato più o meno chiaro su cosa significhi scegliere un software per permetterti di partire con il tuo business online: se hai un negozio di abbigliamento è molto probabile che oggi la tua fonte di reddito sia il negozio fisico e che iniziare a vendere online sia una nuova avventura da esplorare che non deve portarti ad affrontare argomenti di comprensione tecnica e tecnologica della faccenda, permettendoti di iniziare a studiare un nuovo mercato ed opportunità.

 

Per me la scelta obbligata, oggi, è Shopify. Non so se lo sarà anche domani, ma oggi, non ci penso neppure ad imbarcarmi in progetti faraonici o venduti da freelance o agenzie di comunicazione che pensano alla loro marginalità.

 

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Scritto da Giovanni Fracasso

Mi occupo dello sviluppo strategie inbound marketing & sales. Affianco le aziende nel loro processo di digital marketing (blog, contenuti, call-to-action, landing page, SEO) all'interno di una strategia che punti all'aumento dei visitatori, della conversione in lead e trasformazione in clienti.

Giovanni Fracasso