L’ossessione della multicanalità e le nuove forme di e-commerce

Mentre ci avviciniamo al 2020, il mercato e-commerce genererà più di 480 miliardi di dollari solo negli Stati Uniti, e almeno 2 triliardi a livello globale.

Mentre Amazon si prende molto credito per “vendere praticamente tutto, a tutti”, non è affatto l’unico player del settore. Una fetta significativa di shop online è generata da piccoli operatori, grazie in parte alle piattaforme come Shopify che rendono facile vendere nello spazio digitale - così come di persona- e che hanno la potenzialità di unire l’esperienza online e quella offline in una versione omnicanale del commercio.

Diamo un’occhiata al dettaglio di come le piattaforme e i venditori dovrebbero operare in questo nuovo, finalmente unito, mercato.

 

La nascita del mobile commerce e del social commerce

Shopify è subentrato nell’era dell’e-commerce, e adesso l’e-commerce ha partorito un paio di importanti figli:

M-Commerce | La versione mobile dell’ecommerce si è espansa rapidamente, grazie all’aumento delle dimensioni degli schermi mobile, del design responsivo e alla continua proliferazione dei device. L’ M-Commerce si proietta a centrare i 335 Miliardi nel 2020, da 8 miliardi nel 2015, e Business Insider prevede che il M-commerce comprenderà almeno la metà dell’e-commerce nel 2020.

 

S-Commerce | Il Social Commerce è un ramo in crescita delle vendite online, con tre quarti dei consumatori che utilizzano i social network per informarsi sui loro acquisti. L' S- Commerce include canali di vendita diretti e peer to peer come eBay o Etsy, annunci e referral attraverso canali social come Facebook e Twitter, oltre a promozioni massive targhetizzate, come quelle offerte da LivingSocial e Groupon.

Statista riporta che il ricavato S-Commerce è di circa 20 miliardi di dollari, ma oltre ai duri e veloci numeri, il sociale gioca un ruolo critico nell’aumentare l’engagement dei clienti, creando brand equity e aumentando il traffico ai siti dei venditori.

Il successo di Shopify è dovuto in larga parte al fatto che abbraccia questa grande varietà di canali.

Oltre ad essere una piattaforma e-commerce tradizionale, Shopify ha integrati i canali per vendere su Facebook, Pinterest, Amazon e altre piattaforme di retail o social, oltre a un kit di sviluppo software per aiutare terze parti a sviluppare le proprie integrazioni.

Ad oggi, Facebook sta dominando le loro vendite s-commerce, attualmente per due terzi dell’S-commerce di Sophify e per l’85% di tutto il M-Commerce.

 

La fusione con lo store fisico

Il successo di Shopify - come tutti i successi di tutti gli altri provider di e-commerce come BigCommerce e Magento- punta a una domanda ovvia per le soluzioni di vendita online. Ma è importante ricordare che E-,m- ed S-commerce non sono le uniche fonti di vendita nell’era digitale, nemmeno le più grosse.

I negozi tradizionali contano ancora come la stragrande maggioranza delle vendite retail, con più di un milione di negozi per 4 triliardi di dollari di fatturato all’anno. Retail Touchpoints riporta che metà dei clienti che entrano in negozio poi comprano online e molti di più guardano i siti dei negozi e poi comprano offline. Più di un terzo di ogni dollaro speso offline è stato influenzato dalle interazioni digitali, aumentando di circa 1 triliardo di dollari in acquisti annualmente.

Shopify in questo senso si è mosso molto bene, permettendo di essere utilizzato come un vero e proprio inventario e gestionale per il proprio negozio. Si possono gestire persino i fornitori dal sistema. Un piccolo store non ha più bisogno di un gestionale e poi di doverlo collegare all’ecommerce e alla piattaforma social e al sito: Shopify provvede persino a un sistema di pagamento Point Of Sale per il proprio store.

È importante che i venditori smettano di pensare al fisico, al digitale, al sociale al mobile come mercati separati, ma che invece inizino a unire tutti i loro canali assieme, osservandoli sotto una singola lente. Shopify in questo senso è perfetto per un negozio appena nato, per poter cominciare subito a vendere online fin dal primo giorno di apertura.

 

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Scritto da Enrico Capitanio

Visual Designer Mi piace lavorare sotto pressione e il teamwork necessario per completare i progetti. Mi nutro di caffè, carote e battute sarcastiche. Leggo i tarocchi, il codice, e tutto il linguaggio visuale. Sono fermamente convinto che l'universo non abbia alcun senso e che bisogna riderci su.

Enrico Capitanio