Quindi oggi parliamo del costo di un ecommerce, cercando di capire quale budget dovrete avere a disposizione per iniziare a vendere i vostri prodotti online. 
Il costo di un sito E-commerce è una delle grandi questioni aperte nel marketing: quando si chiede il preventivo per un E-commerce si possono incontrare cifre di qualsiasi genere e dimensione.

Per me, dai 5.000 € ai 10.000 € si stabilizza un range che può andare bene per la maggior parte delle aziende in start-up con un business online, considerando che si tratta veramente di un investimento limitato per un’azienda che vuole competere – oggi – nel mercato maturo del web, dove girano cifre astronomiche anche per quelli che sicuramente potrebbero diventare vostri competitor.

Ovviamente si possono spendere svariate centinaia di migliaia di euro: dipende dal progetto e dagli obiettivi.

 

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Il costo di un sito E-commerce quando si cerca un preventivo su web varia dal gratis alle centinaia di migliaia di Euro.

Come per ogni servizio professionale ci sono una serie di variabili che possono determinarne il costo.

 

1. OPZIONE A# Abbonamento alle piattaforme Ecommerce all inclusive - Shopify

La prima discriminante è capire se installare il software sul proprio server o se appoggiarsi ad una piattaforma in cloud con abbonamento.

Nel caso si opti per un abbonamento – ovvero per non scaricare ed installare sul proprio server alcunchè – la piattaforma più famosa è Shopify (Leggi ora:"Che cos'è Shopify"). Parte da 29 $ al mese, per arrivare a 299 $ al mese. Oltre ad una percentuale variabile sul fatturato che varia tra il 2% e lo 0,5%, a seconda del pacchetto che si sceglie.

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Tra i vantaggi di Shopify, piattafora Saas, in abbonamento, c’è ovviamente quello che si riducono le spese iniziali, essendo tutte le funzioni e le grafiche già online, portando alla portata di molti la capacità di gestire la piattaforma con facilità, aggiungendo di volta in volta quegi elementi che possono essere necessari alla crescita del vostro business, senza passare per le forche caudine di un'agenzia/sviluppatori per ogni evoluzione.
Ma tra gli svantaggi del sistema in cloud, c’è una certa chiusura alla personalizzazioni molto spinte delle funzionionalità, per esempio sulle modifiche al carrello di checkput o altri elementi che vengono mantenuti "più standard". 
Per iniziare con Shopify potete arrangiarvi... ma non significa che sia alla portata di tutti.

Sopratutto se siete un'azienda avete bisogno di farvi seguire da professionisti: ma resta il fatto che Shopify può essere decisamente più alla portata per un progetto di vendita online in startup (spesso, anche per aziende strutturate ed affermate sul mercato, partire con un ecommerce è comunque un new business) proprio per quel suo modo leggero e sbarazzino di presentarti tutto davanti.

 

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2. OPZIONE B# Installazione e sviluppo su server proprietario

Per me la soluzione migliore è quella di avere un software – gratuito o a pagamento – installarlo sul proprio server, associato ad un nome dominio, e lavorare su quello.

I contenuti sono vostri, il futuro non dipendente dalle fortune alterne di altre società che ospitano tutto il vostro negozio, siete sicuri che il progetto continuerà fintantoché pagate un hosting e un nome dominio, potete far crescere il vostro progetto personalizzando le funzioni in modo molto spinto – a seconda del budget e delle necessità.

Ovviamente il costo di startup è leggermente più alto, perché si paga qualcuno per la configurazione iniziale.

Nel caso si scelga questa seconda opzione c’è da affrontare il costo del software di E-commerce. O della sua installazione e prima configurazione.

 

# Il software del sito di E-commerce

E’ vero che mettersi a vendere online non è una questione di tecnica, ma di capacità commerciali, nella comprensione della dimensione digitale del business. Ma purtroppo, la tecnica c’entra. C’entra perché è un programma, un software, che fa girare il vostro business. Se funziona male il programma funziona male il business. Se ci sono problemi con il programma, ci sono problemi con il business.

La scelta del software è determinante – esattamente  come la scelta del partner tecnologico che deve aiutarvi nello sviluppo del software – , quando si parte con un progetto di E-commerce.
Non solo per le funzionalità che porta con se un sistema rispetto ad un altro, ma anche per le possibilità di sviluppo, di personalizzazione e di modifiche successive che il software di E-commerce permette.

Quando si inizia, non si sa molto dello scenario che ci si troverà davanti dopo uno o due anni. Sì, certo, si possono fare dei business plan, ma poi, alla realtà dei fatti, bisogna adattarsi alle dinamiche del mercato e dei clienti. Per questo capita spesso che, dopo i primi tempi, comincino a nascere delle necessità che all’inizio del progetto non c’erano.

i# Il software di E-commerce open source: il costo è l’installazione, la configurazione e le personalizzazioni

La scelta della piattaforma incide ovviamente sul costo iniziale, ma incide anche in un secondo momento, quando si andranno a personalizzare le funzioni del proprio store online (a seconda del software scelto potrà costare più o meno).

Per partire ci sono delle ottime piattaforme proprietarie opensource: Prestashop, Magento, Woocommerce, NopCommerce... (io non considero mai Woocommerce nei miei progetti, in quanto ha una gestione pessima degli ordini e Wordpress non è un sofware di ecommerce...)

A me piace particolarmente Prestashop, per questi progetti complessi e di default è la prima soluzione che propongo ai miei clienti. Ma anche Magento è un'ottima scelta, per quanto più "corposa"

L’installazione e la prima configurazione di un software opensource può costare dai 300 € ai 3.000 €. A seconda di chi te la fa, e da cosa si va a configurare/installare/personalizzare.

ii# Il software proprietario (soluzione presente sul mercato o realizzato ad hoc)

Ovvio ci sono altre possibilità, per chi non vuole un software opensource.
La prima è quella di farsi sviluppare da zero un sistema totalmente personalizzato, costruito ex novo. Parliamo di cifre che se sono sotto ai 20.000 € mi fanno paura (perché qualcosa funzionerà sicuramente male)
La seconda è quella di acquistare un  software esistente in commercio.
E qua si va dalle poche migliaia alle centinaia di migliaia di Euro.

In entrambe i casi, sarete legati vita-natural-durante con chi ve lo sviluppa o lo vende.
A meno che in futuro non scegliete di cambiare piattaforma.
Il vantaggio, per contro, è che se qualcosa non funziona a dovere, avete qualcuno a cui dar la colpa.

Con l’opensource non è così: chi ve lo installa e configura non è responsabile di bug e malfunzionamenti del software, non è responsabile nessuno perché il software non l’avete pagato a nessuno, ma dovrete pagare gli sviluppatori per risolvere eventuali problemi che potrebbero sorgere.

 

# Funzionalità aggiuntive: acquisto moduli e sviluppo ex novo

Uno dei grandi vantaggi del software installato sul proprio server è quello di poter sviluppare funzioni personalizzate sulle necessità del business, tagliate sartorialmente sulla tipologia di negozio online, sulle necessità dei clienti o del proprietario dell’E-commerce. Cosa che – ovviamente – è limitata sulle grandi piattaforme a pacchetto configurabile e gestibile online. A meno di rivolgersi direttamente ai gestori della piattaforma. E con il limite di essere all’interno di un sistema complesso.

Qui il costo sale di molto nel caso di software proprietari che hanno bisogno di uno sviluppo personalizzato per la maggior parte delle funzioni. Per l’opensource – sopratutto per Magento e Prestashop – ci sono un sacco di soluzioni già pronte – moduli – acquistabili. Poi possono essere personalizzati con facilità, nel caso di modifiche.

Le funzionalità aggiuntive possono essere quelle di condivisione dei prodotti, il connettore con il magazzino del proprio programma gestionale o con il CRM aziendale, un filtro per navigare in modo differenti tra i prodotti, la possibilità di gestire delle categorie come shop privato…e qualsiasi cosa vi venga in mente che non c’è tra le funzioni basilari-essenziali di una piattaforma di E-commerce moderna.

Ipotizzate un budget di 1.000/5.000 € per le funzioni aggiuntive e la loro integrazione all’interno del progetto grafico, che potrebbe alzarsi considerevolmente, a seconda del tipo e complessità di sviluppo delle funzioni richieste

 

3. Configurazione delle funzioni dell’ e-commerce

Una volta scelto il sistema (in cloud, in abbonamento, o instalalto su server proprietario), instalalto e reso funzionante, tutto va allineato per farlo funzionare bene con la vostra idea di business, sia con funzioni standard che con personalizzazioni.

Parlo delle spedizioni (differenti vettori, con differenti costi per le differente zone del mondo – nazioni e province possono essere generalmente raggruppati in zone -, dipendendo dal peso della spedizione o dal totale del carrello)

Parlo dei pagamenti (Paypal, contrassegno, contrassegno con spese aggiuntive, bonifico, carta di credito- su quale circuito, appoggiato a che banca, valute…)

Parlo del sistema di tassazione (privato ed azienda, tipologia di tassa sulle categorie di prodotto, stato a cui applicare, informazioni obbligatorie per la fatturazione in ogni stato, gestione province all’interno degli stati etc…)

Il costo per questo tipo di configurazione delle funzioni di un ecommerce può andare dai 1.000 € ai 3.000 € (per fare una stima di massima sulle ore lavoro).

 

4. Realizzazione della grafica del sito di E-commerce

Diciamo che la grafica può incidere poco, nulla o molto. Dipende da che strada si intraprende.

Sia che parliamo di piattaforme ad abbonamento come Shopify o di soluzioni opensource come Prestashop, Woocommerce e Magento, ci sono già un sacco di template pronti, acquistabili a pochi dollari o a poche centinaia di dollari. Esattamente come è possibile rimanere con la grafica di default e risparmiare anche quelli.

I  temi vanno configurati. Bisogna avere della conoscenze minime su quello che si sta facendo, meglio se anche l’accesso FTP e sapere come toccassero i file del tema per andare ad integrarli perfettamente nel vostro store.

Se non si sceglie Shopify, ma uno sviluppo su piattaforma opensource,  temi acquistati su web possono essere buggati, ovvero essere scritti male, portarsi dietro logiche dalle versioni precedenti del programma, che lo sviluppatore ha sistemato approssimativamente, molti problemi potrebbero palesarsi con il tempo, lo sviluppatore potrebbe non rispondere il toto del buon funzionamento del tema (e ti sfido: per poche decine di dollari…) e potreste trovarvi altri negozi con la vostra stessa grafica. Anche molti. Inoltre non hanno la vostra anima, non hanno connaturato il dna del vostro negozio, l’esperienza utente è generica e approssimativa, non tagliata su misura sui prodotti che volete vendere.

Ecco perché preferisco lo sviluppo grafico personalizzato, rivolgendomi a dei professionisti.

Io opto di preferenza per l’utilizzo del tema di default e poi  sotto, a lavorare per una personalizzazione grafica spinta di quel tema: sicuramente nel tempo la scelta del tema di default premia perché è la più compatibile con lo store in cui si opera, si ha il controllo degli elementi aggiunti (slideshow, prodotti correlati, banner o qualsiasi altra funzione) e sono decisamente più facili gli aggiornamenti del software alle versioni successive, quando non si è sceltouna piattaforma in cloud.

Discorso che resta valido anche per chi sceglie Shopify e un ecommerce in cloud: non perchè sei in cloud, significa che devi rinunciare ad una grafica personalizzata per te.

Se avete optato per il software proprietario o sviluppato ad hoc non c’è neppure il dilemma economico-filosofico da affrontare: grafica personalizzata custom senza alcuna altra possibilità.

Veniamo al costo della grafica personalizzata...

Il sito di Ecommerce non è un sito con 3-4 paginette da sistemare, ma ragiona a modelli: per la home, per la pagina prodotti, per le categorie, il carrello, il checkout, le pagine statiche…E all’interno dei vari elementi ci possono essere carrelli ridotti, prodotti correlati, filtri, categorie esplose, e un sacco di altri elementi che bisogna armonizzare dal punto di vista grafico.

Dall’ideazione del modello grafico (con la presentazione al cliente della bozza in jpg della home, della pagina delle categorie, del checkpoint e – importantissima – della pagina prodotto), all’approvazione della grafica con eventuali modifiche e approvazione fino alla realizzazione/personalizzazione del tema, un pacchetto di 70-150 ore lavoro bisognerebbe stimarlo.

Il che porta ad una proiezione di un costo di 4.000 €/10.000 € per la realizzazione della grafica. Sempre a seconda di chi vi segue, delle sue capacità, delle struttura che lo supporta e altre variabili, normali in ogni mercato dove le capacità professionali fanno la differenza

 

5. Riepilogo costo sito E-commerce

  • Installazione e/o configurazione base software opensource: 1.000-2.000 €
  • Funzionalità e moduli aggiuntivi acquistati o sviluppato: 1.000-5.000 €
  • Configurazione regole e funzioni E-commerce: 1.000-3.000 €
  • Sviluppo tema grafico personalizzato: 4.000-10.000 €
  • TOTALE – di massima per un progetto in startup: 6.000-20.000 €

Naturalmente dipende dalle funzioni, dalle richieste, dalle capacità dell’azienda a cui vi rivolgete (ovvio che un programmatore che lavora in nero da casa costa meno di una web agency strutturata, ma ci sono garanzie differenti sul lavoro che richiedete).

 

Quindi…

Avete dubbi o problemi con un preventivo di E-commerce che vi hanno fatto? Potete utilizzare lo spazio dei commenti, il form di contatto qui sotto o telefonarmi, per parlarne in libertà!

 

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PS
Questo è uno degli articoli che ho realizzato per spiegare i costi legati all’attività di web marketing per l’azienda. Potete vedere gli altri:
 

Scritto da Giovanni Fracasso

Mi occupo dello sviluppo strategie inbound marketing & sales. Affianco le aziende nel loro processo di digital marketing (blog, contenuti, call-to-action, landing page, SEO) all'interno di una strategia che punti all'aumento dei visitatori, della conversione in lead e trasformazione in clienti.

Giovanni Fracasso