Il mercato delle applicazioni per dispositivi mobili è un settore fiorente ed in continua crescita. 

Sempre più persone entrano in possesso di smartphone e tablet e, come tali, hanno necessità di scaricare applicazioni per permettere al proprio dispositivo di ottemperare ad alcune funzioni.

Le applicazioni sono l'anima dei dispositivi mobili, senza le quali non ci sarebbe alcun tipo di funzione distintiva, che possa renderli qualcosa in più di un classico telefono cellulare.

La necessità di applicazioni da parte degli utenti, ha reso il mercato di riferimento un terreno fertile dove le case produttrici hanno potuto ricavare ingenti guadagni, a patto di diffondere l'applicazione perfetta per svolgere una o più operazioni.

Di fatti facendo una ricerca sugli store di android o apple, ci si rende immediatamente conto che per ogni funzione desiderata esistono svariate applicazioni: ne deriva che per battere una concorrenza così spietata è necessario che l'applicazione sia intuitiva, user friendly, non abbia lag o crash, sia personalizzabile e graficamente accattivante.

Il modello di business delle applicazioni gratis: pubblicità e acquisti in app

Il prezzo conta nella scelta di scaricare una applicazione? Certamente. Paradossalmente le applicazioni più redditizie non sono quelle a pagamento, bensì quelle gratuite. O presunte tali.
Il prezzo di un'applicazione rappresenta una barriera psicologica che difficilmente le permetterà di diventare virale. Che si tratti anche solo di pochi centesimi, le persone non sono disposte ad acquistare una applicazione spendendo una certa cifra (irrisoria la maggior parte delle volte) senza sapere se effettivamente ne vale la pena. Va da sé che se le persone devono spendere, non scaricheranno quell'applicazione o cercheranno un modo per averla in maniera gratuita.
Allora si inizia a capire per quale motivo siano più redditizie le applicazioni gratuite. Le motivazioni sono sostanzialmente due: ricavi pubblicitari e possibilità di spingere il cliente ad acquistare contenuti aggiuntivi a pagamento.
Un'applicazione molto scaricata e molto popolare non ha bisogno di essere a pagamento per remunerare l'ideatore. La sua stessa popolarità sarà sufficiente per attrarre pubblicità da inserire sotto forma di banner, in grado di veicolare grandi somme di denaro nei confronti di chi l'ha creata e commercializzata.
Inoltre la possibilità di scaricarla gratuitamente sarà motivo sufficiente affinché molte persone la provino. Qualora risultasse una buona applicazione come lo sviluppatore spera, allora gli utenti potranno acquistare contenuti aggiuntivi a pagamento. Basti pensare a molti videogiochi, che sono gratuiti da scaricare ma molti item necessari per rendere lo svolgimento della storia più interessante possono / devono essere acquistati. Con questo approccio, si solletica la curiosità dell'utente che è invogliato a scaricarla ed una volta conquistata la sua attenzione è facile che acquisti i contenuti aggiuntivi, oppure clicchi sulle pubblicità presenti nelle schermate.

Sono oramai pochi i casi di applicazioni a pagamento che mantengono un primato nelle vendite e nella redditività. Una su tutte è Whatsapp, il rivoluzionario modo di comunicare attraverso i dispositivi mobili che alla cifra di 89 centesimi l'anno permette di fruire del servizio senza alcuna pubblicità. In questo caso a favore di Whatsapp gioca l'effettiva qualità del servizio, l'aver rappresentato un meccanismo rivoluzionario, semplice e gratuito per mandare messaggi, video, audio e tanto altro ancora.

Le applicazioni con le quali si guadagna di più

Venendo ad alcuni esempi di applicazioni ad altissima redditività, molte sono dei giochi.

Se infatti per svolgere una certa funzione esistono molteplici applicazioni, alcune delle quali a pagamento ed altre gratuite (motivo per cui gli utenti possono scegliere), non accade così per i videogiochi. Ad esempio, se si desidera una nuova tastiera, una guida tv, una torcia che sfrutti il flash led, o altro, è possibile trovare sia applicazioni totalmente gratuite, sia applicazioni che richiedono un pagamento. Il videogioco invece è solo quello e come tale, se ben riuscito, solo su quello si possono orientare le attenzioni degli appassionati di tutto il mondo.

Gli introiti degli store di Apple e Google sono rappresentati all'80% della redditività dei videogiochi. Ecco perché molti programmatori studiano quotidianamente la possibilità di sviluppare un gioco semplice ma accattivante che possa rappresentare il nuovo best seller sugli store online.

I giochi più redditizi

Tra i giochi più redditizi di sempre spiccano alcuni titoli tra cui:
- Clash of Clans: gioco di guerra strategica in cui i giocatori più impazienti acquistano gemme utili per facilitare la possibilità di effettuare nuove costruzioni.
- Candy Crush Saga (sta diventando molto popolare anche il recente Candy Crush Soda Saga): in questo gioco si possono comprare potenziamenti e aiuti per superare più facilmente i livelli.
- Farm Heroes Saga: fratello minore di candy crush ma con le colture invece delle caramelle. Anche in questo gioco si comprano aiuti per superare i livelli.
- Empire four kingdoms: gioco di guerra in cui si possono comprare armi e aiuti per potenziare la propria armata.
- Pet rescue saga: dagli stessi sviluppatori di candy crush e farm herose, un gioco in cui i protagonisti sono gli animali domestici, anche se il game play non varia rispetto agli altri due giochi.
- Slotomania: gioco in cui si acquistano gettoni per giocare con le slot machine.

Molti giochi periodicamente scalano la classifica di redditività, ma solo alcuni (tra cui quelli appena citati) ottengono risultati che durano nel tempo. A seconda dei trend e delle mode del momento alcuni giochi ottengono un successo incredibile, salvo poi ripiegare dopo poco tempo (pensiamo a Ruzzle).
Colpisce che ben tre dei giochi citati in precedenza siano stati sviluppati dagli stessi programmatori e non siano altro che il medesimo gioco, in cui a cambiare sono solo le icone (caramelle, frutte e verdura, animali domestici). Ciò significa che il giocatore è abbastanza abitudinario e che una volta individuato il meccanismo giusto, basta riproporlo sotto altre vesti per avere sempre lo stesso successo.

Conclusione

Se si punta ad individuare un'applicazione che tenga testa ai videogiochi in termini di fama ed incassi, l'unica che resiste costantemente al top della classifica è Whatsapp, la quale rappresenta, come detto, in parte una anomalia, dato che è a pagamento (ma dal secondo anno). Inoltre sono in molti che utilizzano degli escamotage per ottenere il rinnovo dell'applicazione in maniera totalmente gratuita.

In definitiva si può affermare che le applicazioni più redditizie fino ad oggi sono i videogiochi, che permettono grandi incassi agli sviluppatori e agli store online. Inoltre il meccanismo vincente oramai rodato negli anni è offrire il gioco (o l'applicazione) in modo gratuito, salvo richiedere il pagamento per funzioni e oggetti aggiuntivi per poter essere fruita al meglio.